È un periodo di fermento per il team di Google impegnato sui prodotti shopping e si susseguono annunci e lanci, anche in vista del periodo di vendite delle festività di fine anno: solo in questa settimana abbiamo parlato degli strumenti per personalizzare le informazioni dei prodotti e, proprio ieri, delle soluzioni per business locali e consumatori, ma intanto c’è un’altra importante novità che riguarda da vicino l’Italia. Dalla metà di questo mese di ottobre sarà finalmente disponibile anche per le attività commerciali italiane la vetrina Google Shopping gratis, che può aiutare i retailer a trovare nuovi clienti senza l’obbligo di fare investimenti pubblicitari su Google.

Google Shopping gratuito in Italia

A darne notizia è un post su Google Italy Blog firmato da Matt Brittin, Presidente di Google Europe, Middle East e Africa, che informa appunto che “dalla metà di ottobre” anche i retailer di Europa, Medio Oriente e Africa avranno l’opportunità di inserire delle schede dei prodotti gratis nella Shopping tab, la scheda Shopping integrata nella Ricerca.

Come avviene già circa da sei mesi negli Stati Uniti, i risultati di ricerca sulla Shopping tab “consisteranno principalmente in schede dei prodotti gratuite, per aiutare i retailer a trovare nuovi clienti pur non effettuando investimenti pubblicitari su Google” e per dare agli acquirenti l’opportunità di fare l’acquisto giusto “tra una più ampia selezione di prodotti e negozi, giusto in tempo per il periodo di acquisti più intenso dell’anno”.

I vantaggi per i retailer

L’articolo mette in evidenza quali sono i vantaggi per i retailer e si sofferma, in modo particolare, su quanti utilizzano già Google Ads per raggiungere potenziali clienti: per loro, lo strumento gratuito “rappresenta una spinta anche per le campagne a pagamento”, e proprio i risultati provenienti dagli Stati Uniti lo confermano.

Come funziona Google Shopping gratis

I retailer che hanno usufruito sia delle schede dei prodotti gratuite sulla Shopping tab, sia degli annunci su Google US “hanno visto in media raddoppiare le proprie visualizzazioni e aumentare del 50 per cento le visite”, e a beneficiare degli incrementi maggiori grazie alle schede di prodotto gratuite sono state le piccole e medie imprese.

Come comparire nelle schede gratuite di Shopping

Brittin offre anche alcune indicazioni di tipo pratico per i negozi interessati a far parte di questo programma: in realtà, non serve fare nulla per “beneficiare di questo cambiamento se già si utilizzano il Merchant Center e gli annunci Shopping”, perché “l’inventario di prodotti apparirà automaticamente e senza costi”. In Europa è inoltre possibile scegliere quale Servizio di Shopping Comparativo (SSC) possa includere le schede dei prodotti gratuite.

Ciò significa, quindi, che il requisito base è l’iscrizione a Google Merchant Center, la piattaforma gratuita che permette di creare e ottimizzare un feed di prodotti, ma l’articolo promette che Google continuerà “a lavorare per rendere il più semplice possibile il processo di adesione per i nuovi retailer, nelle prossime settimane e mesi”.

Le opportunità con i nuovi annunci di Servizi locali

Il post dà notizia anche di una seconda, rilevante novità per i retailer (ma non collegata a Shopping) – che segue questa volta a brevissima distanza l’introduzione negli Stati Uniti – ovvero “l’introduzione degli annunci di Servizi locali in Italia e in altri nove paesi europei: Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera e Regno Unito”.

Questo strumento può aiutare le realtà locali a raggiungere i clienti più vicini a loro, perché grazie agli annunci le persone interessate possono individuare e mettersi in contatto “con professionisti locali di fiducia – per esempio idraulici, addetti alle pulizie o elettricisti – supportati dal badge Protezione Google”, il badge che ha fatto la sua comparsa anche sui profili Google My Business, disponibile per le attività che superano un processo di verifica e qualifica di Google.

Gli annunci di servizi locali

Non è necessario disporre di un sito web per usufruire di questo tipo di annunci, e gli inserzionisti pagano solo nel momento in cui vengono contattati da un cliente, senza alcuna commissione prevista quando qualcuno clicca sull’annuncio. Le persone possono prenotare i servizi anche attraverso una telefonata, ma soprattutto hanno l’opportunità di “visionare le informazioni relative alla licenza e le recensioni dei clienti precedenti, confrontarle e poi contattare i fornitori”.

Gli annunci di servizi locali assumono una rilevanza ancora maggiore alla luce degli ultimi trend sulle abitudini degli utenti: come spiega Brittin, “molte persone acquistano localmente e stanno cercando di rafforzare i contatti all’interno della propria comunità locale”, e alcune ricerche di Google rivelano che le query “che contengono la dicitura vicino a me sono più che raddoppiate in tutto il mondo”.

In particolare, “in Italia, considerando la prima settimana di aprile rispetto alla prima settimana di agosto 2020, sono cresciute del 300 per cento” e in tutta Europa “nella prima metà del 2020 abbiamo visto che le ricerche di servizi locali, per esempio legate a lavori di ristrutturazione e manutenzione della casa, hanno subito un incremento del 25 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

L’impegno di Google per portare le PMI online

Gli strumenti e le competenze digitali “hanno rappresentato un’ancora di salvezza durante il lockdown” e “collaborando insieme possono essere un catalizzatore per accelerare la ripresa dei retailer e, in senso più ampio, dell’economia”, sostiene il manager.

Per questo, l’ultima parte dell’articolo si concentra sull’impegno di Google per sostenere la digitalizzazione delle piccole imprese, visto che “la presenza online è diventata fondamentale per il successo commerciale”, ma “secondo una ricerca YouGov del 2019, circa un terzo delle piccole imprese in Europa non ha neanche un sito web”.

Per aiutare le imprese a compiere i primi passi online, Google ha dato il via a una serie di iniziative e programmi, come “Google per le aziende”, appena lanciato in Italia: si tratta di “un sito dedicato alle piccole e medie imprese italiane pensato per guidarle passo dopo passo nel portare la propria attività online e valorizzarla grazie al digitale” e “si inserisce nel più ampio contesto di Italia in Digitale, il nuovo piano di Google annunciato a luglio per accelerare la ripresa economica del Paese attraverso progetti di formazione, strumenti e partnership per supportare le aziende e le persone in cerca di opportunità lavorative”.

Inoltre, proprio all’interno del sito dedicato a Italia in Digitale “è ora consultabile una sezione interamente dedicata al retail, che raccoglie tutti gli strumenti Google pensati appositamente per supportare le aziende del settore”. Si tratta di:

  • Market Finder, “nuovo percorso specifico per il retail per creare una strategia aziendale globale”.
  • Categorie Retail in crescita, “per capire quali sono le categorie di vendita al dettaglio in rapida crescita nella Ricerca Google”.
  • Grow My Store, “pensato per supportare le aziende retail nel migliorare la loro presenza online”
  • Machine Learning Checkup, “per capire le applicazioni dell’intelligenza artificiale e i potenziali benefici per la propria impresa”
  • Google My Business, “per interagire più facilmente con i propri clienti”.