L’e-commerce è uno dei settori più dinamici e in rapida crescita a livello mondiale e la pandemia ha dato una spinta agli acquisti online degli italiani: prima del lockdown, in Italia la spesa digitale media era di circa 6 euro su 100 complessivi del retail – mentre la media in altri mercati come Inghilterra o Francia era già di 15 o 20 euro – ma in pochi mesi i consumatori italiani online sono cresciuti di 2 milioni di unità. Dopo aver fornito consigli generali a chi opera nel settore e-Commerce, Google pubblica una rapida guida dedicata a chi vuole cogliere questa occasione e portare il suo negozio online.

L’importanza di portare un negozio online

La guida, pubblicata sul Think with Google italiano, è firmata da Fabio Ercolani (Head of Business Marketing and Strategy & Operations Italy) e Laura Bartolini (Marketing Manager BTB) e inizia proprio con le considerazioni sull’aumento nell’utilizzo dello shopping online provocato dalla chiusura dei negozi durante il periodo di lockdown, che ha generato un cambiamento nelle abitudini di acquisto degli italiani.

Secondo i due Googler, “il 49 per cento dei consumatori italiani ha dichiarato che in questo momento preferisce acquistare online la maggior parte dei prodotti di cui necessita”, e più in generale stime Netcomm consentono di parlare di un vero e proprio “boom di digitalizzazione” vissuto nel nostro Paese, dove i consumatori online sono saliti oltre i 29 milioni di unità (praticamente la metà degli abitanti dello Stivale).

Il 49% di italiani preferisce acquistare online

Ci sono anche altri risvolti interessanti: il 36 per cento delle persone afferma che “continuerà a fare acquisti online anche quando le cose torneranno alla normalità”, e le previsioni generali parlano di una crescita di tutto il settore pari al 26 per cento.

Nuove abitudini di consumo online

Come precisa Roberto Liscia, Presidente del Consorzio Netcomm, ormai parlare di clienti ecommerce “è riduttivo, in quanto il consumatore presta sempre meno attenzione a quale canale utilizzare” perché “il suo interesse unico è di soddisfare una sua necessità e vuole poter prendere in considerazione senza soluzione di continuità tutti i canali, che considera complementari tra loro”.

Tanto che, dice ancora Liscia, “si potrebbe dire che eCommerce oggi sia quasi un termine obsoleto, che non può più essere posto in antitesi con il commercio fisico, ma considerato al contrario una forma di everywhere commerce”.

Google a supporto delle aziende

Anche per questo, quindi, è cruciale essere presenti sul Web e farsi scoprire dai clienti per avere nuove opportunità di guadagno; Ercolani e Bartolini sottolineano che “avere una presenza online non è una prerogativa dei grandi rivenditori” e che gli strumenti digitali sono disponibili anche per i negozi locali e le piccole e medie imprese, che possono sfruttarli per andare incontro alle nuove esigenze della aumentata platea.

E proprio ai piccoli rivenditori (sia che abbiano solo un negozio fisico o già un negozio online, ma che forse non hanno ancora considerato tutte le opportunità offerte dal digitale) è dedicata questa guida che, grazie allo strumento Google per le aziende, può aiutare un negozio a migliorare la sua presenza in Rete o a costruirla da zero, portando online l’attività in pochi e semplici passaggi.

I 4 step per portare un negozio online

Farsi trovare su Google è il primo passo

Stando a uno studio di Google e Ipsos, l’88 per cento “dei consumatori che hanno acquistato in negozi fisici in Italia nel 2019 ha confermato di aver effettuato ricerche online in precedenza” e dalla ripresa delle attività commerciali dopo la fine del lockdown “il termine di ricerca vicino a me è in costante crescita”, come si diceva anche nei giorni scorsi parlando dell’arrivo di Google Shopping gratis in Italia.

Prima ancora di pensare di entrare in un negozio, infatti, “i consumatori cercano online informazioni come la posizione e gli orari di apertura, la disponibilità dei prodotti e le opzioni d’acquisto disponibili, ad esempio il ritiro o la consegna”.

Ne consegue che il primo passo per avere una presenza online è creare un profilo dell’attività su Google My Business per essere visibili (almeno) sulla Ricerca Google e su Google Maps: grazie al tool gratuito “potrai fornire indicazioni su come raggiungere il negozio, aggiornare gli orari di apertura, ottenere recensioni e pubblicare foto e messaggi”, ed è anche possibile inserire l’indirizzo del sito web.

Creare un sito web efficace

Completato il primo step e assicurata la presenza su Google, può essere utile creare un sito dedicato ai propri prodotti e servizi – per chi non ha competenze tecniche, spiega l’articolo, è possibile “utilizzare alcuni strumenti utili per creare la tua vetrina e vendere i tuoi prodotti online”.

Le caratteristiche di un buon ecommerce

Il punto prioritario da assicurare nella creazione di un sito di vendita online è “fornire ai tuoi clienti la migliore esperienza possibile: ti consigliamo di ottimizzare la velocità del sito (che influisce anche sulle conversioni), utilizzare un sistema di elaborazione dei pagamenti semplice e rapido, organizzare l’assistenza clienti sfruttando la tecnologia e proporre prodotti e promozioni pertinenti”, che sono anche alla base dei principi dell’usabilità.

Tenere il contatto con i clienti

Grazie ai nuovi strumenti a disposizione, oggi i consumatori apprezzano l’opportunità di entrare in contatto con i brand e stabilire una relazione con loro; per un’attività, questo significa che è possibile sfruttare le varie soluzioni offerte da web “per trasformare gli utenti in una community online e fidelizzare i tuoi clienti”.

Il primo canale sono di sicuro i Social Media, che creano community ingaggiate e permettono di coltivare relazioni e ascoltare ciò che gli utenti hanno da dirti – imparando anche a gestire critiche e feedback negativi. Nell’articolo si cita esplicitamente YouTube, definito “un canale adatto non solo per promuovere la tua attività attraverso video coinvolgenti, ma anche per conversare con gli utenti attraverso dirette e chat”.

Un altro modo per mantenere il contatto con i propri clienti è l’email marketing, ovvero “costruire un database di iscritti (senza dimenticare i requisiti di legge) e inviare loro aggiornamenti su nuove offerte, promozioni e altro”.

Raggiungere nuovi clienti attraverso il web

L’ultimo passaggio è quello “forse più delicato ai fini della crescita della tua attività: il digitale può essere un valido alleato per la ricerca di nuovi clienti e per questo puoi utilizzare la pubblicità su Ricerca Google e Maps”, sostengono Ercolani e Bartolini.

In particolare, attraverso Google Ads “puoi ottenere più visite al sito web e ricevere più chiamate telefoniche e visite in negozio” e, per chi vende anche online, è possibile “raggiungere un pubblico ancora più vasto e intercettare i clienti che cercano prodotti o servizi simili ai tuo”, usando ad esempio le Campagne Shopping intelligenti per “mostrare i tuoi prodotti agli acquirenti che cercano ciò che offri su Google”.