Meta Tag Robots: cosa sono e a cosa servono per la SEO

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Nella nostra battaglia per la visibilità online non possiamo trascurare alcun aspetto, e in particolare è essenziale comprendere come i motori di ricerca interagiscono con i contenuti che pubblichiamo. Qui entra in gioco un elemento che a volte rischia di essere ingiustamente sottovalutato come i meta tag robots, che sono appunto specifiche istruzioni destinate ai robots dei motori di ricerca. Questi brevi frammenti di codice HTML sono dei veri e propri segnali stradali per i crawler, indicando loro come navigare e interpretare le pagine del nostro sito: comprendere le loro funzioni e come utilizzarli correttamente è quindi fondamentale per una SEO efficace.

Che cosa sono i Meta Tag Robots

I meta tag robots sono una stringa di codice che si inserisce nella sezione <head> di una pagina HTML e consente di comunicare direttamente con i crawler dei motori di ricerca, in modo da fornire istruzioni specifiche su come scansionare e indicizzare le nostre pagine web.

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Si tratta quindi di un tipo molto specifico di meta tag HTML, impostazioni a livello di pagina e di testo che servono a controllare in maniera granulare a livello di pagina il comportamento di Googlebot e degli altri bot automatizzati dei motori di ricerca che esplorano il web per indicizzare i contenuti.

A cosa servono queste istruzioni

In particolare, forniscono istruzioni specifiche su come una determinata pagina dovrebbe essere trattata: se deve essere indicizzata, se i link presenti devono essere seguiti e altre direttive che influenzano la SEO. Un utilizzo corretto dei meta tag robots permette quindi di adattare il modo in cui Google presenta i nostri contenuti nei risultati di ricerca.

Possono ad esempio essere impiegati per prevenire la duplicazione dei contenuti, escludere pagine non essenziali o private dall’indice o per ottimizzare l’uso delle risorse di crawling, assicurando che i motori di ricerca si concentrino sulle pagine più importanti.

È importante sottolineare che queste impostazioni possono essere lette e seguite solo se ai crawler viene consentito di accedere alle pagine che le includono.

Secondo le linee guida di Google per gli sviluppatori, i meta tag robots consentono di “utilizzare un approccio granulare e specifico di pagina”, e più precisamente a “controllare in che modo una pagina singola dovrebbe essere indicizzata e fornita agli utenti nei risultati di ricerca Google”.

Con questo strumento è quindi possibile suggerire a Google quali sono le risorse da non prendere in considerazione per l’indicizzazione e per il posizionamento, perché non offrono valore aggiunto per gli utenti o sono pubblicate solo per motivi di servizio. Ad esempio, possiamo usare uno di questi tag per chiedere di escludere dall’indicizzazione pagine di test o aree riservate, impedire ai motori di ricerca di seguire i