Solo ieri, riportando stralci dell’intervento di Rand Fishkin sull’evoluzione di Google, abbiamo parlato della sempre crescente invadenza del motore di ricerca e della continua crescita delle ricerche a zero clic: ora arriva un nuovo studio statistico a confermare il boom delle rich answers, ovvero di tutte le feature delle SERP di Google che si aggiungono ai classici link blu dei risultati della ricerca.

Grafico totale delle rich answers in SERP

Lo studio sulle rich answers di Perficient Digital

A fornirci questi dati è l’annuale report di Perficient Digital, che ha analizzato 1,4 milioni di query di ricerca per tastare il polso su featured snippet e altre rich answer, capire in che modo Google prende e produce questi risultati e quanto e come sono cambiati nel tempo. L’aspetto più evidente è la sensibile crescita dei carousel, specialmente di quelli con immagini, che sta trainando il complessivo incremento di queste feature.

Grafico sulla crescita dei caroselli di immagini

Un boom per i carousel in SERP

Guardando l’analisi in dettaglio, si scopre che nell’ultimo anno la presenza di rich answer su Google per risultati di ricerca mobile è più che raddoppiata (immagine qui sopra, tratta dallo studio così come le altre in pagina). Questo aumento deriva, come accennato, dall’impennata dei carousel, passati da 500mila nel 2018 a sfiorare oggi il milione di occorrenze; in particolare, i caroselli di immagini sono cresciuti del 151 per cento anno su anno.

Una progressione rapida per le immagini

Una notizia che forse non sorprende troppo, se pensiamo che più volte nel corso di quest’anno Google (anche a Google I/O) ha affermato l’intenzione di mostrare più immagini nelle pagine dei risultati di ricerca, invitando i siti a concentrarsi sulla ricerca per immagini, e che sono state rilasciate varie innovazioni anche in questo ambito (come Swipe to Visit).

Analisi del numero di featured snippet in Google

Trend rallentato per featured snippet e Knowledge Graph

È invece contrastante il dato sui featured snippet: se è vero che rispetto al 2018 il numero di risultati zero osservati nelle SERP mobile è cresciuto (di poco), non si è più raggiunto il picco del 2017, quando questa funzione compariva in oltre 450mila query. E si è appiattita anche la crescita dei risultati basati su Knowledge Graph, con una variazione impercettibile dello 0,1% rispetto all’anno scorso.

Le considerazioni di Eric Enge su algoritmo di Google e rich answer

Eric Enge, direttore generale di Perficient Digital e autore dello studio, si è soffermato ad analizzare il rapporto che intravede tra variazioni dell’algoritmo di Google e crescita di rich answers, premettendo che “anche 1,4 milioni di query rappresentano solo un piccolo campione di tutte le query di ricerca”. Ciò che si può leggere, comunque, è che “per un certo periodo di tempo gli algoritmi disponibili per identificare nuovi frammenti in primo piano si sono bloccati”, avendo in qualche modo raggiunto il limite della loro tecnologia attuale.

La tecnologia ha raggiunto un limite?

Per Enge esiste però ancora un “potenziale per una crescita continua e un miglioramento dei risultati della ricerca man mano che nuovi algoritmi diventano disponibili”. Ad oggi, le criticità maggiori restano comprendere l’intent della query, oltre a riconoscere quali siti / contenuti soddisfano tale intento, perché ci sono molti aspetti da considerare, inclusa la comprensione della lingua utilizzata.

Google BERT può rimettere in moto l’evoluzione delle SERP

In tal senso, l’annuncio dell’integrazione di Google BERT negli algoritmi di ricerca “rappresenta uno sviluppo significativo in questo settore” e potrebbe “aiutare a guidare il prossimo livello di crescita della presenza di featured snippet all’interno dei risultati di ricerca”, dice uno degli autori di The Art of SEO.

Differenze tra mobile e desktop

Oltre a concentrarsi sul mobile, Perficient Digital ha anche analizzato un campione random di 185 mila query per confrontare le search feature su vari dispositivi; come facilmente ipotizzabile, le rich answer compaiono più frequentemente quando si usa Google da mobile rispetto alle ricerche desktop, e anche i risultati basati su Knowledge graph sono lievemente più comuni su mobile che da desktop. Unica eccezione sono i featured snippet, che compaiono maggiormente da desktop (11% in più rispetto alla navigazione mobile – ma lo sapevamo già!).