Dicembre è un mese tradizionalmente ricco di ricerche, statistiche e bilanci dedicati ai trend dell’anno che sta per finire, e anche nel mondo della SEO non si fa eccezione. Dagli Stati Uniti arriva quindi uno studio interessante che ci descrive il rapporto tra consumatori e siti di aziende, con indicazioni utili per chi lavora all’ottimizzazione SEO di progetti business.

Siti business e clic, uno studio sulle tendenze negli Stati Uniti

L’indagine è stata realizzata da Yext, società statunitense operante nel brand management online, e rivela che i consumatori stanno diventando più interattivi con i risultati di ricerca relativi a siti business, come abbiamo già detto nell’articolo sull’impatto delle feature delle SERP Google sulle abitudini degli utenti.

I tre punti più interessanti dello studio

I dati sono ricavati da uno studio eseguito su un campione di oltre 400.000 SERP business negli Stati Uniti e fanno emergere tre elementi principali:

  1. I consumatori stanno diventando sempre più attivi nella ricerca: sono cresciute del 17% nell’ultimo anno le azioni dirette dalle SERP, come clic su indicazioni stradali, clic per chiamare attività commerciali e altro ancora.
  2. La ricerca e i ricercatori stanno migliorando: nel corso dell’anno, le azioni dei consumatori sono cresciute più rapidamente rispetto alle impression sui siti (10%), e questo suggerisce che le persone stanno trovando più velocemente ciò che desiderano. Quindi i clienti impiegano meno tempo a cercare e più tempo a interagire con le aziende, e questo può dipendere sia dalla crescente familiarità delle persone con la Ricerca Google e con l’uso di query più specifiche, sia dalla maggiore capacità dei motori di ricerca di comprendere tali query.
  3. Le recensioni sono in aumento: i consumatori stanno lasciando sempre più recensioni sulle aziende. Il conteggio delle recensioni per business location è cresciuto del 27% nel corso dell’anno, e in particolare il volume delle recensioni di servizi finanziari è cresciuto del 91% per location, incremento maggiore di qualsiasi altro settore. Anche le aziende stanno diventando più consapevoli dell’importanza delle recensioni, rispondendo il 47% in più rispetto all’anno precedente, e la probabilità di esser letti e risposti può incentivare le persone a scrivere.

Comprendere la stagionalità per migliorare le prestazioni

Oltre alla fotografia attuale della situazione per i siti business, Yext ha anche provato a delineare i principali trend attesi per il 2020; come dice Zahid Zakaria, Senior Director of Insights and Analytics della compagnia, “alcuni settori sono naturalmente più popolari tra i consumatori in determinate stagioni, ma la necessità che le aziende di ogni categoria mantengano il controllo dei propri dati online rimane importante tutto l’anno”.

Ciò che resta fondamentale è “catturare l’ondata di clienti interessati a effettuare transazioni indipendentemente dal mese dell’anno”, e per questo le aziende devono prepararsi “assicurando che le loro informazioni siano accurate su tutti i canali, dai risultati di ricerca sul proprio sito Web a quelli su piattaforme di terze parti”.

Il grafico delle tendenze

Il calendario della stagionalità negli Stati Uniti

Ecco dunque il calendario delle tendenze stagionali per i siti business negli Stati Uniti (l’immagine è sempre presa dal sito yext.com):

  • Gennaio: occhio alla salute. Con i propositi per il nuovo anno ancora freschi in mente e nel pieno della stagione del freddo e dell’influenza, gli americani iniziano l’anno con visite dal medico; a gennaio, le organizzazioni sanitarie registrano un aumento del 17% dei clic rispetto al mese precedente.
  • Febbraio: attenzione al portafoglio. A febbraio e marzo si apre la stagione delle tasse: i consumatori interagiscono con risultati per enti di servizi finanziari fino all’11% in più rispetto alla media annuale.
  • Marzo: open house. La primavera è il periodo del rinnovamento anche per le case: le inserzioni di agenzie immobiliari per acquisti o cessioni registrano un aumento medio del 22% dei clic da febbraio a maggio.
  • Aprile: finisce la bolla telefonica. Si esaurisce l’onda lunga dell’interesse verso le ultime novità nel campo smartphone e affini, partita con l’inverno: i clic su risultati di gestori telefonici e fornitori di telecomunicazioni diminuiscono del 14% rispetto al mese precedente.
  • Maggio: rombano i motori. I consumatori cercano di massimizzare gli sconti del Memorial Day e prepararsi in anticipo per l’estate: i clic su fornitori di servizi automobilistici aumentano del 18% rispetto alla media annuale.
  • Giugno – luglio: tempo di divertimento. Nei mesi estivi gli utenti pensano allo svago fuori casa: i risultati per attività ricreative e intrattenimento online, inclusi cinema, strutture sportive, vita notturna e altro ancora, assistono a un aumento medio del 35% rispetto alla media annuale. Anche i clic sulle schede degli hotel aumentano fino al 20% in più rispetto alla media annuale durante questo periodo per le prenotazioni dei viaggi estivi.
  • Agosto: ritorno a scuola. In vista del nuovo anno scolastico, genitori e studenti non si limitano a fare scorta di vestiti, materiale didattico, gadget e altre necessità, ma anche a rimettere in sesto le loro auto: rispetto alla media annuale, i servizi automobilistici raggiungono il 21% in più, i clic su negozi aumentano del 18% e i servizi educativi, come tutor e biblioteche, vedono un incremento del 18%.
  • Settembre: torna la routine. Gli americani terminano le vacanze e tornano alla scuola e alle routine lavorative, e quindi calano sensibilmente i clic su attività ricreative e di intrattenimento (18% in meno rispetto alla media annuale), che raggiungono il picco negativo a novembre (meno 25%).
  • Ottobre: testa sui libri. L’anno scolastico è in pieno svolgimento e le famiglie iniziano a preoccuparsi di voti e prestazioni: i clic nella categoria istruzione crescono quasi del 10% rispetto a settembre.
  • Novembre: cene in casa. Il mese del Ringraziamento vede un calo dei clic verso ristoranti (13% in meno rispetto alla media annuale), segno che gli utenti preferiscono stare in casa per i pasti.
  • Dicembre: feste con i tuoi. Anche negli Stati Uniti le festività di fine anno si trascorrono in famiglia e si preferisce organizzarsi con i parenti anche per l’alloggio: le prestazioni organiche degli hotel calano del 26% rispetto alla media annuale.
  • Dicembre & Gennaio: la stagione del regalare e comprare. Lo shopping statunitense per i regali di Natale porta a un aumento dell’11% di clic su negozi di vendite rispetto alla media degli altri mesi, ma già a gennaio i consumatori si prendono una “pausa” dalle spese e pensano a rimettere in sesto il budget (e i clic precipitano del 25%).