Your Money or Your Life, in italiano “i tuoi soldi o la tua vita”: da alcuni anni ormai questa espressione, spesso presentata anche con l’acronimo YMYL, è al centro delle attenzioni di Google e, di conseguenza, preoccupa tutti coloro che lavorano in ambito SEO. In breve, definisce e categorizza una tipologia specifica di siti e, più precisamente, di contenuti, quelli appunto che trattano tematiche delicate che possono condizionare il futuro dei lettori, dove non c’è spazio (o, almeno, non ci dovrebbe essere) per informazioni poco affidabili e scarsamente utili.

Cosa significa YMYL

Finanza, salute, sicurezza, ma anche felicità, informazioni legali, nutrizione e così via: le tipologie di contenuti YMYL sono molteplici, perché in questa definizione rientrano tutti gli argomenti che possono avere un impatto di qualsiasi entità sulla vita e sulla felicità delle persone.

È direttamente Google a definire il concetto di YMYL e chiarire quali sono i topic che fanno rientrare le pagine in questo elenco: le indicazioni sono contenute nelle Quality Rater Guidelines, le linee guida che “aiutano a garantire che la Ricerca restituisca risultati pertinenti dalle fonti più affidabili disponibili”, aggiornate periodicamente per fornire sempre un riferimento accurato e preciso.

Google chiama YMYL le pagine o i topic che potrebbero potenzialmente avere un impatto sulla felicità, la salute, la stabilità finanziaria o la sicurezza future di una persona, perché trattano argomenti e informazioni che possono determinare un effetto concreto sulla qualità, sulla salute e sul benessere finanziario dei lettori.

Quali sono i contenuti YMYL

A ben vedere, la definizione di YMYL non si applica soltanto al sito nella sua interezza, ma anche a sue specifiche sezioni o pagine singole che trattano, appunto, i temi che Google considera più delicati perché attinenti a ciò che riguarda le grandi decisioni o gli aspetti importanti della vita delle persone: questioni che vanno dall’economia alla salute, dalle cure mediche a sport e alimentazione, fino alla scelta dell’università o della scuola, ricerca di lavoro e altro ancora.

Esiste anche una lista di topic Your Money or Your Life ed esempi esplicativi di pagine YMYL, presente sempre all’interno delle Quality raters guidelines:

  • Notizie ed eventi: siti di notizie, con articoli di stampa o informazioni pubbliche su servizi e politica, leggi, risposte alle catastrofi, servizi sociali, scienza, tecnologia, eventi internazionali e molto altro. Non tutti gli articoli sono necessariamente considerati YMYL, e ad esempio le notizie sportive, di cronaca rosa o di gossip non sono topic YMYL (e a questo proposito possiamo verificare l’E-A-T meter di Lily Ray che abbiamo commentato nell’articolo sui luoghi comuni su E-A-T).
  • Salute e sicurezza: sono le pagine centrali per il concetto YMYL. Si tratta di siti che pubblicano articoli con consigli o informazioni su questioni mediche, disturbi, sintomi, malattie specifiche, alimentazione, farmaci, ospedali, emergenze e pandemie (come il COVID-19).
  • Interesse civile per una cittadinanza informata: siti web istituzionali o dedicati a temi per il cittadino, con informazioni su sistema di voto, compiti delle istituzioni, emergenze, tasse, servizi sociali, risoluzione di questioni amministrative, ma rientrano in questa categoria anche informazioni legali quali servizi notarili, pagine su divorzio o creazione di un testamento, regole di adozione dei minori eccetera.
  • Finanza: interessa i siti web che pubblicano informazioni finanziarie o di consulenza, con pagine con consigli su investimenti, azioni, fondi comuni di investimento, tasse e imposte, pianificazione previdenziale, prestiti ad aziende o privati, attività bancarie o assicurazione, mutui. Inoltre, anche i siti su cui avvengono transazioni finanziarie sono YMYL, e quindi e-Commerce, siti web di istituti di credito e banche, siti per il pagamento di fatture o per trasferimento di denaro e, in generale, tutte le pagine dove l’utente può acquistare o trasferire denaro a un altro soggetto.
  • Shopping: temi, informazioni o servizi relativi alla ricerca o all’acquisto di beni e servizi, in particolare pagine web che permettono alle persone di fare acquisti online.
  • Gruppi di persone: informazioni o affermazioni su gruppi di persone, inclusi tra l’altro quelli raggruppati sulla base di età, casta, disabilità, etnia, identità ed espressione di genere, stato di immigrazione, nazionalità, razza, religione, sesso/genere, orientamento sessuale, stato di veterano, vittime di un grande evento violento e loro parenti, o qualsiasi altra caratteristica che è associata a discriminazione sistematica o emarginazione.
  • Altro: ci sono molti altri argomenti relativi a grandi decisioni o ad aspetti importanti della vita delle persone che quindi possono essere considerati YMYL, come il fitness e la nutrizione, le informazioni sugli alloggi, informazioni sulla sicurezza dell’auto e così via.

EAT e beneficial purpose degli utenti per classificare le pagine YMYL

Google impone degli standard di valutazione della qualità della pagina molto alti per le pagine YMYL, perché “pagine YMYL di bassa qualità potrebbero potenzialmente avere un impatto negativo sulla felicità, la salute, la stabilità finanziaria o la sicurezza di una persona” e quindi il motore di ricerca tenta di prevenire la possibilità che possano comparire in SERP in posizioni di visibilità.

Al contrario, le pagine YMYL meritevoli di avere maggiore visibilità sono quelle che rispondono ai criteri di E-A-T (che, come sappiamo, sono le caratteristiche di competenza, autorità e affidabilità del sito e di chi produce i contenuti) e che hanno un beneficial purpose, ovvero uno scopo utile per l’utente.

Google chiede infatti ai suoi quality raters di riconoscere quale sia il purpose di una pagina, il motivo o i motivi per cui è stata creata: “Ogni pagina su Internet è creata per uno scopo, o per più scopi”, dicono le linee guida, e “la maggior parte delle pagine sono create per essere utili alle persone, quindi hanno uno scopo benefico”, che è appunto il beneficial purpose. Talvolta, però, le pagine sono create solo per fare soldi, con poco o alcuno sforzo per aiutare le persone, mentre altre “sono addirittura create per danneggiare gli utenti“, e non dovrebbero quindi essere premiate dal ranking.

Tra gli elementi che aiutano a identificare lo scopo benefico ci sono, tra gli altri, la condivisione di informazioni su un argomento, di informazioni personali o sociali, di immagini, video o altre forme di media, l’espressione di un’opinione o un punto di vista, l’intrattenimento, la vendita di prodotti o servizi, la possibilità per gli utenti di pubblicare domande a cui altri utenti possono rispondere o di condividere file o scaricare software.

In sintesi, i quality raters devono aiutare l’algoritmo di Google a comprendere la qualità di una pagina, soprattutto in ambito YMYL, esprimendo un punteggio di qualità (Page Quality) che chiarisce qual è lo scopo di quella pagina web, se è conforme o meno alla query di ricerca dell’utente e se è stata creata per aiutare gli utenti. Ne consegue che pagine e siti creati per danneggiare e ingannare gli utenti o sottrarre loro denaro devono ottenere il livello di PQ più basso possibile.

YMYL SEO, come migliorare le pagine con contenuti delicati

Come prevedibile, non esiste una checklist ufficiale di Google per fare un’ottimizzazione SEO rispetto ai contenuti YMYL, ma la lettura analitica dei documenti ufficiali permette di mettere in evidenza alcuni aspetti verso cui orientare il lavoro per migliorare le pagine dei nostri siti, un po’ come avviene anche per i consigli per rafforzare l’E-A-T percepita dal motore di ricerca.

In buona sostanza, tutto si concentra sul beneficial purpose, e quindi sui vantaggi e sui benefici che un contenuto può dare all’utente, e sulle modalità che abbiamo per far comprendere – al lettore stesso e a Google – che tale pagina soddisfa il purpose e l’intento originali.

In concreto, possiamo raggiungere l’obiettivo scrivendo contenuti efficaci, riportando solo informazioni provenienti da fonti verificate e affidabili; affrontando i temi in modo completo e oggettivo, dando spazio eventualmente anche ad altre posizioni sul tema; collaborando con autori capaci e riconosciuti, a cui affidare la stesura dei contenuti YMYL; curando la struttura dei contenuti, che deve essere chiara e corretta, e intervenendo per aggiornare, ampliare o correggere le pagine più vecchie.

Dal paradigma AAA all’E-A-T

L’attenzione che Google dedica alla delicatezza dei contenuti YMYL ci fa anche comprendere l’evoluzione del Web in questi ultimi anni: da sempre, infatti, si sostiene che Internet sia il regno del paradigma AAA, ovvero “Anyone can say Anything about Any topic“, che significa che “ognuno può scrivere qualsiasi cosa su qualunque argomento”.

Ciò vale ancora oggi – estremizzando e semplificando, possiamo dire che per posizionare un contenuto non importa chi scrive ma come lo scrive e come rende autorevole il contenuto anche con link o altre strategie – ma Google vuole superare questa modalità, almeno per le questioni più delicate.

Possiamo infatti dire che E-A-T è in qualche modo l’opposto di AAA, perché si basa sul concetto che alcuni argomenti, quelli che rientrano nella categoria Your Money or Your Life, dovrebbero essere trattati solo da chi è un professionista del campo, invitando i siti ad affidare la realizzare di tali contenuti a persone che hanno esperienza e competenza nel settore, o che hanno studiato e si sono costruiti una reputazione verificabile per esprimere la propria opinione e fornire assistenza efficace agli utenti.

La strada per completare la transizione è ancora lunga e ci sono vari modi per ingannare i motori di ricerca (che restano sempre macchine), ed è per questo che Google fa riferimento ai quality raters e alla loro capacità umana di valutare i creatori di contenuti, le pagine e i siti, come ci confermano i progressivi aggiornamenti delle linee guida.