Previsione Trend per leggere dati aggiornati sui volumi di ricerca

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È una funzione nata in un preciso momento storico – il debutto ufficiale è avvenuto il 10 aprile 2020, esattamente un mese dopo il primo mese di lockdown imposto come contromisura alla pandemia da Coronavirus – e che rispondeva a esigenze specifiche di quel tempo, ma che ha rivelato un’utilità e una praticità necessarie anche successivamente, quando finalmente la situazione si è normalizzata. Parliamo di Previsione Trend, la funzione di SEOZoom inizialmente nota come “impatto Covid-19”, appunto, che si basa su un algoritmo capace di fornire stime precise e rapide sui volumi di ricerca delle keyword, analizzando i trend attuali in tempo reale per offrire dati sempre aggiornati.

Previsione Trend, l’algoritmo per misurare i volumi di ricerca in tempo reale

Unico del suo genere tra i SEO tools, l’algoritmo Previsione Trend si trova all’interno del grafico della stagionalità nell’analisi keyword e permette a tutti di avere informazioni chiare, ma soprattutto dati veri, per capire cosa sta succedendo alle ricerche nell’attualità, e non sui canonici (e a volte superati) volumi di ricerca storici.

Dal punto di vista tecnico, la funzione utilizza i trend di ricerca e rielabora la stima proiettando l’interesse mostrato nei 12 mesi precedenti sullo scenario reale odierno.

In termini pratici, ciò consente di visualizzare in ogni modo, e praticamente in tempo reale, quali siano le previsioni sui volumi di ricerca di una parola chiave che ci interessa, in modo da rendere ancora più proficua l’analisi della keyword per le valutazioni strategiche.

Cliccando sul pulsante “mostra trend” nel grafico della stagionalità si apre una schermata più specifica che riporta tre diverse informazioni:

  • Volume medio mensile, composto da un grafico a barre con i volumi indicati dagli strumenti Google (vale a dire il classico valore di stima di traffico organico che visualizziamo in tutti gli strumenti)
  • Linea verde tratteggiata, che mostra il trend dell’anno precedente.
  • Linea rossa continua, che riporta il dato di volume di ricerca realistico stimato dall’algoritmo Zoom Trends.

La linea rossa, nello specifico, evidenza i volumi rilevati da SEOZoom ed effettivamente previsti per quest’anno, sulla base dei dati rilevati e dei trend; la linea verde, invece, riporta il trend rilevato lo scorso anno: con il nostro strumento, SEOZoom mostra in una proiezione eseguota sulla base del trend di base e dei dati rilevati quelli che sono i dati di Google incrociati con ciò che ha visto effettivamente nelle SERP organiche col passare dei mesi.

Lo Zoom Trend è quindi un indice che ci aiuta a capire come e (se) è variato il volume medio della keyword in seguito agli ultimi aggiornamenti. In questo modo, chi lavora in ambito digital a qualsiasi livello – da blog a giornali a consulenti professionali – può comprendere più facilmente e rapidamente le tendenze di ricerca, confrontare i dati in modo più accurato e fare le opportune considerazioni in modo più strategico e informato.

Come scrivevamo in occasione del lancio del 2020, l’idea alla base dell’algoritmo era permettere di seguire l’evoluzione improvvisa e imprevista delle ricerche online, in molti ambiti completamente stravolte dall’incombere del Coronavirus e delle successive restrizioni sociali e personali; in particolare, all’epoca ci chiedevamo “Come sono cambiate le nostre priorità in questo primo mese di lockdown?” e “Quanto sono cambiate le ricerche degli italiani (e non solo) su Google a causa di tutte le misure di contrasto al Coronavirus”, cercando di comprendere quali poi fossero stati gli effetti sulle SERP sui volumi di ricerca delle singole keyword e sui vari settori, dal turismo al fai da te.

Circa un anno dopo, nel gennaio 2021, il nostro Ivano Di Biasi ha annunciato il cambio di nome della feature, motivato non solo come “un gesto scaramantico per il futuro” (in un periodo in cui le azioni di contrasto al Covid erano ancora frequenti e stringenti), ma anche come una necessità e un dato fattuale: le previsioni fornite dallo strumento, infatti, valgono per qualsiasi tipologia di evento che possa mai verificarsi nel mondo reale, e non solo per il Covid.

Le stime dei traffico dei SEO tool e la differenza di SEOZoom

Come detto, SEOZoom è il primo software SEO a integrare una funzionalità di questo tipo e tutti gli strumenti competitor si basano ancora sul “vecchio” sistema di reperimento dei dati.

Fino a ieri, cioè, per avere dei volumi di ricerca attendibili in qualsiasi tool era necessario attendere che Google raccogliesse le sue stime e contasse il numero reale di utenti che hanno effettuato determinate ricerche in un mese; quando le statistiche annuali erano pronte, si potevano raccogliere queste informazioni, relative appunto all’anno precedente. Più precisamente, il volume medio classico è quello comunicato da Google che SEOZoom (così come gli altri tool) aggiorna periodicamente, ma chiaramente si riferisce almeno all’anno precedente, poiché Google “compone” il valore sulla base delle ricerche degli utenti.

Quindi, e come noto, tutti gli strumenti SEO finora offrono solo fotografie basate su medie statistiche relative a periodi di normalità. Ma poi è arrivato il Coronavirus, una situazione di emergenza globale improvvisa, e ha stravolto tutte le nostre priorità di vita, compresi i trend delle ricerche: molte cose che prima erano fondamentali per noi, ora sono diventate completamente inutili, secondarie o impossibili da fare, come le uscite al cinema, le cene al ristorante o i viaggi.

In altre parole, l’imprevedibile impatto del Coronavirus su Google e sulle ricerche ha totalmente invalidato il senso stesso delle procedure di analisi dei SEO tool, perché la media tradizionale basata sui 12 mesi precedenti non ha più continuità in uno scenario mondiale assolutamente differente, e quindi i volumi di ricerca di molte parole chiave non erano più attendibili e precisi.

Da sempre abbiamo fatto la differenza in SEOZoom lavorando sulla qualità dei dati, ed è proprio quello che abbiamo cercato di fare con la funzione Previsione Trend (già impatto Covid-19”), che è capace di elaborare i dati e gli andamenti delle parole chiave per valutare quale sia l’attuale tendenza di volume di ricerca di qualsiasi parola chiave e settore, al di là di qualsiasi evento che possa condizionare il comportamento vero delle persone (com’è stato con il Coronavirus, appunto).

Funzione utile per impostare strategie migliori

Grazie a questa funzionalità, quindi, possiamo sapere quali siano le esigenze degli utenti in anticipo, senza attendere l’aggiornamento classico dei volumi di ricerca.

Per chi gestisce siti web o opera nel settore digitale, avere informazioni immediate sulla portata del cambiamento delle abitudini di ricerca su Google è fondamentale per restare competitivi e intercettare i nuovi bisogni i nuovi search intent degli utenti in modo tempestivo, o per adeguare la propria strategia verso keyword e topic di reale interesse attuale – e non su qualcosa che ha avuto forte interesse in passato, ma al momento è in declino.

L’impatto del Coronavirus sulle ricerche di Google, qualche esempio

Tornando indietro a quel mese di aprile 2020, avevamo condotto un primo e rapido rapporto – seguito da uno studio più approfondito sull’impatto Covid-19 su Google – per dimostrare quanto fosse importate per i tantissimi siti e business che stavano accusando colpi pesanti a causa delle variazioni delle ricerche (e delle nuove esigenze delle persone) provare a reagire immediatamente, senza attendere altro tempo o mesi per avere dati concreti con cui capire esattamente cosa fosse cambiato.

Questi screen – risalenti appunto al 2020 e quindi legati alla vecchia release di SEOZoom – ci aiutano a comprendere e quantificare la variazione delle ricerche tra periodi regolari e quelli attuali in quel momento.

La keyword viaggi, che in media aveva 22.200 ricerche mensili, era crollata a 6.600 (meno 70 per cento).

grafico stagionalità per keyword "viaggi"    

La keyword easyjet, che generava 1,5 milioni di ricerche medie mensili, è passata a 301mila (quasi l’80 per cento in meno).

Screen sulla variazione della keyword easyjet

La keyword pane fatto in casa aveva una media di 18.100 ricerche, mentre ora ne genera 673mila (più 3618,23 per cento!).

Screen sulla variazione della keyword pane fatto in casa

 

La keyword attrezzature palestra è passata dal volume 1000 a 18.100 (più 1710 per cento).

Screen sulla variazione della keyword attrezzature palestra

Era facile comprendere il motivo di tali variazioni pensando all’attualità che stavamo vivendo – viaggiare era impossibile e sicuramente non era il primo pensiero delle persone a casa (e il turismo online è stato in generale uno dei settori che ha visto i crolli maggiori in termini di ricerche e di visite sui siti, in quella prima fase e nelle successive), mentre al contrario era molto più urgente la necessità di scoprire metodi per preparare del pane o per mantenersi in forma anche in casa, in rispetto alle ordinanze e alle misure di sicurezza. Si trattava, insomma, di una dimostrazione concreta di come e quanto il search intent influenzi Google.

A distanza di alcuni anni e con una situazione che possiamo definire normalizzata e più tranquilla (per non dire “sicura”), possiamo vedere con la nuova realase e con il nuovo strumento quanto siano cambiate le tendenze con questi nuovi screen:

Oggi, nel 2023, la kw “viaggi” ha un volume medio di 40.500 ricerche mensili, ma l’analisi approfondita di SEOZoom rivela che i dati reali sono leggermente diversi e molto legati alla stagionalità: ad esempio, a marzo scorso il volume è praticamente raddoppiato a 90.500 ricerche, e per quest’anno il valore stimato zoom trends è salito a 49.500, mentre attualmente (luglio 2023) il dato si attesta sulla media di 33.100 ricerche mensili.

analisi kw viaggi 2023

In rialzo anche Easyjet, che è tornata su valori a 9 cifre: la media storica è 1.22 milioni, ma a marzo/aprile scorsi è schizzata a oltre 6 milioni di ricerche, che hanno portato a ritarare lo zoom trends al dato di 1.830 milioni.

Analisi kw easyjet 2023

Di contro, oggi pane fatto in casa è molto meno di tendenza: secondo gli strumenti classici, la kw genera ancora una media di 33mila ricerche con picchi a 60mila ad aprile (periodo di massimo boom), ma il nostro zoom trends presenta una più realistica stima vicino alle 22mila visite, con picco a 40mila.

analisi kw pane fatto in casa 2023

Uno strumento per ottenere dati aggiornati in tempo reale

Tornando al presente, quindi, com’è facile intuire se l’interesse degli utenti verso un qualsiasi argomento/settore diminuisce, accadrà di conseguenza che il volume di ricerca di tutte le keyword di quel determinato settore si abbasserà drasticamente, mentre per i settori emergenti accadrà l’esatto contrario.

Con SEOZoom e con la funzione Previsione Trend, per la prima volta, possiamo avere dati reali e precisi sugli effetti di queste tendenze e sui nuovi volumi di ricerca, da usare per mettere a punto strategie efficaci di contrasto o consolidamento, per essere sempre sicuri di lavorare su keyword di tendenza in questo momento.

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