Un grande alleato per la crescita del progetto o, al contrario, un potenziale rischio per i risultati del traffico: non sembrano esserci vie di mezzo quando si parla di SEO specialist, o anche semplicemente di professionisti SEO (o sedicenti tali), la figura a cui affidare il lavoro di ottimizzazione del sito i cui esiti possono spingere verso uno scenario positivo o affondare le nostre speranze. Cerchiamo di capire quindi chi è il SEO, ovvero l’esperto che può offrire i suoi consigli, la sua esperienza e la sua competenza al servizio di un progetto.

Chi è il SEO specialist

Secondo l’accezione più comune e diffusa, il SEO è uno specialista che si occupa di ottimizzare un sito per i motori di ricerca e quindi è la figura che concretamente fa SEO.

L’ambiguità della sigla è di più semplice comprensione in inglese, dove si fa distinzione tra Search Engine Optimization (e quindi l’attività SEO in senso più ampio, l’ottimizzazione per i motori di ricerca) e Search Engine Optimizer (colui che applica le strategie, e quindi il SEO che concretamente pianifica e mette in pratica gli interventi sul sito).

Pertanto, e più nello specifico, il SEO è il professionista a cui andrebbe affidata la strategia da seguire per migliorare il posizionamento di un sito di qualsiasi tipo, dagli eCommerce ai blog, dai siti tematici ai giornali online, per meglio dire delle sue pagine e delle keyword che sono individuate come le più utili per le finalità del cliente, così da ottenere traffico organico e non a pagamento.

SEO specialist cosa fa

Questa definizione appare tuttavia limitante, perché il lavoro dello specialista SEO è molto più complesso e va a toccare tantissimi aspetti del sito, con un’attività trasversale che finisce per intrecciarsi a quella di webmaster, sviluppatori, copywriter e tutte le altre figure che lavorano sul progetto, perché multidisciplinare è la stessa SEO.

Questo significa, di conseguenza, che il SEO dovrebbe anche avere competenze specifiche su marketing e analisi, oltre che tecniche, e allo stesso tempo dovrebbe anche essere in grado di comprendere e orientare il lavoro degli altri.

In una visione più ampia, quindi, il SEO è un consulente a 360° che ha il compito di analizzare il sito, evidenziare i punti di forza e le debolezze anche attraverso una SWOT Analysis, scoprire gli errori e suggerire come correggerli, individuare la strategia SEO più efficace e ottimizzare le performance e il ranking.

Le competenze del SEO

Per questo motivo è quasi impossibile stilare un elenco delle principali capacità che un SEO deve sviluppare per riuscire a essere efficace nella sua attività, anche se di sicuro possiamo citare la conoscenza (anche superficiale) dei linguaggi di programmazione, necessaria per strutturare l’architettura di un sito in modo efficace o anche solo per suggerire il percorso a webmaster e sviluppatori; utile anche la familiarità con i CMS più diffusi (a cominciare da WordPress) e i loro plugin, la padronanza degli strumenti di Web Analytics e di Google Search Console, la dimestichezza con le nozioni teoriche sul posizionamento, anche alla luce delle evoluzioni di Google e dei costanti aggiornamenti dell’algoritmo di ricerca.

Citiamo in ultimo il fattore strumenti: è chiaro che un SEO esperto deve essere capace di utilizzare una serie di SEO Tools che, da un lato, indirizzino gli interventi e, dall’altro, consentano di monitorarne l’efficacia. Serve dire che SEOZoom è un affidabile compagno di viaggio?

Le strategie SEO per massimizzare i risultati

Come proviamo a spiegare dalle nostre pagine, la Search Engine Optimization comprende elementi tecnici e creativi, perché non va mai trascurata e sottovalutata l’importanza del contenuto, così come bisogna sempre valutare la strutturazione del sito, la sua usabilità, la presenza e la natura dei backlink provenienti da altre risorse digitali che consentono di atterrare sulle pagine e così via.

SEO specialist cos’è: analista e consulente

In questa visione, il SEO specialist risulta essere il professionista esterno freelance che un’azienda può assumere come consulente per la risoluzione di determinati problemi legati alla SEO e all’ottimizzazione per motori di ricerca.

L’esperto avrà il compito di analizzare il sito, individuare le difficoltà e indicare le strategie e gli interventi necessari a risolvere la situazione critica.

La figura professionale del SEO specialist è un analista a 360 gradi della salute del sito: si occupa di migliorare le meccaniche, di ottimizzare il sito, di analizzare i competitor, di approfondire lo scenario di mercato, di definire il target e scoprire i suoi interessi, di verificare il sentimento sui social network, di creare una efficace campagna di link building … Tanti compiti per una sola persona, e non di rado infatti è consigliabile piuttosto affidarsi a una SEO Agency per la valorizzazione del progetto, una realtà in cui ogni aspetto è affidato alle competenze più specifiche di una figura ben definita, sfruttando il lavoro di squadra.

In ogni modo, che sia una squadra di specialisti SEO o un solo SEO tuttofare, l’obiettivo resta comune: utilizzare risorse e eseguire attività utili a migliorare i risultati di un sito, portarlo in alto nelle SERP dei motori di ricerca, incrementare il traffico organico e aumentare le vendite e i rendimenti.

Il lavoro del professionista SEO

Gli ambiti di intervento di un SEO professionista sono dunque molto ampi e, spesso, hanno confini indefiniti; per semplicità, possiamo dividere i primi due rami del lavoro del SEO in ottimizzazione on-page e ottimizzazione off-page, ma si tratta appunto di una suddivisione macro che necessita di ulteriori chiarimenti.

L’attività off-page riguarda tutti gli interventi che si possono sviluppare in modo esterno alla pagina, e dunque soprattutto strategie di link earning e link building, ma anche gestione social; ben più sostanziosa è poi la strategia per l’ottimizzazione on-page, quella riferita alle azioni interne al sito e alle sue pagine.

L’ottimizzazione on-page del sito

Come detto, quasi per definizione il professionista SEO studia e ottimizza le pagine di un sito web affinché i motori di ricerca e i loro crawler possano eseguire le loro attività di scansione, indicizzazione e posizionamento nel miglior modo possibile, con la finalità di accrescere la visibilità del progetto nei risultati organici di Google e degli altri motori di ricerca per garantire più traffico e conversioni, ovvero guadagni.

In questo senso, il SEO ha il compito di ridurre gli errori, limitare le problematiche e semplificare le operazioni sia ai crawler automatici che al lettore umano che approderà sulle pagine del sito, da cui poi dipende direttamente il successo del lavoro e della strategia messa in campo.

I professionisti SEO devono ottimizzare anche la user experience

Il lavoro di ottimizzazione on-site inizia dalla creazione di un percorso interno al sito, curando la sitemap e configurando in maniera adeguata il file robots per segnalare a crawler e spider la strada da seguire nella loro analisi della composizione delle pagine finalizzata all’indicizzazione, ovvero all’inserimento nei risultati di ricerca.

Fondamentale per il SEO competente è tutelare la user experience e non perdere mai di vista il “fattore umano”: questo significa sia curare la velocità del sito e del caricamento delle pagine anche con navigazione mobile, sia studiare la conformazione dei contenuti per offrire immediatamente al visitatore ciò di cui ha bisogno e che intercetta il suo search intent. Parliamo di una corretta strutturazione dei testi, della gestione efficace dei tag, del titolo e del contenuto stesso, ma anche di una buona struttura di link interni per accompagnare il lettore alla scoperta di approfondimenti ulteriori.

Come diventare SEO specialisti

Insomma, gli specialisti SEO devono studiare un bel po’ per poter essere davvero competenti e non improvvisarsi professionisti (come purtroppo capita di frequente…): ma come si diventa SEO? Che peso hanno i vari corsi SEO o le tipologie di certificazione SEO che spesso abbondano online? Nel nostro piccolo, ci limitiamo a invitarvi a leggere i feedback forniti da professionisti e formatori che si sono iscritti alla nostra Academy e che hanno seguito il percorso di formazione sull’utilizzo di SEOZoom, con tanto di certificazione finale SEOZoom certified.

Parole vere, non filtrate né imposte, che sottolineano l’importanza di poter interagire concretamente con un formatore e di poter contare su video tutorial utili e pratici, per imparare davvero a utilizzare efficacemente i tool della nostra suite: questo può essere un passo importante per iniziare a diventare SEO, sfruttando le potenzialità incluse nella piattaforma che possono essere applicate all’ottimizzazione del sito.

I rischi nella scelta di uno specialista SEO

Affidarsi al professionista sbagliato può portare ai risultati completamente opposti rispetto a quelli attesi, e purtroppo come dicevamo capita di frequente di imbattersi in sedicenti professionisti che vantano non meglio specificate competenze e strategie miracolose in grado di portare ogni pagina in prima posizione su Google.

Anche da Mountain View hanno consapevolezza su questa situazione critica, tanto che uno degli appuntamenti di Search for Beginners sul canale YouTube Google Search Central si è incentrato proprio sul tema della ricerca e dell’assunzione di uno specialista SEO, con consigli pratici per evitare guai e problemi.

Secondo Google, assumere uno specialista SEO “può potenzialmente migliorare il tuo sito e farti risparmiare tempo”, ma c’è anche il rischio “di danneggiare il tuo sito e la tua reputazione se ingaggi qualcuno che dà dei cattivi consigli o che suggerisce delle cattive pratiche e delle cattive scorciatoie”.

Non cercare scorciatoie sbagliate

Pertanto, Google fornisce una serie di raccomandazioni generali da tenere a mente se vogliamo collaborare con uno specialista SEO o inserirne uno in azienda.

Innanzitutto, dobbiamo “sottoporre a un colloquio il potenziale consulente SEO” per valutarne l’esperienza e capire gli ambiti di competenza. Un buon SEO non si concentra solo sul posizionamento nei motori di ricerca – cioè dove appare il sito su Google – “ma anche su come può aiutare la tua azienda a migliorare il modo in cui appare”, ad esempio implementando la scheda Google My Business.

Come individuare un buon SEO specialist

Secondo i Googler, un buon consulente SEO dovrebbe informarsi e fare domande sull’attività per cui è impegnato, come ad esempio “cosa rende la tua azienda, i tuoi contenuti o i tuoi servizi unici, e quindi preziosi per i clienti? Com’è il tuo cliente tipo? Come trovano il tuo sito in questo momento? Come fa la tua azienda a fare soldi, e come può aiutarti la Ricerca? Quali altri canali stai usando? Ti pubblicizzi offline? E sui social network? Chi sono i tuoi concorrenti? Cosa fanno bene online e, potenzialmente, offline?”.

Se l’esperto non sembra interessato a saperne di più sulla vostra azienda da un punto di vista olistico – ovvero, considerando tutte le componenti che contribuiscono o possono influire sul rendimento, non solo sui motori di ricerca – sarebbe preferibile valutare la possibilità di cercare un altro candidato.

Le caratteristiche di un consulente capace

È difficile, se non impossibile, “ottimizzare adeguatamente un sito senza conoscere gli obiettivi dell’azienda, i suoi clienti e gli altri sforzi di marketing esistenti”, ci spiegano da Mountain View.

Un’altra categoria di specialist da guardare con sospetto è quella di chi offre “garanzie irrealistiche di comparire per primi su Google”: nessuno può garantirci questo risultato (lo sappiamo e Google ce lo conferma una volta di più) e “spesso quelli che cercano di farlo utilizzano delle pratiche che violano le linee guida di Google Webmaster, come la creazione di link innaturali e siti doorway“.

Tali attività, che rientrano nella black hat SEO, possono portare alla rimozione permanente delle pagine o dell’intero sito dai risultati di Google, se ci sono delle violazioni particolarmente gravi.

Gli altri step per assumere un buon SEO

Il secondo passo nell’assunzione di un esperto SEO è controllare le referenze: Google consiglia di parlare “con i clienti precedenti per avere conferme che il professionista abbia fornito una guida utile e che abbia lavorato efficacemente con i loro team”.

È anche importante assicurarci che i risultati ottenuti grazie alle sue strategie “siano stati duraturi e non temporanei”, perché un buon esperto aiuta a rendere la SEO parte delle operazioni generali dell’attività online. Quindi, dovrebbe concentrarsi sui piani a lungo termine e sull’aiutare la crescita generale del brand.

Un test per valutare il SEO

L’ultimo step è richiedere un audit SEO di prova tecnico e sul rendimento nella Ricerca: quando abbiamo trovato un candidato di fiducia, possiamo mostrargli una visuale ristretta (non un accesso completo o di scrittura, mette in guardia il video) ai nostri dati di Google Search Console o di Analytics”.

Prima che possa effettivamente apportare modifiche al sito, è meglio testarlo sul campo e affidargli un audit completo, per ricevere il suo parere e soprattutto una lista di priorità di aree su cui pensa bisognerebbe intervenire per migliorare la SEO.

Ottenere consigli mirati e basati sul sito

Nell’analisi, l’esperto SEO dovrebbe indicare i problemi in modo prioritario e indicare i miglioramenti suggeriti, basati sui dati relativi al nostro sito (non quindi consigli generali), ben applicabili alla nostra presenza online e senza ricorso a pratiche innaturali che possono violare le linee guida di Google.

I suggerimenti migliori si focalizzano sulle tecniche e sulle strategie “che hanno come obiettivo un pubblico umano e non un motore di ricerca”, dice Google, e l’audit dovrebbe anche stimare l’investimento complessivo e il potenziale impatto positivo sull’azienda.

È il momento di scegliere il SEO

Dopo aver fatto i colloqui, controllato le referenze e letto gli audit tecnici forniti, dovremmo essere pronti a valutare i nostri potenziali esperti SEO: un buon consulente è quello che dà “la priorità a idee che miglioreranno la tua azienda usando meno risorse possibili“, prosegue ancora il video su YouTube.

È possibile che l’esperto suggerisca dei miglioramenti che potrebbero richiedere più tempo all’inizio, ma che serviranno a costruire la crescita sul lungo termine – anche perché la SEO è un’attività che dà frutti nel tempo e per cui ci vuole pazienza.

In definitiva, allora, un buon SEO specialist è “una persona con cui poter lavorare e sperimentare, da cui poter imparare e con cui costruire un cammino da seguire per te e la tua azienda”.

Una volta assunto il profilo che si avvicina maggiormente a queste caratteristiche, dobbiamo “lavorarci insieme per stabilire preventivamente obiettivi, metriche e il modo con cui traccerete i risultati, in modo da sapere che cosa otterrete”.