Sono serviti alcuni mesi di sviluppo e una notevole mole di lavoro, ma (mettendo la modestia da parte) crediamo proprio che il risultato possa ripagare lo sforzo e offrire a tutti gli utenti uno strumento incredibile per fare analisi SEO di siti web. Abbiamo rilasciato il SEO Spider di SEOZoom, che potremmo chiamare SpiderMax, uno strumento che analizza a fondo il sito e consente di avere tutte le indicazioni tecniche per perfezionare la strategia di ottimizzazione e posizionamento sui motori di ricerca.

Che cos’è uno spider

In linea generale, si definisce spider il software di crawling che analizza un sito web e riesce a emulare il comportamento dei bot dei motori di ricerca, come GoogleBot (a cui abbiamo dedicato vari approfondimenti). Questo strumento è utile per visualizzare i contenuti tecnici di una pagina web e per scoprire le principali informazioni di analisi automatica del sito.

A cosa serve uno spider

L’analisi SEO tecnica e l’ottimizzazione on page sono attività basilari per ogni strategia che voglia risultare efficace: se i principali tool di SEOZoom consentono di intervenire sui limiti dei contenuti o sull’individuazione delle keyword research più utili al progetto, con il nuovo Spider SEO è possibile avere un quadro di insieme sulla salute del sito, un check più approfondito e dettagliato di quello che si otteneva in precedenza con il SEO audit, che servirà a individuare le problematiche da risolvere in maniera analitica.

Come funziona lo spider di SEOZoom

SpiderMax consente di eseguire una scansione completa del sito (di qualunque sito, anche se non inserito tra i progetti) proprio come farebbe il crawler di Google, e mostra tutti i parametri invisibili a occhio nudo che descrivono le caratteristiche strutturali del dominio, a cominciare da errori e warning, falle da sistemare, problemi più o meno gravi, anomalie e ostacoli che possono compromettere le prestazioni del sito, ma è necessario essere in grado di interpretare i dati per poter intervenire con le correzioni.

Imparare a leggere e interpretare i dati

Come ha scritto Ivano Di Biasi in un lungo post su Facebook, un “SEO Spider è qualcosa di estrememente complesso, non solo per chi lo realizza ma anche per chi deve interpretarne i dati“, perché impegna a fare quell’inevitabile “passo avanti se si vuole essere realmente in grado di migliorare il proprio sito web”. Avere degli specchietti riassuntivi e uno “score da 0 a 100 che vi dica se le cose vanno bene o male” è utile e pratico, ma la SEO “non è solo punteggi tirati fuori da un software”.

È infatti necessario compiere quel passo in più, dicevamo, ovvero acquisire conoscenze sempre nuove e scovare gli errori nei posti più nascosti, e SpiderMax accompagnerà gli utenti nel processo, non lasciandoli soli ma supportandoli a capire come intervenire sui siti web.

Le funzioni dello spider

Lo spider di SEOZoom è un tool completo per migliorare il sito, verificare le pagine indicizzate da Google, individuare errori di struttura, correggere le problematiche di vario tipo che sussistono e che possono dare noia a GoogleBot e sprecare crawl budget: inoltre, grazie all’integrazione con gli altri strumenti della suite, è possibile ottenere informazioni su ogni URL sottoposto a scansione, visualizzando immediatamente il numero di keyword, il traffico e altri dettagli strategici.

Come funziona SEO spider

Le attività dello spider

Il crawling eseguito dallo strumento restituisce una serie di dati utili per capire quali sono gli aspetti critici eventualmente presenti e le aree su cui intervenire per un’ottimizzazione SEO. La dashboard principale riporta 10 campi analizzati dal tool, ovvero URL, Immagini, Titoli, Descrizioni, Meta Keywords, Response Code, H1, H2, Canonical e Links, che rappresentano le aree sulle quali si è concentrata l’attività dello spider.

L’analisi degli URL

Ad esempio, la scansione degli URL permette di scoprire i principali dettagli tecnici sull’indirizzo specifico esaminato: per la precisione, appaiono indicazioni sullo status code della pagina, eventuale blocco imposto attraverso il file robots.txt e un focus sulle keyword (parole chiave in top10 su Google, numero complessivo di keyword, volume di traffico organico potenziale generato). Si torna al tecnico con i valori click da Home (ovvero i passaggi necessari per raggiungere quella pagina dalla home page) e con le informazioni sui link (suddivisi tra link interni al sito, link verso risorse esterne e link totali che partono dall’URL scansionato).

Box riepilogo SEO spider

Correggere e migliorare i titoli e le descrizioni del sito

Molto interessante anche la sezione che permette di avere un quadro sull’efficacia teorica di tag title, tag heading e meta description del sito: teorica perché lo spider non esamina i contenuti, come detto, ma solo gli aspetti tecnici e formali dei campi compilati. In queste tabelle è possibile dunque verificare se ci sono problemi a questi fattori SEO, come titoli duplicati o mancanti, testi troppo lunghi o troppo brevi e così via.

Uno spider per analizzare ogni pagina del sito

L’analisi dettagliata e approfondita dello spider consente di ricavare altri dati importanti sul livello di ottimizzazione raggiunto, come gli status code reali delle varie pagine, per capire se presentano errori o se tutto è ben impostato. Gli avvertimenti sui link rotti, poi, permettono di evitare un errore frequente sui siti, che rischia di penalizzare il rendimento in SERP, mentre in Canonical si reperiscono tutte le informazioni relative a questo parametro gerarchico.

Un focus sulla visual SEO per ottimizzare le immagini

Proprio nei giorni scorsi abbiamo parlato dell’attenzione che Google dedica alle immagini e alla loro importanza per la SEO: lo spider di SEOZoom permette di gestire al meglio anche queste risorse, perché mostra in modo facile da interpretare qual è la condizione di tutte le immagini caricate nelle pagine, fornendo anche un’anteprima di visualizzazione. Grazie alla scansione è possibile capire se le funzionano correttamente, innanzitutto, ma anche verificare l’inserimento degli alt text e l’eventuale validità del link impostato, per completare l’analisi sulla visual SEO del sito.

Studiare l’alberatura del sito

Lo strumento appena rilasciato ha anche un’altra funzione molto valida per tutti coloro che gestiscono siti, soprattutto se grandi e pesanti: oltre all’analisi spider, infatti, è possibile anche visualizzare l’alberatura del sito con il tab “SEO Crawl Tree”, che mostra e rende visibile il percorso compiuto dai crawler e da GoogleBot per eseguire la scansione. Ogni URL evidenziato è cliccabile, così da poter approfondire lo studio sul suo status specifico in maniera più precisa e specifica.

Il SEO Spider di SEOZoom per controllare il sito

In definitiva, dunque, il nuovo tool SEO di SEOZoom si candida a essere un alleato eccezionale per rendere più efficace la propria strategia online, uno strumento fantastico senza avere la necessità di acquistare ulteriori software.

Come sempre, la suite mette a disposizione degli utenti gli “attrezzi” giusti per essere competitivi e vincenti sul Web, da utilizzare con accortezza per avere un quadro preciso sulla salute del sito e conoscere gli errori tecnici presenti.

Intervenendo sulle criticità, correggere i problemi e limitare tutti quelli che possono essere gli aspetti che contrastano rispetto alle linee guida di Google non dà certo la garanzia di un posizionamento in prima pagina, ma allo stesso tempo rappresenta la base su cui cercare di costruire il successo del proprio progetto.

 

GM