Due posate, la freccia del play, un’etichetta e altro ancora: da qualche settimana, le immagini che compaiono nella versione statunitense di Google Immagini da desktop mostrano queste curiose icone nell’angolo sinistro, dove c’era (e qui in Italia c’è ancora, al momento) l’indicazione delle dimensioni. Si tratta della nuova funzionalità introdotta dal motore di ricerca, che informa in maniera immediata della tipologia della pagina che ha pubblicato la risorsa.

Google Immagini, arrivano le icone per specificare il sito

A dare notizia in anteprima di questa modifica è stato il profilo twitter Google Search Liaison, con una serie di post (e screeshot, riportati qui in pagina) in cui sintetizza l’intervento varato dai tecnici di Big G: chi usa la ricerca per immagini da desktop potrà vedere nuove icone che forniscono informazioni utili e indicano se l’immagine conduce a una pagina con prodotti in vendita, ricette o contenuti video.

Esempi delle nuove icone di Google Immagini

Passando col mouse sopra l’icona, il box si espande e mostra altri dettagli, ovvero un testo descrittivo (Ricetta o Prodotto, in particolare) e la durata del video.

Rimosse le dimensioni dell’immagine in anteprima

Come parte del cambiamento – ci informano ancora i tweet – il box che riporta le dimensioni dell’immagine che attualmente compare al passaggio del mouse sull’anteprima della risorsa in Google Immagini sarà rimosso. Per avere l’informazione sulle misure dovremo passare col mouse sull’anteprima dell’immagine selezionata (dopo aver quindi scelto e cliccato una delle miniature proposte).

L’utilità delle nuove icone

Le nuove icone consentono di fornire informazioni immediate agli utenti che usano Google Immagini, che possono sapere subito se la risorsa che ha colpito la loro attenzione sia inserita in un contesto transazionale, rimandi a una ricetta o se invece è un frammento di un video. In questo modo si semplifica la ricerca e si velocizza l’user journey: basta leggere l’etichetta per scoprire se quel prodotto è in vendita (ed essere subito collegati all’eCommerce dove eventualmente acquistarlo) o se quel piatto è replicabile a casa seguendo le istruzioni.

I dati strutturati delle immagini

Google non ha ancora comunicato come raccoglierà le informazioni dai siti per l’uso in Immagini, ma tutto lascia presupporre un uso ancora più intenso dei dati strutturati (e, in effetti, gli esempi mostrati relativi a Ricette, Prodotti e Video fanno tutti riferimento a noti markup già oggi usati).

Esempio dei metadata per la licenza delle immagini

Nell’occasione, però, Danny Sullivan ha anche ricordato che la compagnia ha lanciato in beta testing un’altra marcatura dedicata alle risorse multimediali, che consente di inserire dei metadati informazioni sulle licenze e di far apparire un badge con la scritta licensable. Come spiega la pagina ufficiale della compagnia, questa feature comunica agli utenti che sono disponibili informazioni sulla licenza dell’immagine e fornisce un link al sito proprietario dei diritti nell’Image Viewer (ovvero l’area che si attiva dopo il clic dalla miniatura).