Come sfruttare le API di SEOZoom per le campagne SEO

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Un modo più veloce, più agile e personalizzato per utilizzare i dati e gli strumenti che siamo abituati a trovare nella piattaforma, senza dover accedere manualmente al software. Parliamo delle API di SEOZoom, incluse in tutti i piani di abbonamento, che consentono agli utenti più esperti di estrarre dati e insights “grezzi” dalla piattaforma in modo programmatico, integrandoli nelle proprie applicazioni e flussi di lavoro.

Che cosa sono le API

Per coloro che non lo sanno, un’API (acronimo di Application Programming Interface) è un insieme di codice che consente la comunicazione tra software differenti. Più precisamente – e senza entrare in dettagli troppo tecnici, sono insiemi di definizioni e protocolli che rendono possibile l’integrazione e l’interazione tra diversi software, come due siti, script o (come nel nostro caso) una piattaforma e un sito o altri strumenti.

Le API di un software rappresentano quindi il ponte che consente a programmi diversi di comunicare tra loro, raggruppando le regole e le specifiche che le applicazioni possono seguire per accedere e utilizzare le risorse e le funzionalità di un altro sistema o servizio. Questo insieme di regole definisce il modo in cui le richieste devono essere fatte, come devono essere strutturate le risposte, e quali metodi di autenticazione sono necessari per garantire la sicurezza delle informazioni scambiate. Il funzionamento delle Web API si basa su protocolli web standard come HTTP/HTTPS e metodi come GET (per recuperare dati), POST (per inviare dati), PUT (per aggiornare dati) e DELETE (per cancellare dati). I formati di scambio dati più comuni usati dalle Web API sono JSON (JavaScript Object Notation) e XML (eXtensible Markup Language), entrambi leggeri e facilmente gestibili dai sistemi informatici.

Per semplificare, possiamo immaginarle come il menù di un ristorante: le API offrono una lista di piatti – le funzionalità – che gli sviluppatori possono ordinare per far comunicare tra loro applicazioni diverse. In ambito SEO, le API sono particolarmente preziose perché permettono di ottenere dati e funzioni di software specializzati senza doverli creare da zero e senza dover accedere ogni volta alla dashboard.

I vantaggi delle API (anche per la SEO)

Prima di scoprire cosa sono e come funzionano le API di SEOZoom possiamo aggiungere ancora qualche rapida informazione.

In generale, in ambito SEO le API sono particolarmente utili perché permettono agli utenti di interfacciarsi direttamente con il software e di utilizzare le sue funzionalità all’interno dei propri sistemi o applicazioni – e per questo motivo la gran parte dei SEO tools mette a disposizione questi codici per i propri utenti.

Questo può includere l’accesso a database di parole chiave, l’analisi di metriche di ranking, l’acquisizione di dati su backlink e molto altro ancora.

Un aspetto fondamentale delle API è che sono progettate per essere indipendenti dalla piattaforma: pertanto, non importa se il software che stiamo utilizzando è scritto in Python, PHP, Java o un altro linguaggio di programmazione, perché possiamo comunque interagire con le API purché rispettiamo le regole stabilite per la comunicazione.

Un altro elemento chiave è la documentazione che accompagna le API, essenziale perché fornisce agli sviluppatori tutte le informazioni necessarie per utilizzare correttamente la funzionalità, compresi esempi di codice, descrizioni delle funzioni disponibili e i formati dei dati di risposta.

Arrivano le API di SEOZoom: le caratteristiche principali

Navigare tra 10 miliardi di keyword e 250 milioni di domini, attingendo da 5 database europei che includono dati storici di domini e keyword: questi sono solo alcuni dei numeri che spiegano la potenza e l’utilità delle API di SEOZoom, progettate per offrire un accesso diretto a un vasto oceano di dati e, come da nostra filosofia, per mettere a disposizione dei nostri utenti dati SEO accurati e facilmente accessibili per potenziare le strategie digitali.

Le API di SEOZoom sono allineate in tempo reale con i dati disponibili nella suite e consentono di visualizzare i dati in modi infinitamente personalizzabili, integrando questa funzionalità nel backend del sito, nella reportistica o negli strumenti di analisi che utilizziamo per gestire il nostro lavoro. Il tutto in modo automatico, senza passare attraverso l’interfaccia utente predefinita, con la sicurezza che ogni dato ricevuto sia aggiornato e affidabile.

Questo significa che, grazie alle API di SEOZoom, siamo in grado di ottenere una grande quantità di informazioni in modo incredibilmente veloce, molto più rapidamente di quanto potremmo fare attraverso una tradizionale interfaccia web, ottenendo ad esempio dati sul rendimento di domini e pagine web direttamente nel nostro e-commerce o in qualsiasi altro software che utilizziamo. Non solo: possiamo anche recuperare dati di parole chiave, verificare lo stato del sito, ottimizzare i contenuti e automatizzare le attività SEO, il tutto con l’obiettivo di monitorare e migliorare le prestazioni del nostro sito.

Utilizzando le API di SEOZoom nel nostro sito web possiamo avere il controllo totale della SEO di ogni pagina, assicurandoci che ogni aspetto della nostra presenza online sia ottimizzato per il successo: sono quindi un asset strategico per estendere e personalizzare le capacità analitiche e operative del software stesso, integrandole all’interno di processi aziendali esistenti o di nuove applicazioni sviluppate ad hoc per rispondere alle nostre specifiche esigenze di business.

A cosa servono le API: le funzionalità che si possono integrare

È importante notare che l’utilizzo dell’API SEOZoom richiede competenze tecniche o assistenza da parte di uno sviluppatore; inoltre, ogni “chiamata” ha un costo specifico, con SEOZoom che mette a disposizione gratuita 6500 unità di credito al giorno per utente (terminate le quali si passa al costo al consumo, con possibilità di ricaricare il credito all’interno della piattaforma stessa).

Come dicevamo, in linea di massima le API servono a semplificare e automatizzare i processi, consentendo ai professionisti SEO di concentrarsi su strategie e analisi piuttosto che su compiti ripetitivi: attraverso le integrazioni possiamo estrarre dati in tempo reale, manipolarli e integrarli con altri strumenti o dashboard personalizzate, così da poter monitorare la visibilità di un sito, analizzare le parole chiave, tenere traccia dei competitor e molto altro attraverso un’unica interfaccia o un sistema personalizzato che dialoga con il software SEO, liberandoci dai compiti manuali che servono per fare questi controlli all’interno della piattaforma.

Guardando più in dettaglio quello che consentono di fare le API di SEOZoom (e per gli aspetti tecnici rimandiamo al sito https://apidoc.seozoom.it/, dove è presente anche tutta la documentazione necessaria per l’integrazione), notiamo innanzitutto che sono pensate per affinare le nostre strategie digitali attraverso una serie di funzionalità avanzate che ci offrono la possibilità di esplorare in profondità il mondo delle keyword, dei domini e delle URL, nonché di gestire i nostri progetti con una precisione senza precedenti. Inoltre, altre funzioni sono in fase di sviluppo, per consentire di rendere ancora migliori e più efficaci i nostri processi lavorativi, soprattutto per quel che riguarda l’ottimizzazione delle pagine e dei contenuti.

Per quanto riguarda le keyword “assolute”, ad esempio, possiamo ottenere non soltanto le metriche essenziali per l’analisi delle parole chiave, ma anche esaminare i risultati delle SERP e persino guardare indietro nel tempo con la funzione SERP History per comprendere le dinamiche storiche. Inoltre, la funzione Related ci consente di scoprire nuove opportunità esplorando le keyword correlate e la loro affinità con la keyword principale, fornendoci così una visione più ampia del nostro target di riferimento.

Quando si tratta di analizzare i domini, le API di SEOZoom diventano uno strumento ancora più potente: possiamo ottenere metriche approfondite sul traffico, valutare la storia di un dominio e misurare la sua autorevolezza attraverso indicatori come la Zoom Authority e lo Zoom Trust. La funzione Niches ci permette di identificare i settori di appartenenza di un dominio, offrendoci una visione chiara del contesto competitivo e della nicchia di mercato in cui opera quel sito; con Best Pages, invece, possiamo individuare le pagine più performanti di un dominio, mentre la funzione Keywords ci aiuta a comprendere per quali termini un dominio si posiziona nelle SERP, offrendoci la possibilità di filtrare i dati in base a diversi parametri. Infine, la funzione Competitor ci svela i principali competitor organici, permettendoci di analizzare il livello di competitività e di pianificare le nostre mosse strategiche con maggiore consapevolezza.

Sul fronte dell’analisi degli URL, le API ci offrono uno sguardo dettagliato sulle performance di singole pagine web, mostrandoci per quali keyword sono posizionate e dove c’è spazio per migliorare con la funzione Intent Gap, che individua le carenze di posizionamento rispetto a pagine simili dei competitor organici. Questo ci permette di ottimizzare le nostre pagine con precisione chirurgica, intervenendo esattamente dove c’è bisogno.

Infine, la gestione dei progetti diventa più rapida e semplice con le API di SEOZoom: possiamo avere una panoramica completa dei progetti che abbiamo aggiunto alla piattaforma, monitorare le keyword, identificare le pagine con il maggior numero di keyword posizionate e quelle con il maggior potenziale di crescita. Inoltre, possiamo facilmente individuare le pagine che stanno migliorando o peggiorando in termini di traffico, permettendoci di reagire tempestivamente e di adattare opportunamente le nostre strategie allo scenario che si delinea.

Per tutti questi motivi, le API di SEOZoom ci offrono un controllo senza precedenti sui nostri dati SEO, consentendoci di integrare informazioni preziose direttamente nei nostri sistemi. Ciò si traduce in una maggiore efficienza, in una migliore comprensione del panorama digitale e in una capacità di reazione più rapida alle dinamiche di mercato.

Perché utilizzare le API e a chi servono

In sintesi, le API sono un elemento vitale nel toolkit di un professionista SEO, poiché offrono la flessibilità, l’efficienza e la precisione necessarie per competere nel marketing digitale.

Ancora più importante, le API facilitano l’integrazione di diversi strumenti e piattaforme. Un’azienda potrebbe avere bisogno di combinare i dati SEO con quelli provenienti da altre fonti, come i sistemi CRM (Customer Relationship Management), le piattaforme di e-commerce o gli strumenti di analisi web: attraverso le API è possibile unire questi dati in un unico sistema, fornendo una visione olistica delle performance digitali e permettendo di tracciare il percorso del cliente attraverso diversi touchpoint.

Un altro aspetto rilevate è la personalizzazione: con le API possiamo creare dashboard personalizzate e report specifici che rispondono alle nostre esigenze uniche. Questo significa che i dati possono essere presentati in modo che siano immediatamente utili e rilevanti per le parti interessate, dai tecnici SEO ai manager, fino ai clienti stessi.

Ancora, sono fondamentali per mantenere la scalabilità delle operazioni SEO: più il brand cresce, o più aumenta il portfolio clienti, maggiore sarà la quantità di dati da gestire e analizzare. Le API permettono di gestire questi grandi volumi di dati in modo efficiente, assicurando che le strategie possano essere adattate e scalate in base alle nostre esigenze in evoluzione.

Sintetizzando, dunque, le API di SEOZoom possono servire e apportare benefici a una vasta gamma di siti e utenti, e in particolare:

  • Agenzie SEO e Freelancer possono utilizzare le API per creare report personalizzati per i loro clienti, integrare dati SEO in dashboard esistenti e automatizzare le attività quotidiane come il monitoraggio delle parole chiave e degli URL.
  • Grandi aziende con siti complessi possono trarre vantaggio dall’integrazione delle API per monitorare la visibilità di migliaia di prodotti in diversi mercati e lingue, gestire la reputazione online e ottimizzare le pagine a livello di codice.
  • E-commerce: Le API possono essere utilizzate per analizzare la performance di prodotti specifici, monitorare la concorrenza e ottimizzare le pagine dei prodotti per migliorare la visibilità nei motori di ricerca.
  • Editori e siti editoriali possono sfruttare le API per identificare trend di parole chiave, ottimizzare i contenuti e integrare dati SEO in sistemi di gestione dei contenuti anche proprietari.
  • Sviluppatori di App e Software possono incorporare funzionalità SEO direttamente nelle loro applicazioni, offrendo agli utenti strumenti per l’analisi delle parole chiave o il monitoraggio del ranking senza dover lasciare l’applicazione.
  • Piccole imprese e startup. Anche se potrebbero non avere le risorse per sviluppare soluzioni personalizzate, possono utilizzare plugin o integrazioni preesistenti basate su API per migliorare la loro visibilità online e monitorare la concorrenza.

Come utilizzare le API di SEOZoom

Come detto, le API di SEOZoom sono accessibili a tutti gli utenti con un piano attivo, senza limitazione legata al livello di abbonamento sottoscritto. Per iniziare a utilizzare questa funzionalità serve generare la specifica e univoca API Key, che possiamo recuperare all’interno della piattaforma, cliccando semplicemente nel menu a tendina che compare cliccando sull’icona con il nostro nome utente e cercando il link API Dashboard.

Per quanto riguarda le applicazioni, le possibilità offerte sono quasi infinite, limitate solo dalla creatività, dalla capacità di interpretare e agire sui dati e dalle esigenze specifiche di chi le utilizza, anche se – come dicevamo – il loro utilizzo richiede una pianificazione strategica e una comprensione tecnica per esser certi che i dati raccolti siano utilizzati in modo efficace per guidare le decisioni SEO.

Di sicuro serve però una combinazione di abilità tecniche e conoscenze specifiche del settore: la programmazione è una competenza fondamentale e avere dimestichezza con linguaggi come Python, JavaScript o PHP è cruciale per scrivere script che interagiscono con le API. La comprensione dei protocolli web è altrettanto importante, dato che le richieste e le risposte delle API transitano attraverso questi canali, così come è necessaria la capacità di lavorare con formati di scambio dati come JSON o XML per gestire le informazioni che si ricevono, senza dimenticare una consapevolezza dei meccanismi di autenticazione per proteggere l’accesso ai dati.

Banalmente, poi, le API di SEOZoom diventano utili se sappiamo analizzare e interpretare i dati e le metriche SEO che riportano, così da trasformare informazioni grezze in insight strategici.

Cosa fare con le API: possibilità di personalizzazione ed esempi

Le API sono un potente strumento che, se utilizzato correttamente, può trasformare il modo in cui lavoriamo, rendendoci più efficienti, precisi e strategici nelle nostre attività SEO e non solo.

Ad esempio, possiamo creare report personalizzati che combinano dati SEOZoom con altre metriche di performance digitale, come i dati di Google Analytics o di piattaforme social. Possiamo anche automatizzare il monitoraggio delle posizioni delle parole chiave, ricevendo notifiche in tempo reale in caso di cambiamenti significativi. Inoltre, possiamo sviluppare strumenti personalizzati per l’analisi competitiva, integrando dati da diverse fonti per ottenere una visione completa del panorama competitivo in cui opera il nostro sito o, caso più frequente, i siti di cui ci occupiamo nell’attività di consulenza.

L’uso delle API in un contesto SEO apre quindi un mondo di possibilità per la personalizzazione e l’automazione delle attività di ottimizzazione: grazie alla loro versatilità, consentono di realizzare soluzioni su misura che possono adattarsi a qualsiasi esigenza specifica, sia che si tratti di un’agenzia SEO che gestisce più clienti, sia che si tratti di un’azienda che vuole monitorare le proprie performance online.

In concreto, oltre alla personalizzazione dei report e all’integrazione con dati di altre fonti, le API permettono anche di automatizzare compiti ripetitivi come il monitoraggio delle posizioni delle parole chiave, l’analisi dei competitor o la verifica delle SERP di Google, in modo da risparmiare tempo ed eseguire queste attività con una frequenza e una precisione che sarebbero difficili da mantenere manualmente.

Poche righe di codice, insomma, che nascondo un enorme potenziale per migliorare una campagna SEO: le API, e in particolare le API di SEOZoom, offrono la libertà di esplorare nuove strategie, di ottimizzare i processi esistenti e di fornire servizi più efficaci e personalizzati. La chiave per sfruttare al meglio questa funzionalità sta nell’identificare le aree in cui l’automazione e l’integrazione dei dati possono avere l’impatto più sensibile e nel possedere le competenze tecniche per implementare soluzioni che sfruttino queste potenti interfacce.

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