SEO WordPress, consigli e interventi per migliorare le performance dei siti

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Questo sito è costruito su WordPress, e così la stragrande maggioranza dei progetti online a livello mondiale: stando alle ultime statistiche di W3TechsWordPress è infatti utilizzato dal 43% di tutti i siti globali e ha un market share del 64% (considerando che un terzo di tutti i siti non utilizza alcun content management system). Per quanto semplice e user-friendly, però, questo CMS presenta dei “lati oscuri” e necessita sempre di controlli, spesso quotidiani, per evitare errori o veri e propri guai, causati ad esempio da una quantità eccessiva di plugin, contenuti vecchi non ben archiviati, troppi collegamenti interrotti da contare, commenti pieni di spam e cattiva gestione degli URL. Non dobbiamo però disperare, perché grazie a questa checklist sarà semplice avviare una routine di controllo per aggiornare e ottimizzare il nostro sito, con risultati evidenti su prestazioni e ROI.

Che cos’è WordPress

Prima di scoprire le tecniche di ottimizzazione, è utile forse fare un passo indietro per inquadrare che cos’è WordPress e perché ha un tale successo.

Il software che oggi conosciamo e usiamo nasce dalle ceneri di un altro progetto, il sistema di blogging chiamato b2/cafelog, di cui era inizialmente un fork; ufficialmente, la prima release di WordPress è la versione 0.7 pubblicata online il 27 maggio 2003 dall’allora diciannovenne Matt Mullenweg e da Mike Little, che hanno ben chiara in mente “la necessità di un sistema di pubblicazione personale elegante e ben progettato”.

Il nome ufficiale della piattaforma prevede l’utilizzo della W e della P maiuscola, e addirittura Mullenweg ha realizzato una funzione per correggere automaticamente il misspelling: quindi, il marchio e la denominazione da usare è WordPress