Ottimizzazione mobile e responsive: cosa significa e come verificare i siti

L’ottimizzazione mobile di un sito non è più soltanto un’opzione consigliata, ma l’unica strada da seguire per chi vuole continuare a essere competitivo, sia sulle SERP di Google che sulle concrete scelte degli utenti. La navigazione da dispositivi portatili sta diventando sempre più la forma primaria di accesso a Internet e solo offrendo siti mobile friendly, con strutture responsive o adaptive, contenuti adeguati e risorse facilmente caricabili anche con connettività bassa si può pensare di intercettare traffico.

Aumentano le connessioni mobile

I numeri ci fanno capire la portata del fenomeno: è Google stesso a rivelare che negli Stati Uniti praticamente ogni persona dotata di smartphone “cerca informazioni locali dal proprio telefono”, e che la stragrande maggioranza di queste ricerche da dispositivi mobili (il 77 per cento)” viene eseguito a casa o al lavoro, luoghi in cui è probabile che ci siano computer desktop”.

Aumentano le connessioni mobileIn Italia tutti navigano da smartphone

Anche l’Italia segue il trend del mobile first: secondo le ultime stime, gli utenti di Internet nel nostro Paese sono quasi 55 milioni, ovvero il 92 per cento della popolazione, mentre i possessori e utilizzatori di smartphone sono il 76 per cento degli italiani. Più nello specifico vanno le analisi di Audiweb, che nell’ultimo report segnala che il 62% della popolazione maggiorenne utilizza la navigazione mobile, per un totale di 28 milioni di italiani che sono collegati da smartphone contro gli 11 milioni che usano (anche o solo) il vecchio computer.

Come garantire una buona user experience da mobile

Ma basta pensare alle nostre abitudini quotidiane per avere ulteriori conferme di questa tendenza e per convincerci, forse definitivamente, a ottimizzare il sito per mobile, sia dal punto di vista tecnico che da quello contenutistico. Ma cosa significa mobile friendly e quali strumenti si possono utilizzare per capire se il nostro sito rispetta i parametri e garantisce una buona user experience da smartphone?

Cosa significa sito mobile friendly

Iniziamo col chiarire cosa significa sito mobile friendly: questa espressione si riferisce ai siti che usano un web design capace di rendere la navigazione fluida e fruibile anche per letture da dispositivi mobile, e che quindi sono leggeri, con una struttura chiara e semplice, senza utilizzare software problematici come Flash, con pagine che sono leggibili nella loro interezza (l’utente non deve zoomare sugli articoli a causa di font troppo piccoli o compressi né scorrere orizzontalmente per proseguire la lettura) e che rendono semplice e intuitivo il collegamento da un contenuto all’altro.

Ottimizzare la progettazione e il design

È sempre Google a spingere molto su questi aspetti, con una serie di consigli e indicazioni contenuti anche nelle linee guida per i developers, dove si legge ad esempio che “il passaggio di un sito desktop esistente a un sito per dispositivi mobili prevede l’utilizzo delle sezioni esistenti dei contenuti del sito desktop e la relativa disposizione in un modello di progettazione ottimizzato per i dispositivi mobili”.

Creare un sito facile da usare

In termini pratici, Big G individua immediatamente 3 cose “principali da sapere per realizzare un sito per dispositivi mobili“: il primo punto è il più intuitivo, perché invita a creare “un sito facile da utilizzare per i clienti”, provando ad esempio a semplificare l’utilizzo del sito e a ridurre il numero di passaggi nel percorso degli utenti verso il completamento del loro intent.

Cos’è il responsive web design

Altro consiglio diretto è di selezionare “un modello, un tema o una struttura per dispositivi mobili che sia uniforme per tutti i dispositivi”; ovvero, dice Google, utilizzare il responsive web design. Con la parola responsive (significato “che reagisce“) si identifica la caratteristica del design di un sito di adattarsi graficamente in maniera automatica al dispositivo con cui si sta navigando, ovvero di trasformare il suo template e le funzioni in base alle dimensioni del display, così che l’utente non debba intervenire per regolare e scorrere i contenuti (o limitando queste operazioni).

Che cosa significa sito responsive

L’espressione fa dunque riferimento non solo alla navigazione mobile, ma anche agli interventi per migliorare l’accessibilità dei siti Web, e sfrutta un modello di impaginazione grafica che usa griglie a proporzioni fluide e struttura (anche di menu) e immagini flessibili. Gli esempi di siti responsive sono tantissimi a livello mondiale, anche perché Google stesso “consiglia di utilizzare l’RWD anziché altri modelli di progettazione”.

I vantaggi del responsive web design

Per le sue caratteristiche, il responsive web design prevede l’utilizzo dello stesso URL e dello stesso codice per la pagina, e dunque il webmaster può di gestire un’unica versione del sito anziché due (come capita invece per le versione per dispositivi mobili su URL separati). Una possibile alternativa, meno efficace, è il web design adaptive: in questo caso, uno script sul web server consente di riconoscere il dispositivo utilizzato dall’utente e dunque trasforma il sito nella “miglior versione”, eliminando immagini o testo per velocizzare il tempo di caricamento. In pratica, un sito adaptive ha più template per fornire una risposta diversa a ogni device, ma questo significa che non è in grado di predire i cambiamenti tecnologici (come nel passaggio dai display piccoli a quelli odierni, con tanto di notch ormai sempre più diffuso).

Come verificare se il sito è ottimizzato per mobile

Il terzo suggerimento di Google è il seguente: “Valuta l’efficacia del tuo sito web in base alla facilità di completamento di attività comuni da parte dei clienti che utilizzano dispositivi mobili”. Questo significa sia definire le priorità del sito, le attività più importanti e frequenti dei clienti sui dispositivi mobili, la facilità con cui i clienti possono raggiungere i loro obiettivi – in una sola espressione, ottimizzare la user experience – sia utilizzare gli strumenti per verificare lo stato del sito.

Strumenti per i siti responsive

Il primo e più utile tool per scoprire se un sito e una pagina sono ottimizzati per i dispositivi mobili è offerto da Google: è il “Test ottimizzazione mobile” che in pochi minuti permette di verificare la facilità di utilizzo dei contenuti per navigazione da mobile, con un punteggio numerico che è di facile comprensione. In pratica, inserendo un URL lo strumento informa se il layout grafico del sito è responsive o meno, e quali sono eventualmente i problemi da correggere, mostrando anche un esempio di come si vede concretamente da smartphone il sito inserito. Nella Google Search Console, invece, è presente un altro tool utile, ovvero il Rapporto Usabilità su dispositivi mobili, che segnala le pagine nella proprietà che, su dispositivi mobile, presentano problemi di usabilità.

Perché ottimizzare il sito per mobile?

I numeri citati in capo all’articolo dovrebbero già chiarire l’importanza di procedere all’ottimizzazione mobile friendly di un sito, ma è bene aggiungere qualche altro spunto di riflessione: sappiamo che Google e il suo algoritmo stanno utilizzando il mobile first index, ovvero un indice di risultati nati dalla scansione e indicizzazione di versioni mobile delle pagine. Per la precisione, “oltre la metà delle pagine mostrate nei risultati di ricerca a livello globale proviene proprio dal mobile first indexing“, diceva qualche tempo fa Big G, e quindi chi vuole posizionarsi nelle SERP del motore di ricerca non può trascurare questi fattori per risultare comprensibile ai Googlebot.

Velocità e user experience sono priorità

È insomma indispensabile configurare adeguatamente un sito per diversi dispositivi, non dimenticando di curare l’user experience: siti che non si caricano bene da mobile, che risultano illeggibili o con menu scompaginati, che non rendono fluida la navigazione complicano la vita di lettori e clienti, spingendoli ad abbandonare il sito. Al contrario, avere siti veloci, inserire le informazioni chiave above the fold, curare il design per una visualizzazione ottimale a prescindere dal dispositivo può avere impatti positivi sia per il posizionamento su Google che per aumentare il conversion rate.

GM

Redazione

This entry has 0 replies

Scopri subito tutte le funzionalità di SEOZoom!