Neanche il tempo di prendere confidenza con l’Helpful Content Update (che, per la cronaca, ha completato il suo rollout soltanto il 9 settembre scorso, come ufficializzato da Google) ed ecco che arriva un nuovo stravolgimento alle SERP del motore di ricerca, e questa volta universale: laddove infatti HCU interessa solo le ricerche in inglese, ora siamo di fronte a un più classico broad core update che riguarda contemporaneamente tutte le versioni di Google. Diamo quindi il benvenuto al September 2022 Core Update, il secondo grande aggiornamento algoritmico lanciato dalla compagnia americana in questo anno.

September 2022 Core Update di Google, cosa sappiamo finora

L’annuncio ufficiale dell’avvio dell’implementazione del September 2022 Core Update è arrivato nel tardo pomeriggio del 12 settembre via Twitter, con un messaggio che ripropone le informazioni consuete. Vale a dire: parte l’update, per la sua implementazione complessiva serviranno circa due settimane e non ci sono soluzioni particolare da adottare se il sito viene colpito.

Google annuncia su Twitter l'update di settembre 2022

Questo di settembre è il secondo grande aggiornamento del 2022 e segue di quattro mesi il precedente, il May 2022 Core Update; inoltre, vale la pena ricordare che poco più di un mese fa ci sono state anche le modifiche alle linee guida per i quality raters, una coincidenza che si ripresenta comunque varie volte quando parliamo di update (almeno come correlazione, non causalità).

Come negli altri casi, il broad core update è una modifica a più parti dell’algoritmo di Google, che l’azienda comunica e annuncia perché tale intervento può produrre effetti sufficientemente sensibili da essere percepiti dagli editori e dai search marketers. Inoltre, influisce sui risultati di ricerca in tutto il mondo e in diverse lingue contemporaneamente, influenzando quindi tutte le versioni di Google.

In realtà, l’algoritmo è continuamente soggetto a modifiche – nel 2020 ne sono state apportate oltre 4500, come svelato qualche tempo fa da Danny Sullivan – ma un broad core update tende a essere più evidente, anche se poi non è sempre così impattante sulle SERP.

I primi effetti dell’update

Prima di veder davvero ballare i posizionamenti bisogna comunque attendere alcuni giorni, quando le modifiche verranno implementate nei data center.

Ad ogni modo, alcuni analisti hanno già notato una più intensa volatilità diffusa nelle SERP: stando alle informazioni reperite dalle chiacchiere all’interno della comunità SEO e ai primi strumenti di monitoraggio di Google, ci sono siti che hanno già subito un calo del traffico del 20-60% da quando è iniziato il lancio, ma ribadiamo che è troppo presto per essere certi che questi crolli siano legati effettivamente all’update.

Di sicuro, comunque, ogni volta che Google aggiorna i suoi algoritmi di ranking di ricerca significa che il nostro sito può fare meglio o peggio nei risultati di ricerca, a seconda del modo in cui incontra il giudizio di qualità di Google (e di quanto fanno i nostri competitor). È per questo motivo che resta utile sapere quando partono e sono in corso questi update, così da avere un punto di riferimento nell’analisi delle (eventuali) variazioni di traffico del sito e riuscire a determinare se il calo (o l’impennata) sia da imputare appunto a nuove forme di valutazione dei risultati introdotte da Google o da modifiche che abbiamo implementato sul sito stesso.

Gli altri aggiornamenti di Google più recenti

Il 2022 non è stato un anno particolarmente intenso in casa Google, e alcuni degli interventi sono stati limitati solo a particolari aree geografiche – con l’Italia che è rimasta esclusa.

È il caso, in particolare, del citato Helpful Content Update, ma anche del Product Reviews Update (entrambi attivi solo per le ricerche in inglese), che ha ricevuto anche ulteriori perfezionamenti, l’ultimo dei quali a luglio 2022 (e già si parla di un possibile quinto aggiornamento dell’aggiornamento). È stato invece universale il May 2022 Core Update, che è stato significativo e veloce come dicevamo anche nella nostra analisi, mentre dobbiamo tornare al 2021 per gli altri update.