Non solo tattiche: come impostare una strategia SEO vincente

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Quali sono le caratteristiche di un progetto vincente? Certo, ci può essere un pizzico di fortuna, ma in linea di massima ci sono alcune peculiarità che possiamo definire basilari per ogni tipo di attività, online e offline, come la giusta combinazione di strategia, pianificazione, intuizione e, soprattutto, lavoro e impegno! Anche nel campo SEO non ci si può improvvisare, perché l’attività di ottimizzazione dei vari aspetti di un sito è qualcosa che si sviluppa nel tempo, a stretto supporto con il team di sviluppo o con chi concretamente mette in atto i cambiamenti necessari a far ingranare le marce alte al sito. Detta in altri termini, il successo SEO a lungo termine non poggia su un semplice insieme di azioni isolate, ma su una strategia efficace che permetta al brand e al sito di emergere su Google e di imporsi nella mente degli utenti, superando i competitor.

Che cos’è una strategia SEO

Partiamo dalle basi: la strategia SEO è un piano d’azione mirato a migliorare la visibilità e il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca, come Google, con l’obiettivo di attrarre traffico organico qualificato, ossia utenti realmente interessati ai contenuti e ai prodotti offerti, e quindi generare più conversioni e guadagni.

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Si tratta quindi di un piano dettagliato, un insieme di obiettivi e metodi progettati per migliorare la visibilità e il posizionamento di un sito web nei risultati dei motori di ricerca, fondamentale perché agisce come una mappa che ci guida attraverso scelte ponderate e azioni mirate, tutte volte a incrementare organicamente la qualità e la quantità del traffico verso il nostro sito. Rappresenta quindi l’impalcatura teorica che deve guidare le azioni pratiche, che sono la varietà di tecniche che servono a migliorare la visibilità, come la keyword research, l’ottimizzazione della pagina, la SEO tecnica e la link building.

Sulla carta sembra abbastanza semplice, ma c’è un grosso problema: gli algoritmi di ricerca cambiano continuamente, perché Google cerca di migliorare la qualità delle sue ricerche e di fornire agli utenti risposte migliori alle query. Allo stesso tempo, anche le intenzioni di ricerca e gli interessi degli utenti si modificano e si evolvono, e – fattore non trascurabile – i competitor non restano certo fermi.

Insomma: la SEO non è qualcosa che si imposta una volta e “vale per sempre”, ma ogni ottimizzazione necessita di iterazioni: è necessario analizzare e correggere regolarmente il corso per assicurarsi di sfruttare le migliori pratiche e strategie più recenti.

Per rimanere aggiornato sugli ultimi sviluppi nel mondo della ricerca è possibile consultare regolarmente fonti affidabili, affidandosi a informazioni di qualità declinate in forme come articoli, webinar o podcast. Oppure, se pensiamo di delegare il lavoro, possiamo far riferimento a SEO specialist affermati, competenti e con le giuste esperienze.

Ciò che dobbiamo ricordare è che la SEO è un processo in continua evoluzione, e quindi ciò che funziona oggi potrebbe non funzionare domani. Pertanto, una strategia SEO richiede una pianificazione accurata e una costante attenzione ai dettagli, così da rendere possibile raggiungere l’obiettivo di raggiungere i vertici delle SERP e conquistare il pubblico di riferimento.

Non solo tattiche, ma una visione d’insieme

Parlare di strategia SEO significa andare oltre gli interventi “spot”, ovvero l’esecuzione di semplici attività temporanee e slegate tra loro o l’applicazione pedissequa di una serie di “trucchetti” per cercare di migliorare il ranking.

La “vera” strategia ha infatti una natura olistica e di lungo termine, che serve a condurre il brand e il sito verso obiettivi definiti, e parte dalla individuazione di una visione d’insieme che tenga conto di diversi aspetti, quali ad esempio:

  • Cosa vogliamo ottenere con la nostra presenza online? Aumentare le vendite, la brand awareness o il numero di lead?
  • Target di riferimento. A chi ci rivolgiamo? Quali sono le sue esigenze e i suoi interessi?
  • Analisi del contesto. Quali sono i competitor? Come si posizionano sui motori di ricerca?
  • Keyword research. Quali parole chiave utilizzano gli utenti per cercare informazioni inerenti al nostro settore?
  • Ottimizzazione on-page e off-page. Come rendere il nostro sito web appetibile per i motori di ricerca e per gli utenti?

Possiamo quindi dire che la strategia SEO è il piano a lungo termine, mentre le tattiche SEO sono le azioni specifiche che intraprendiamo per raggiungere questi obiettivi. Volendo usare una metafora, se la strategia è il nostro piano di viaggio, le tattiche sono i passi che compiamo lungo il percorso. Una strategia senza tattiche è come una mappa senza un percorso, mentre le tattiche senza una strategia possono portare a sforzi disorganizzati e inefficaci sul lungo periodo.

In concreto, una tattica spot potrebbe essere l’accelerazione del tempo di caricamento di una pagina critica attraverso la compressione delle immagini e la minificazione del codice CSS, mentre la strategia si concentrerebbe sull’incremento della velocità complessiva del sito per migliorare l’esperienza utente e il ranking su tutti i dispositivi, specialmente quelli mobile.

Il punto, insomma, non è raggiungere la prima posizione con una sola pagina, ma mettere in campo un set di azioni complesse e sfaccettate – la strategia SEO – per portare complessivamente il brand e il sito a emergere naturalmente nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca e a comparire in posizioni di prestigio quando il pubblico cerca servizi/prodotti pertinenti. Questa è la chiave per essere trovati senza intermediari, direttamente dai clienti potenziali che sono già interessati a ciò che abbiamo da offrire.

È quello che ha suggerito di recente anche l’esperto SEO Jono Alderson, che in un tweet ha appunto lanciato un accorato appello ai professionisti SEO: “Smettete di scrivere articoli. Smettete di fare link building. Smettere di inviare e-mail ai giornalisti. Anche solo per un minuto. E usate quel tempo per sistemare la piattaforma, i prodotti, i prezzi, la fotografia. Fate un passo indietro e correggete il marketing, i messaggi, la mission. Correggete la vostra miopia”.

Le parole di Alderson sulle strategie SEO

In sostanza, (anche) Alderson ci ricorda l’importanza della visione strategica complessiva e ci esorta a sollevare lo sguardo dai dettagli operativi e a riconsiderare gli elementi fondamentali che definiscono il successo a lungo termine di un’azienda nel suo complesso, perché solo così le nostre tattiche SEO potranno essere veramente efficaci e contribuire a costruire un brand forte e riconoscibile nel lungo termine.

Quali sono le basi di una strategia SEO

Insomma: una strategia SEO è il processo che dovremmo impostare e seguire quando desideriamo ottenere più traffico organico.

Per evitare però di essere travolti dalla complessità di questo insieme di tattiche/azioni/correzioni possibili dobbiamo quindi conoscere e concentrarci sugli elementi essenziali, ovvero sui quattro pilastri della SEO

Di base, infatti, ci sono quattro aree chiave della SEO che professionisti e proprietari dei siti devono considerare, ovvero:

  • Creazione dei contenuti: devono essere originali, pertinenti e utili per fornire valore aggiunto agli utenti e rispondere alle loro esigenze informative, ma anche ottimizzati per le parole chiave selezionate.
  • SEO on-page: interventi complessivi legati all’ottimizzazione dei contenuti, dell’HTML e degli aspetti che possono influenzare il modo in cui comprende e determina la pertinenza e la rilevanza di ogni pagina.
  • SEO tecnica: gli aspetti (almeno i principali) che possono influire sulle performance delle pagine e sull’esperienza dell’utente
  • SEO off-page: il set di azioni che possono aiutare a stabilire l’autorevolezza del sito per aumentare la fiducia e il posizionamento.

In estrema sintesi, possiamo dire che una strategia efficace arriva a toccare tutti questi ambiti, che collaborano al raggiungimento degli obiettivi. Investire tempo e risorse in contenuti utili che rispondano alle domande dei pubblico target e stabilisca la nostra esperienza e affidabilità come autori getta le basi per il posizionamento; l‘ottimizzazione degli elementi onpage fornisce indicazioni utili ai motori di ricerca in merito alla pertinenza e alla gerarchia dei contenuti stessi, mentre la SEO tecnica garantisce che i motori di ricerca possano eseguire correttamente la scansione e l’indicizzazione del sito. Infine, adottare un approccio strategico e consapevole alla costruzione dell’autorevolezza esterna consolida la posizione del sito come risorsa affidabile su argomenti rilevanti.

Consigli per una strategia SEO che faccia la differenza

Secondo gli esperti, per formulare una strategia SEO efficace è essenziale partire con un’approfondita analisi del contesto.

Dobbiamo cioè comprendere il nostro pubblico di riferimento, le parole chiave per cui vogliamo competere e il posizionamento dei nostri concorrenti, procedendo con un’analisi SWOT, e solo dopo aver stabilito questi dati possiamo procedere con la definizione degli obiettivi SEO, che devono essere specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e temporali, come sancito dal cosiddetto approccio SMART.

L’acronimo SMART sta per:

  • Specific (Specifico). L’obiettivo deve essere chiaro, conciso e ben definito. Non deve essere vago o ambiguo.
  • Measurable (Misurabile). L’obiettivo deve essere quantificabile in modo da poter misurare i progressi e il successo.
  • Achievable (Raggiungibile): L’obiettivo deve essere realistico e fattibile, tenendo conto delle risorse e delle capacità disponibili.
  • Relevant (Pertinente). L’obiettivo deve essere coerente con la visione, la mission e i valori dell’organizzazione.
  • Time-bound (Temporizzabile). L’obiettivo deve avere una scadenza specifica per motivare l’azione e per misurare i progressi.

In tale ottica, “aumentare le vendite” è un obiettivo troppo generico e poco utile, mentre un obiettivo SMART potrebbe essere “aumentare le vendite del 10% entro il 31 dicembre 2024”, che risponde a tutti i requisiti strategici. Ovviamente, la definizione di questi obiettivi SMART va di pari passo con l’impostazione dei KPI (Key Performance Indicators) per valutare l’efficacia della nostra strategia SEO.

Ovviamente, il raggiungimento di questi obiettivi non dipende solo dal nostro sito e dalle nostre abilità, motivo per cui serve investigare in maniera più specifica la concorrenza con un’analisi competitiva: se fossimo da soli sul mercato, in fondo, non ci sarebbe bisogno di SEO o di tattiche, ma la realtà è che servirà sempre trovare il modo di differenziarci ed emergere.

Un altro aspetto cruciale è il monitoraggio costante delle performance: utilizzando strumenti come Google Analytics e SEOZoom, possiamo tracciare il progresso delle nostre keyword, l’andamento del traffico e il comportamento degli utenti sul sito. Questi dati ci permettono di affinare la nostra strategia, adattandola alle mutevoli condizioni del mercato e alle evoluzioni degli algoritmi dei motori di ricerca, delle tendenze del mercato e degli interessi degli utenti.

A questo proposito, infatti, non dobbiamo dimenticare l’importanza dell’adattabilità: il mondo SEO è in costante evoluzione, e una strategia vincente oggi potrebbe non esserlo domani. L’ottimizzazione è un processo continuo e serve mantenere un approccio flessibile e pronto a evolvere per adattare la nostra strategia e navigare con successo in queste acque mutevoli.

Come gestire una strategia SEO con SEOZoom: tutto parte da un progetto

Come attuare nella pratica queste indicazioni teoriche? Un modo ottimale è (ovviamente!) sfruttare a pieno gli strumenti di SEOZoom, che sono pensati proprio per accompagnarci a una gestione mirata e più specifica dei progetti online. Il nostro software consente infatti di inserire un dominio tra i progetti, una modalità che ci aiuta a organizzare in maniera più ordinata e proficua il lavoro, anche per differenziare a livello strategico i vari traguardi che ci siamo prefissati e riuscire a definire e monitorare gli obiettivi SEO.

Così possiamo infatti studiare e analizzare il progetto da un punto di vista globale e, in maniera più approfondita, conoscere ogni suo dettaglio e punto specifico per avere davvero il “quadro della situazione”.

La panoramica riassuntiva complessiva sul Progetto in SEOZoom

Il progetto è il cuore della nostra attività SEO e ci consente di monitorare più attentamente il sito o i siti dei clienti: come detto, possiamo aggiungere un sito per ogni progetto, e così avere accesso alle statistiche più aggiornate sul suo traffico e sui suoi rendimenti. Dai progetti possiamo monitorare le parole chiave che riteniamo più rilevanti, per tracciarne l’andamento in maniera più accurata, analizzare gli aspetti tecnici, studiare tutte le pagine, ma anche spiare la concorrenza e ottenere informazioni importanti sullo stato di ottimizzazione del sito.

Un focus più specifico sulle keyword più importanti

Forse è scontato per molti, ma è bene ribadire che non tutte le keyword hanno lo stesso peso e valore in termini di benefici concreti per il sito; quindi è importante imparare a scegliere in modo efficace le parole chiave da monitorare, per reagire a ogni eventuale variazione e non essere colti completamente alla sprovvista da crolli improvvisi.

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In SEOZoom le possibilità a disposizione degli utenti sono molteplici, così come flessibili sono le impostazioni del progetto: chi gestisce siti molto grandi e voluminosi potrà, ad esempio, impostare più progetti per lo stesso sito ma monitore keyword diverse, e un’altra soluzione valida è di utilizzare l’area Sezioni della suite per monitorare l’andamento e il rendimento di ogni singola parte del sito, come categorie specifiche di un eCommerce o di un blog.

Attenzione a utilizzare gli strumenti in modo strategico, però: una tentazione in cui si può cadere è quella di inserire tutte (tutte!) le keyword per le quali è posizionato il sito, scelta che consente sì di avere una scansione quotidiana sicura, ma che allo stesso tempo rischia di complicare lo studio e il monitoraggio, perché fa concentrare l’attenzione anche su dati che non sono utili per il business.

Più proficuo è allora iniziare a monitorare le parole chiave più rilevanti per la nostra attività, per le quali siamo posizionati a livello generale, aggiungendole nella lista delle keyword che teniamo d’occhio più di frequente e con maggior attenzione, senza chiaramente trascurare l’importanza di curare anche le eventuali variazioni, correlate o long tail keyword che possono rivelarsi più strategiche e utili per il nostro sito web e il segmento di business in cui operiamo.

I vantaggi di utilizzare al meglio la gestione dei progetti di SEOZoom sono anche pratici: le keyword monitorate a progetto sono scansionate rigorosamente ogni 24 ore, mentre le keyword genericamente presenti nel database sono sottoposte a scansione ogni 2-3 giorni (se hanno un grande volume di traffico) o ogni 7-15 giorni se generano un basso volume di traffico. Quindi, fuori dal progetto i tempi di scansione delle parole chiave sono differenti e, considerando che ogni pagina è posizionata per più keyword, l’analisi base che risulta dipende dallo stato di queste scansioni ed è una fotografia generale e per così dire un po’ meno precisa rispetto a quella puntale del progetto.

Una bussola per le attività SEO

Inserire in modo efficace un sito nell’area progetti offre molti vantaggi: la sezione Pagine rappresenta una bussola importante per le operazioni SEO, per decidere quali sono le ottimizzazioni da fare e quali gli sviluppi potenziali per la crescita del nostro sito, mentre con la funzione “Piano Trimestrale” si possono stilare le priorità dei successivi mesi di lavoro grazie alle anticipazioni sui trend stagionali; con lo strumento “Cannibalizzazione” possiamo individuare eventuali problemi di cannibalizzazione delle keyword (ed evitare quindi di farci concorrenza da soli, incentrando contenuti su keyword molto simili e affini secondo Google), mentre URL Inspector ci aiuta a fare un passo in avanti nell’ottimizzazione di pagine e URL.

Non vanno sottovalutati altri strumenti utili, e in particolare “Pagine Monitorate”, con cui tracciare e seguire il rendimento di specifiche pagine del sito e, allo stesso tempo, salvare una copia virtuale di una pagina prima di intervenire con cambiamenti di qualsiasi tipo: confrontando i dati prima e dopo i cambi, possiamo notare se Google già nel breve periodo abbia premiato o meno il lavoro effettuato, ed eventualmente recuperare la versione precedente nel caso di peggioramenti.

Le funzionalità in Pagine monitorate

Ma forse il set di strumenti più utili si trova in “Rendimento Pagine“, che è una vera e propria cabina di regia sulle prestazioni del sito, in cui ottenere una visione d’insieme sul rendimento di tutte le pagine del sito, visualizzare la quota di crawl budget “spesa” per ridurre gli sprechi e migliorare le prestazioni, visualizzare le pagine su cui intervenire rapidamente con i contenuti “facili da ottimizzare”, scoprire subito gli obiettivi che è possibile raggiungere ottimizzando i contenuti con potenziale e, in generale, recuperare dati strategici per migliorare le tue pagine e guadagnare di più.

Come analizzare il vero rendimento delle pagine in SEOZoom

Analizzare i competitor e ottimizzare la strategia

Più di tutto, però, il vero punto di forza dell’area progetti di SEOZoom è proprio questa visione d’insieme che permette di ottenere nel tempo, sia sul nostro progetto che – non meno decisivo per il rendimento – sul fronte dell’analisi dei competitor e il loro andamento, per scoprire posizionamenti, miglioramenti e eventuali campagne di link building attuate, capire la loro strategia e visualizzare gli investimenti sulle keyword fatti dagli avversari, in modo da poterci rimboccare le maniche e mettere in piedi una risposta valida e performante.

Grazie agli strumenti di SEOZoom è quindi possibile scoprire nuove opportunità di mercato, analizzare i siti web di qualsiasi competitor e trovare le soluzioni per incrementare il traffico organico, le vendite online e il fatturato di ogni attività online. Inoltre, è possibile esaminare tutte le carenze del sito web, dai problemi SEO tecnici a deficit nella strategia editoriale, con numerosi strumenti dedicati a ogni intervento necessario per aiutarti a ottenere i risultati che desideriamo.

È per questo che diciamo che SEOZoom è il partner ideale di una strategia SEO!

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