Era stata annunciata qualche mese fa, ora viene rilasciata e ha un nome ufficiale: parliamo di Swipe to Visit, l’ultima novità di Google Immagini che sfrutta la tecnologia AMP per mostrare agli utenti un’anteprima della pagina del sito da cui è tratta l’immagine che stanno visualizzando, per “aiutare le persone a esplorare, imparare e fare di più attraverso la ricerca visiva“.

Cooperazione tra AMP e Google Immagini

Parola del blog ufficiale Webmaster Central di Google, che presenta le nuove funzioni introdotte a partire dal 25 luglio (almeno per le SERP statunitensi) e che descrive la novità più interessante: con Swipe to visit (letteralmente, scorri per visitare) gli utenti possono navigare e visitare le pagine Web in modo più semplice e veloce.

Nuova funzione per la ricerca di immagini

Dopo aver lanciato una ricerca su Google Immagini da dispositivo mobile e selezionato un’immagine da visualizzare, l’utente può guardare un’anteprima dell’header del sito Web, che può essere facilmente spostata sul display per caricare la relativa pagina Web all’istante.

Velocizzare le ricerche tramite immagini

Dal punto di vista tecnico, la feature sfrutta le possibilità di prerender di AMP per mostrare nella parte inferiore del display dello smartphone un’anteprima della pagina visualizzata; quando l’utente scorre (swipe up) sull’anteprima, la pagina Web viene visualizzata immediatamente e il sito riceve una visualizzazione di pagina.

Ottimizzare le immagini per aumentare le probabilità di traffico

Questa è una delle informazioni più interessanti anche per la SEO: ottimizzare le immagini e posizionarsi bene su Google Images potrebbe avere ancora più valore per ottenere traffico organico, perché il passaggio da ricerca a sito è ancora più immediato e semplice. Secondo il team di Mountain View, infatti, “la velocità e la facilità di questa esperienza rendono più probabile per gli utenti visitare un sito”, continuando comunque la propria sessione di navigazione.

Le evoluzioni delle AMP

Si tratta di un’ulteriore apertura delle AMP alle necessità degli editor dei siti, dopo la modifica dei mesi scorsi che consente di visualizzare nella barra degli indirizzi l’Url del sito originario che fornisce la pagina, e non più l’indicazione precedente google.com (che conserva e dispone la copia veloce), e di nuova voce da aggiungere all’elenco dei vantaggi delle pagine AMP.

Come detto dai Googler, inoltre, nelle prossime settimane i proprietari dei siti potranno leggere le informazioni sui dati sul traffico da AMP in Google Immagini attraverso un nuovo performance report presente in Google Search Console chiamato (in inglese) “AMP on Image result“.

Come funziona Swipe to Visit, le AMP in Google Immagini

Google ha analizzato il comportamento degli utenti con la ricerca per immagini

La nuova funzionalità Swipe to Visit, che unisce le caratteristiche delle AMP e di Google Immagini per la navigazione da dispositivi mobile, era stata già presentata in anteprima al Google I/O 2019, e nasce da alcune considerazioni del team di sviluppo dell’azienda californiana.

La più interessante è l’analisi del comportamento degli utenti su Google Immagini e, più in generale, nel compiere ricerche per foto e risorse multimediali: “un elemento importante della ricerca visiva è la possibilità per gli utenti di prendere in esame molte idee prima di prendere una decisione”, che si tratti di acquistare un prodotto, cercare soluzioni per arredare una stanza elegante o istruzioni per un progetto fai-da-te. Tutto questo comporta il caricamento di molte pagine Web, “che possono rallentare notevolmente una ricerca e impedire agli utenti di completare un’attività”, dice Google, e la nuova feature che combina AMP e Google Immagini punta proprio a risolvere questa criticità, velocizzando le operazioni e rendendo più fluida l’esperienza degli utenti.

Un invito a usare AMP sui siti

L’ultima informazione che ricaviamo dal post sul blog di Google riguarda direttamente proprietari dei siti e webmaster: chi ha già implementato la tecnologia AMP sul sito e fornisce pagine veloci non dovrà eseguire ulteriori azioni per comparire tra i risultati di ricerca di Google Immagini con la modalità “Swipe to Visit”. Se invece il sito non supporta AMP, l’invito è ad approfondire la tecnologia e iniziare a valutare l’ipotesi di adottarla, per rendere le proprie pagine ancor più mobile friendly e ottimizzate.