Come valutare un sito? Quali sono i parametri da prendere in considerazione per capire se un sito è in salute ed è vero, soprattutto in ottica link building? Sono domande piuttosto frequenti per tutti quelli che operano in attività online, soprattutto se inesperti o alle prime armi, e che in realtà possono avere la stessa risposta: la Zoom Authority!

L’utilità della Zoom Authority

Può sembrare la classica operazione di auto-celebrazione, ma in realtà basta vedere le discussioni sui vari canali social dedicati alle trattative per link building per rendersi conto di come la nostra ZA sia diventata la metrica più utilizzata per valutare siti e link, almeno qui in Italia per ora. E il motivo sta tutto nella filosofia che ci ha portati a rilasciare tale parametro, diverso da tutti gli altri presenti online.

La differenza con le altre metriche

Ne parlavamo anche alcuni mesi fa, commentando le parole e i dubbi dell’esperto SEO Amit Raj sulla Domain Authority: i SEO tools e le metriche sono sicuramente utili se usati con consapevolezza e accortezza, ma vanno “interpretati” perché in genere sono basati su valori previsionali, semplicistici se non addirittura manipolabili.

La ZA, una metrica capace di adattarsi a Google ed evolversi

Ed è qui che sta la grande differenza con la filosofia alla base della Zoom Authority che, come tutte le altre metriche di SEOZoom, non prende in considerazione il volume di traffico o i backlink. Per rendere più neutrale il parametro, la ZA è creata partendo dalla semplice osservazione delle SERP e del gradimento di Google verso il sito: per questo non è taroccabile, ma soprattutto è in costante evoluzione e adattamento. Per capirci, anche se Google cambierà 10mila volte l’algoritmo (e sappiamo che i broad core update sono piuttosto frequenti!), la nostra funzione si adatterà in automatico.

Zoom Authority e Link Building: valore non taroccabile!

Ritornando alla Domain Authority (che prendiamo in esame in quanto è forse la più nota in assoluto), anche lo sviluppatore di Moz Russ Jones ammetteva che rappresenta “un punteggio che prevede la probabilità per un sito di posizionarsi in SERP”, calcolato attraverso la combinazione di una serie di parametri interni tra cui misurazione di numero di link e spam score.

La ZA analizza quello che Google pensa del sito

Proprio sul numero di backlink si può aprire una parentesi infinita, perché basta ad esempio prendere un sito recuperato con milioni di link precedenti e ancora attivi per falsare questo valore! Al contrario, la Zoom Authority riesce ad analizzare ciò che Google pensa del sito: questo non significa che sia perfetta o infallibile, ma che di sicuro offre una fotografia abbastanza affidabile e utile del valore del sito, perché prende in esame aspetti fondamentali come il traffico organico, il coinvolgimento e le opportunità di crescita.

ZA e link building: perché la metrica più diffusa per valutare i siti

Leggendo alcune conversazioni online nei gruppi e nei forum specializzati in tema link building abbiamo trovato vari riferimenti alla nostra metrica: per citarne solo uno, c’è chi segnala che “la ZA indica quanto un sito piace a Google, più la Zoom Authority è alta e più un sito Web è posizionato e più posiziona meglio nuovi post“, sintetizzando i vantaggi pratici di impostare una strategia di acquisizione link ragionata anche sullo studio dei valori del sito ospitante.

L’aspetto da ricordare è, comunque, che la SEO non si improvvisa: tutti gli strumenti SEO, compresa anche la ZA, devono essere utilizzati in modo ragionato e ponderato per raggiungere il traguardo e avere un sito ottimizzato e ben posizionato.