Lo scriveva Ivano qualche mese fa: SEOZoom è stato il primo SEO tool al mondo a offrire una visione del rendimento di un sito web non più basata sul posizionamento di parole chiave come i banali rank tracker, ma sul rendimento di ogni singola pagina web del sito. Poi i competitor internazionali hanno apprezzato e imitato il monitoraggio a pagine, ma intanto il nostro lavoro di sviluppo non si è fermato e ha alzato nuovamente l’asticella degli strumenti per la SEO on page.

Un nuovo SEO tool per analizzare i contenuti

È da queste premesse che è stata realizzata la nuova sezione Contenuti all’interno dei progetti di SEOZoom, che nasce con l’obiettivo di superare e migliorare il monitoraggio a pagine che, pur essendo stato una grande innovazione inventata in SZ e poi ripresa da famosi tool mondiali, non sembra più soddisfare a pieno le nostre ambizioni e soprattutto le esigenze degli utenti.

Indicazioni e suggerimenti per migliorare il ranking

Con le continue evoluzioni dell’algoritmo di Google, oggi non importa più solo il rendimento dell’URL come entità, quanto piuttosto l’analisi del rendimento specifico dei contenuti presenti in quella pagina. Non si tratta solo di una questione filosofica: la nuova sezione, pur mantenendo le vecchie funzionalità della sezione Pagine, consente di effettuare uno studio più approfondito del contenuto di ogni pagina web, offrendo velocemente dei suggerimenti per migliorare il ranking.

Focus su crawl budget e cannibalizzazione delle keyword

Una grande novità riguarda l’attenzione ai fattori che possono favorire le performance in SERP di un sito web, come l’ottimizzazione delle risorse e, nello specifico, alla gestione più efficace del crawl budget (che sappiamo essere un elemento basilare per ottimizzare un sito web per i motori di ricerca), l’analisi per evitare problemi di cannibalizzazione delle keyword e dei contenuti e un focus diretto sulle pagine web che non generano alcun rendimento.

A guidare questo cambiamento è stata la consapevolezza che ogni sito web presenta ai motori di ricerca un numero sovradimensionato di pagine web, molte delle quali potrebbero tranquillamente non esistere affatto. Per navigare queste pagine, Google impiega tempo e risorse, anche se alla fine non dà i risultati sperati: perché dunque sprecare prezioso Crawl Budget su pagine che non rendono o che sono cannibalizzate, invece di concentrarlo sulle risorse più performanti?

Come funziona lo strumento

Proviamo ad approfondire dunque il funzionamento dei nuovi tool di SEOZoom che sono presenti nella sezione Contenuti che, come detto, è a disposizione degli utenti che hanno inserito un dominio in un progetto monitorato. La nuova area presenta 4 tab, ovvero Panoramica Contenuti (la dashboard di apertura e sintesi), Pagine peggiori, Pagine monitorate e Pianifica modifiche, che ora vedremo in dettaglio.

Nuovi SEO tools

Ottimizzare i contenuti con SEOZoom

La prima schermata che appare in Panoramica è una visione d’insieme di “rendimento e utilizzo del Crawl Budget”: sulla scorta di un range di traffico prestabilito, si indica in ogni riga il numero di pagine del sito web che rientrano nel parametro, il volume aggregato delle pagine e il numero di keyword totali di ogni pagina web di questo gruppo.

Analisi del crawl budget

Nella colonna rendimento si può leggere il volume di traffico percentuale che deriva da ognuno di questi raggruppamenti; nella colonna crawl budget si scopre quante risorse vengono dedicate alla scansione di queste pagine, grazie a una stima effettuata da SEOZoom per aiutare a capire quali sono le sezioni del sito web che stanno impiegando molte risorse e quali invece stanno portando un volume di traffico stimato maggiore.

Unendo i dati di queste due colonne si può facilmente e velocemente comprendere se, rispetto alla situazione complessiva, il rapporto tra performance e risorse è omogeneo oppure se ci sono delle pagine web poco efficienti che però occupano un numero elevato di risorse.

Come scoprire il crawl budget del sito

Accanto alla tabella sintetica compaiono poi tre box laterali che forniscono dettagli su questi fattori. Nello specifico, si possono visualizzare:

– il livello percentuale di risorse di crawl budget che sono dedicate a pagine che hanno un rendimento molto basso;

– un’indicazione riassuntiva dei contenuti facili da ottimizzare secondo SEOZoom, che hanno un buon potenziale di keyword e sono già presenti in seconda pagina su Google;

– un grafico che mostra l’utilizzo delle risorse e il rendimento dei contenuti, sempre con l’idea di aiutare a comprendere intuitivamente le prestazioni del sito web in analisi.

Studiare i contenuti del sito

Molto ampia e versatile la tabella Contenuti del sito, che permette di scorrere i risultati attraverso una serie di filtri e fa aprire una nuova dashboard sulla destra con le informazioni fondamentali per la propria strategia SEO.

Come migliorare i contenuti e il ranking

I contenuti con potenziale sono quelli presenti in pagine che hanno keyword posizionate in seconda e terza pagine di Google con un alto numero di ricerche mensili, che possono dunque generare un incremento di traffico attraverso un lavoro di ottimizzazione SEO delle keyword. Ad esempio, SEOZoom indica anche le parole chiave per cui la pagina web è posizionata anche se la keyword in questione non è stata utilizzata all’interno del testo, indicando dunque un immediato consiglio per migliorare i contenuti della pagina valutando eventualmente di inserire tale keyword nel testo o addirittura nei tag heading.

Parole chiave e intent gap

Approfondendo l’analisi si trovano altre informazioni preziose per migliorare la SEO on page, come i dati riferiti all’Intent Gap, possibili carenze di focus di una pagina web rispetto a quelle che stanno ottenendo il meglio su Google. SEOZoom mostra i termini rilevanti per il topic utilizzati dalla maggior parte dei competitor, ma anche i termini secondari che hanno comunque rilevanza per la tipologia di pagina, segnalando sempre la presenza o meno di tali parole nella pagina esaminata.

Studiare i concorrenti con SEOZoom

Gli altri focus a disposizione sono su Pagine principali (quelle che hanno un volume di traffico attuale maggiore), pagine in calo e pagine in crescita (che, come si intuisce facilmente, raggruppano le pagine che che hanno avuto un rendimento negativo oppure un incremento positivo), e poi due nuove sezioni interessanti e utili. In Nuovi Contenuti SEOZoom mette in evidenza le pagine che hanno ottenuto dei nuovi posizionamenti in SERP, con informazioni che possono essere molto importanti quando, ad esempio, si inserisce a progetto un sito competitor da monitorare, perché consente di identificare subito i contenuti con cui tale concorrente sta entrando in SERP.

Come evitare la cannibalizzazione delle keyword

L’altra novità si chiama Cannibalizzazione ed è un tool che mostra in dettaglio quali URL stanno competendo per le stesse keyword, confrontando le pagine web e segnalando se ci sono casi di competizione interna al sito per le medesime parole chiave, che genera come sappiamo un effetto potenzialmente negativo. È bene specificare che lo strumento di SEOZoom non rileva se il testo sia duplicato o copiato, ma semplicemente che secondo la scansione effettuata le pagine indicate sono posizionate per le stesse parole chiave e sugli stessi dati.

Il monitoraggio a pagine con SEOZoom

La sezione Contenuti integra poi alcuni tool già presenti nel precedente monitoraggio a pagine, a cominciare dalle Pagine Peggiori, ovvero l’elenco propone un elenco di pagine web del sito che non ottengono risultati per svariati motivi, come possibili errori SEO che creano disagio allo spider di Google, che si trova perso nella navigazione di innumerevoli pagine web inutili piuttosto che navigare le pagine buone del sito. Tra gli errori rilevati ci possono essere Redirect 301,Paginazione, Mancanza Canonical e generica “Scarsa qualità o errori”, da approfondire con gli altri strumenti della suite. Quindi, questa sezione permette di individuare eventuali problemi nei siti web, fare altre analisi di Crawling Budget Optimization e rendere felice lo spider di Google, portando più attenzioni alle pagine importanti del sito.

Pianificare le modifiche con i nostri SEO tool

Si prosegue con “Pagine monitorate“, che serve a segnalare in prima persona a SEOZoom le pagine del sito da tenere sotto controllo specifico, in aggiunta a quello automatico: strategicamente, si possono inserire sia le pagine più rilevanti per la propria attività online che quelle di competitor da marcare stretti. Infine, “Pianifica modifiche” è l’area in cui è possibile progettare e pianificare gli interventi sul sito conservando un salvataggio di backup della versione precedente in SEOZoom, per confrontare le performance ed eventualmente (nei casi peggiori) ritornare allo stato antecedente alle modifiche.

 

Se vuoi approfondire questo argomento e conoscere più in dettaglio come funziona il nuovo strumento di SEOZoom, nella nostra Academy c’è il video realizzato da Elisa Contessotto che ti guiderà alla scoperta della sezione Contenuti. Per vederlo basta eseguire il login all’Academy di SEOZoom o registrarsi gratuitamente alla piattaforma!