Probabilmente siamo diventati noiosi e ripetitivi, ma anche oggi ci concentriamo sulla navigazione mobile e in particolare su una tecnologia che promette di migliorare gli aspetti di user experience delle persone che fruiscono dei contenuti online attraverso lo smartphone. Parliamo infatti di PWA, progressive web app, per capire cosa sono e quali vantaggi offrono ai siti.

Che cosa sono le Progressive Web App

Le PWA sono applicazioni web offline che hanno la copertura del Web e una serie di caratteristiche specifiche, punto di incontro tra le classiche tecnologie web e le moderni applicazioni native, visualizzabili direttamente sulla schermata home degli utenti grazie all’elevato livello di sviluppo tecnico e di qualità raggiunto.

Google inserisce le Progressive Web App (PWA) nella categoria tecnologie web avanzate insieme alle pagine AMP, che sono la tecnologia che consente di realizzare pagine web per contenuti statici dal rendering veloce, come abbiamo detto in vari articoli.

Le caratteristiche delle PWA

Di PWA si è parlato in maniera molto intensa già all’interno dei panel di Google I/O 2016 e lo scorso anno sono approdate anche all’interno del Windows Store, a riprova dalla loro rapida diffusione legata alle caratteristiche intrinseche e ai vantaggi che offrono agli utenti (e quindi ai siti).

Come accennato, questa tecnologia consente di mettere insieme le qualità della classica fruizione dei siti da mobile (attraverso i browser) con quelle delle app native e aiuta gli sviluppatori digitale a realizzare piattaforme integrate e funzionali per utenti e imprese.

Le PWA sono affidabili, rapide e coinvolgenti

Sono tre le qualità distintive delle Progressive Web App, che sono fondamentali anche per rendere un sito mobile friendly: affidabilità, rapidità e coinvolgimento.

Schema sull'affidabilità delle PWA

L’affidabilità delle progressive web app

Le PWA sono affidabili perché si caricano istantaneamente e funzionano anche offline, in caso di instabilità di rete o su reti a scarsa connettività, eventualità sempre possibili in navigazione mobile; la pre-memorizzazione delle risorse nella cache consente inoltre di non dover dipendere interamente dalla rete per avere un’esperienza utente immediata e affidabile.

Le PWA sono più rapide

La velocità di navigazione da mobile

Sappiamo quanto conta la velocità di caricamento per un utente e Google ricorda che il 53 per cento delle persone “abbandona i siti che impiegano più di tre secondi a caricarsi”; non basta solo questo, perché successivamente l’utente pretende velocità, fluidità di scorrimento e interfacce veloci, come dicevamo anche parlando degli errori per i siti mobile. Le progressive web app sono pensate proprio per rispondere rapidamente alle interazioni dell’utente con animazioni fluide e buona qualità di scorrimento.

Le PWA sono coinvolgenti

Più coinvolgimento per l’utente

L’elemento più interessante della tecnologia è quello legato al coinvolgimento: le progressive web app sembrano applicazioni native sul dispositivo della singola persona, non hanno bisogno di un download attraverso gli store digitali e aiutano a rendere l’esperienza utente davvero ottimale, anche attraverso la lettura a schermo interno, la presenza di un file web app manifest e l’invio di notifiche push web.

Un ibrido tra siti web mobile e app native

Per raggiungere questi obiettivi, le PWA si basano su alcune peculiarità, che realizzano quella forma ibrida tra versione mobile del sito e app nativa: la struttura della progressive web app visualizzata dall’utente richiama quella della pagina web anche in modalità offline e quando i contenuti del sito non rispondono. Gli elementi principali sono l’intestazione, il layout della pagina e un’illustrazione che avverte che la pagina sta caricando.

Maggiore attenzione all’user experience da mobile

Per loro natura, poi, le PWA sono realizzate seguendo i criteri del design adaptive e responsive: così, la tecnologia garantisce all’utente la transizione da un dispositivo all’altro (desktop, smartphone, tablet) e la fruizione da schermi di diverse dimensioni senza che sia intaccata la qualità.

Come sono le Progressive Web App

Andiamo ad approfondire le altre caratteristiche principali delle PWA, partendo proprio dal termine che compare nel nome della tecnologia: si chiamano progressive perché si basano sul principio del progressive enhancement, miglioramento progressivo, che permette un uso ottimale per ogni utente indifferentemente dalla tipologia di browser.

Il funzionamento delle PWA

Come dicevamo, l’utente avrà la sensazione di utilizzare una classica app mobile, con la stessa facilità di interazione e lo stesso design (compresa l’icona sulla home del dispositivo), ma in realtà potrà contare su un sistema molto più completo. La tecnologia delle PWA le rende sempre aggiornate (grazie in particolare ai Service Workers), sicure (il protocollo HTPPS è usato su tutti i contenuti), indicizzabili e ricercabili sui motori di ricerca, facilmente installabili (senza passare dal download attraverso gli store), condivisibili tramite link.

Inoltre, le progressive web app si eseguono nel web, e questo significa maggiore libertà di design e di funzionalità per il sito, e (previo consenso) sfruttano i servizi di geolocalizzazione per inviare agli utenti notifiche e aggiornamenti, migliorando la relazione e la fidelizzazione.

Esempio PWA di Pinteres

I vantaggi delle Progressive Web App

Sono dunque tanti i benefici di questa tecnologia, sia per lo sviluppatore che per gli utenti che la usano, e ora proviamo a definire in modo più dettagliato i principali vantaggi delle PWA rispetto ai siti web mobile e alle app native. Come detto, la caratteristica principale è che funzionano anche offline e in assenza di connessione internet, garantendo sempre una fruizione veloce (generalmente più rapida rispetto a quella del sito); sono inoltre responsive, multi-piattaforma e si adattano a ogni sistema operativo e formato di display.

Gli altri benefici derivano dalla loro natura: sul display l’utente visualizza un’icona della PWA da usare proprio come una classica app, e in più può ricevere notifiche push e consentire l’accesso ad alcune funzionalità del telefono. Inoltre, non esiste una vera e propria installazione da eseguire: questo consente alle PWA di non occupare molto spazio nella memoria del dispositivo mobile, ma anche di non passare attraverso gli store per l’installazione. Un fattore positivo soprattutto per gli sviluppatori, che hanno maggiore libertà e non devono sottomettersi alle regole dei servizi di distribuzione di applicazioni digitali.

Perché usare una Progressive Web App

Secondo Google e i fautori di questa tecnologia, il sito che fornisce una progressive web app può raggiungere una serie di effetti positivi, come ottenere un maggior gradimento da parte degli utenti, riscontrare maggiore coinvolgimento e determinare incremento delle conversioni. Spulciando online, comunque, sono segnalati anche alcuni inconvenienti e punti deboli delle progressive web app, come un consumo superiore di batteria (il codice è di alto livello e impegna maggiormente il dispositivo mobile nell’interpretazione), la compatibilità con sistemi iOS non sempre garantita e la mancanza di accesso a tutte le funzioni del telefono.

Progressive Web app, i punti di forza

Le PWA hanno come punti di forza la velocità e la fruibilità, e sembrano molto apprezzati dagli utenti: in base ad alcuni dati Google, i siti che hanno implementato questa tecnologia hanno ottenuto risultati positivi per aumento di pagine viste per sessione e delle conversioni, ma anche miglioramenti tecnici. In particolare, si segnala una riduzione media del 60 per cento del tempo di caricamento di una pagina a cui segue un calo drastico, fino al 70 per cento, della banda utilizzata nella navigazione (circa 500k contro ai 20 MB di una classica app nativa).

Le PWA per il traffico su Google?

L’elemento discriminante più evidente tra PWA e web app è nella reperibilità: le progressive web app sono fornite dai siti stessi e il browser può segnalare all’utente la possibilità di scaricare la tecnologia e di creare un collegamento sulla home del dispositivo. Come detto, le pagine PWA sono poi indicizzabili da Google e quindi possono portare traffico organico al sito, mentre le app native non viaggiano sul motore di ricerca.

Le differenze tra progressive web app e app native

Concludiamo con un confronto tra le tre principali modalità di fruizione dei contenuti da dispositivi mobile: le app native sono forse la forma più adeguata per offrire un’esperienza ricca agli utenti, con performance valide e possibilità di monetizzare con costo per download o funzioni IAP (In App Purchase). Di contro, le app devono essere progettate in modo specifico in base alla piattaforma di riferimento (e quindi richiedono anche un investimento maggiore per lo sviluppo) e hanno bisogno di un utilizzo rilevante delle funzionalità hardware del dispositivo, occupano un maggior spazio in memoria, non offrono aggiornamenti in tempo reale e i contenuti proposti non possono essere indicizzati su Google.