Come ottimizzare i contenuti per rispondere alle domande

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Ragionando sulle ricerche online, spesso si cita una frase attribuita a Larry Page, uno dei papà di Google, che definiva come “motore di ricerca perfetto” quello capace di “capire esattamente cosa intendi e fornirti ciò che vuoi”. Già una decina di anni fa, quindi, l’attuale CEO di Alphabet (ovvero la holding a cui fa capo Google) aveva tracciato il percorso che il suo motore di ricerca avrebbe intrapreso con le successive evoluzioni.

Gli utenti fanno domande in cerca di risposte

Lo abbiamo già detto anche parlando delle ultime novità di Big G rispetto alle ricerche vocali o, in chiave ancor più futuristica, all’assistente chiamato Duplex: Google sta diventando un motore di risposta, nel senso che è sempre più capace di interpretare e comprendere l’intento dell’utente e di fornirgli una risposta adeguata e precisa. Questo significa, anche, che per essere al passo con questi cambiamenti bisogna saper sistemare e ottimizzare i propri contenuti, in modo da fornire ai lettori informazioni altrettanto adeguate e precise.

Google fornisce sempre più risposte

È Google stesso, dalle pagine di guida sulla Ricerca, a sottolineare in maniera molto forte questi aspetti. In primis, si racconta che in questi anni i test interni all’azienda “hanno mostrato in maniera sistematica che gli utenti vogliono risposte rapide alle loro domande“, e dunque il lavoro si è concentrato nel “fornire le risposte più pertinenti nel modo più rapido e nei formati più utili per il tipo di informazioni che stai cercando”.

Gli esempi dei rich snippet

L’esempio pratico è rappresentato dai rich snippet relativi al meteo o ai percorsi in auto, che offrono immediatamente la risposta diretta senza rimandare ad altre pagine e siti Web, perché Google comprende che l’utente è interessato a “visualizzare le previsioni meteo nella pagina dei risultati e non unicamente i collegamenti a s