L’analisi della keyword casa su SEOZoom rivela che il volume di ricerca medio è di 301000, ma soprattutto che la Keyword Difficulty è di 71 e che la Keyword Opportunity è 28: insomma, il web italiano è ricco di siti che hanno già ottenuto posizionamento su Google ed è quindi complicato andare a competere per questa parola chiave. Cosa si può fare, allora, se vogliamo cercare di inserirci in questo ambito? Ci viene in supporto la teoria delle long tail keyword, la famosa “coda lunga” che permette di individuare meglio il search intent degli utenti.

Cosa significa la teoria delle Long Tail Keyword

Non è un argomento nuovo e abbiamo dedicato in passato un approfondimento specifico alla teoria della long tail applicata alla SEO, ma alla luce delle continue evoluzioni della SEO e (soprattutto) dell’affinamento del RankBrain di Google è bene fare un ripasso. Parole chiave di lunga coda (letteralmente, e più esattamente, long tail keyword) è il nome con cui si identificano le parole chiave composte in genere da tre o più termini, che sono più specifiche rispetto alle chiavi di ricerca più generiche e, pertanto, hanno un volume di ricerca e di traffico nettamente inferiore.

Le domande che generano long tail keyword

Come sfruttare le long tail keyword per la propria strategia SEO

Eppure, proprio perché meno frequenti queste keyword sono più facilmente abbordabili, soprattutto per un sito giovane; e, fattore non meno importante, la “somma” delle varie long tail keyword che si possono intercettare grazie a un contenuto di qualità genera dati di tutto rilievo, spesso addirittura superiore a quello che si può potenzialmente raggiungere con le keyword generiche o con gli exact match. Inoltre, si stima che le parole chiave long tail rappresentino il 70 per cento del totale delle ricerche su Google, e con le ricerche vocali la quota potrebbe addirittura aumentare.

Trovare le parole chiave di coda lunga con SEOZoom

Un tool SEO come SEOZoom fornisce tutte le indicazioni per scoprire le long tail keyword da utilizzare negli articoli e uno sguardo al grafico (accessibile dal tab Keyword Correlate dopo aver lanciato l’analisi della parola chiave) ci consente di avere una rappresentazione immediatamente intuibile del potenziale che si può ottenere sfruttando strategicamente la teoria della long tail: SEOZoom individua innanzitutto le domande più frequenti collegate alla keyword inserita (nel nostro esempio, casa). Pertanto, ci suggerisce già potenziali keyword di coda lunga verso cui orientare l’articolo, dando un taglio informativo e più mirato alle esigenze dell’utente.

Le Long Tail Keyword sono legate al linguaggio naturaleTrovare le Long Tail Keyword di azioni

In concreto: come arredare casa è già interpretabile come long tail e presenta un volume medio di ricerca di 4400; cambiando tema, come fare il pane in casa ha un volume di 1900, mentre casa nella prateria come finisce arriva a 880. Ovviamente, avendo scelto una parola chiave tremendamente trasversale anche l’analisi di SEOZoom genera risultati vari e vasti, così come avviene nella Search di Google. Oltre al “come”, poi, sono presenti le indicazioni su “chi”, “cosa”, “quando”, “perché”, “quale”, che riprendono le classiche 5 WH del giornalismo inglese e le classiche teorie sulla generazione dei contenuti.

Affinare la strategia SEO con le parole chiave di coda lunga

Long Tail Keyword e preposizioniAltra schermata è quella delle “preposizioni”, che mette per l’appunto in relazione la parola chiave con le principali preposizioni ricercate su Google, creando nuove keyword long tail da cui prendere spunto: gli esempi sono geotermia in casa (volume medio 301000), la casa di carta (135000), casa con piscina (1300) e via così. L’ultimo tab di questa sezione è “Azioni”, che può servire per scoprire anche intent di tipo transazionale (è il caso di casa in vendita a castellammare di stabia, 590 di volume medio) o altri approfondimenti di tipo informazionale (come fare lo slime in casa, 1.900).

Le long tail keyword rispondo agli intent precisi degli utenti

Tornando agli aspetti generali, proviamo a fornire qualche spunto di riflessione su quali sono i vantaggi di applicare la teoria delle keyword long tail durante la fase di keyword research per il proprio sito web. Abbiamo già scritto della possibilità di trovare una concorrenza inferiore rispetto a quella che si concentra nelle keyword brevi; inoltre, le parole chiave lunghe e specifiche sono molto pertinenti e aiutano il pubblico di destinazione a trovare esattamente quello che stanno cercando, con effetti positivi anche sui tassi di conversione, secondo alcuni analisti sono superiori di 2,5 volte rispetto alle parole chiave principali.

Intercettare il search intent con le keyword di long tail

Le evoluzioni di Google, dagli aggiornamenti dell’algoritmo al tentativo di imporsi sempre più come “motore di risposta“, dimostrano inoltre che è sempre più importante concentrarsi sulle ricerche contestuali, che ormai GoogleBot è pienamente in grado di comprendere e interpretare, andando anche oltre il classico exact match. L’obiettivo verso cui tende Google sembra essere quello di fornire come risposta a una query la pagina che offre le informazioni esatte o quanto meno più pertinenti rispetto all’intento dell’utente, e utilizzando stringhe più specifiche ci sono maggiori possibilità di presentarsi come efficaci e interessanti.

I vantaggi di una strategia SEO mirata sulle long tail keyword

Non è poi detto che, incentrando un contenuto sulle keyword long tail, non sia possibile posizionare le parole chiave singole e brevi: se la qualità del testo viene considerata pertinente e utile da Google, si può anche riuscire nell’impresa di “prendere due piccioni con una fava”, sfruttando il posizionamento delle parole chiave a coda lunga per spingere in alto anche le altre key. Questo genere di strategia, inoltre, serve anche a ottimizzare per la ricerca semantica, soprattutto in relazione al crescente peso delle ricerche vocali e della cosiddetta “conversational search”, che sono per natura “long tail” e orientate a cercare/fornire informazioni precise.

Anche il traffico organico deriva dalle parole chiave di coda lunga

L’elenco dei vantaggi delle keyword long tail per una strategia SEO continua con la possibilità di aggiungere dati strutturati alle parole chiave di coda lunga, per fornire risultati completi nei motori di ricerca e ottenere potenzialmente un posizionamento migliore. In ultimo, e forse più in concreto, l’analisi delle performance rivela quasi sempre che la maggior parte del traffico organico deriva proprio dalle keyword di long tail.

Le long tail keyword sono un’arma per ottimizzare la strategia SEO

In definitiva, un contenuto realizzato puntando su parole chiave di coda lunga può: fornire una risposta di qualità al lettore, centrare in maniera più precisa il search intent, posizionare meglio anche altre keyword, aumentare le potenzialità di conversione, superare la concorrenza e, in una sola espressione, ottimizzare la strategia SEO del proprio sito.

GM