Proseguono le lezioni di Google dedicate ai principianti sul motore di ricerca, ma che tornano utili anche per rinfrescare alcuni temi importanti per fare SEO e per capire quali sono le aree che il motore di ricerca ritiene di interesse. Oggi il video caricato sul canale Google Webmasters ci parla degli snippet di anteprima delle SERP e ci indica come modificarli per ottenere i migliori risultati.

Gli snippet testuali nelle SERP

Quando il tuo sito appare tra le pagine dei risultati di ricerca, Google mostra uno snippet di testo, ovvero un titolo e una breve descrizione del contenuto della pagina: si apre così il nuovo episodio di Search for Beginners, che spiega innanzitutto come scrivere e come appaiono un titolo e una meta description ben ottimizzati, per poi passare ad analizzare in che modo Google genera davvero gli snippet in SERP.

Il valore degli snippet

Gli snippet sono il pezzo di informazione primaria per convincere un utente a cliccare su un risultato anziché su un altro, perché rappresentano il primo livello di interazione tra un sito e i potenziali clienti. Per questo è importante curare in modo strategico la creazione di questi contenuti e fornire titoli e descrizioni rilevanti e pertinenti per le nostre pagine, come commentavamo qualche settimana fa a proposito di una ricerca che analizzava quanto contasse davvero questo aspetto per fare traffico organico.

Come appare un buon titolo

Il tema della titolazione SEO è stato al centro di vari focus nei mesi passati – in particolare dopo alcune dichiarazioni di John Mueller sulla gestione degli H1 – ma il video YouTube si concentra specificamente sul tag title, che è come sappiamo quello che compare in SERP.
Secondo Google, un titolo di pagina è efficace se descrive in maniera concisa quello che abbiamo da offrire e un “buon titolo descrive ciò che offriamo”; l’esempio fornito è “abiti sportivi per bambini” per uno shop online di abiti per bambini (in lingua originale, Sporty kids clothes consigliato per un “online kids clothing boutique”).

Consigli ed errori da evitare nei titoli

Bisogna evitare termini troppo vaghi (ad esempio, è sconsigliato usare “Home” come title della home page), ma bisogna anche fare attenzione alla lunghezza del titolo, perché testi troppo lunghi possono essere troncati in SERP. Per la precisione, dobbiamo restare tra i 60 e i 70 caratteri al massimo, anche se Google valuta le dimensioni sulla base della visualizzazione grafica e quindi conta i pixel (il limite è 600 px).

Piccolo focus anche sull’uso di keyword strategiche: è ammesso l’utilizzo di termini descrittivi, ma non dobbiamo essere ripetitivi o usare sinonimi eccessivi: queste tattiche non aiutano gli utenti e possono sembrare spammy agli occhi di Google e dei potenziali clienti (ne parlavamo anche nel nostro articolo sugli errori con i titoli).

Infine, è importante usare titoli diversi su ciascuna pagina perché così gli utenti sanno perfettamente dove sono sul sito. Se siamo costretti a usare lo stesso titolo, Google consiglia di valutare la possibilità di utilizzare snippet diversi su ogni pagina per aiutare a distinguerle tra i risultati di ricerca.

Come sono le buone descrizioni

Il video passa poi a delineare le best practices per le descrizioni, che dovrebbero essere dei sommari brevi e pertinenti del contenuto di una pagina specifica. Possiamo considerarle un amo per convincere un potenziale cliente a visitare il nostro sito.

Una descrizione efficace si dovrebbe comporre di una o due frasi che raccontano sinteticamente il contenuto della pagina; riprendendo l’esempio precedente del negozio online di abiti per bambini, un contenuto valido potrebbe essere “scopri tutta la varietà di vestiti per le attività dei tuoi bambini” (in originale, “browse through a variety of clothing for all your kids activities”).

Secondo Google, non c’è un limite di lunghezza imposto per la meta description, ma in realtà gli snippet mostrati tra i risultati di ricerca sono troncati in base alle esigenze (e di solito la lunghezza varia tra i 145 e i 160 caratteri).

Indicazioni per scrivere una buona meta description

Non è necessario scrivere una meta description sotto forma di frase e si può adeguare il contenuto in base alle caratteristiche del sito. È sempre il video a segnalare che, ad esempio, una pagina prodotto può mostrare dettagli, prezzo o indicazione del produttore, mentre un sito di news o un blog informativo può elencare l’autore o la data della pubblicazione.

Vale quanto detto per i titoli: ogni pagina del sito dovrebbe avere una meta descrizione distintiva e pertinente a quella pagina. Però, se non abbiamo tempo o modo di creare una description univoca per ogni singola pagina, possiamo provare a dare priorità ai contenuti, ovvero realizzare almeno una descrizione per l’home page e le pagine più popolari e strategiche.

Le regole di Google sugli snippet

Possiamo controllare ciò che Google mostra per il nostro siti ricercando una query e aggiungendo il nome del sito. Il video ci invita a notare che il titolo e lo snippet mostrato può essere differente in base alle query.

Gli snippet infatti sono creati automaticamente da Google per enfatizzare i contenuti di una pagina che meglio si legano alla specifica ricerca di un utente (per farli avvicinare di più al suo search intent, possiamo dire). Pertanto, una stessa pagina può comparire in SERP con snippet diversi per ricerche differenti.

Inoltre, anche se scriviamo personalmente titolo e meta-description è comunque Google a decidere cosa prendere e mostrare, stabilendo ciò che è più appropriato e pertinente in base alla specifica query dell’utente.