Google e shopping: nuove soluzioni per business locali e consumatori

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È ancora lo shopping il tema al centro delle operazioni Google: solo pochi giorni fa abbiamo dato notizia dell’intervento sulle opzioni di controllo per personalizzare le informazioni sui prodotti mostrate nei risultati di ricerca e sugli attributi di prodotto, mentre oggi guardiamo più da vicino il lavoro che la compagnia americana sta facendo per supportare i business locali a rispondere alle esigenze dei consumatori e accorciare le distanze tra fisico e digitale ai tempi della pandemia.

Nuovi dati strutturati per i rivenditori

Iniziamo dall’annuncio arrivato attraverso il Webmaster Central Blog: a partire dal 22 settembre (e al momento disponibile solo negli Stati Uniti, in inglese e sui dispositivi mobili), Google supporta markup schema.org shippingDetails come metodo alternativo per abilitare i rivenditori a indicare i dettagli di spedizione nei risultati di ricerca di Google, contrassegnando informazioni importanti sulle policy di spedizione e sulle opzioni associate a un prodotto.

L’adozione di questo markup significa che i siti e-Commerce non sono più obbligati a iscriversi a Google Merchant Center e utilizzare solo i suoi feed prodotto per la condivisione dei dettagli degli acquisti su Google Search, anche se la piattaforma di Google continua a essere attiva e funzionante per questo scopo.

Come funziona il nuovo markup

La marcatura permette di aggiungere varie informazioni all’articolo, come ad esempio dettagli sul costo e sui tempi di consegna previsti per le opzioni di spedizione in base ai singoli prodotti.

Quando correttamente aggiunti – e se Google decide di mostrarli – questi dati strutturati compaiono nella panoramica generale e nelle schede dei negozi all’interno della sezio