Google e spam: ogni giorno scoperte 25 miliardi di pagine con problemi

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“Ogni ricerca è importante”: è con questa frase, che racchiude il manifesto filosofico della compagnia, che si apre il post con cui Google presenta i risultati dell’attività del suo team antispam nel corso dell’anno 2019. Il dato più clamoroso è quello relativo alle nuove pagine spam scoperte ogni giorno dal motore di ricerca, che sono oltre 25 miliardi, ma il report contiene anche indicazioni interessanti per capire quali sono le aree più problematiche e quale l’impegno complessivo del colosso americano in questo ambito.

La battaglia di Google contro lo spam

L’articolo sul blog ufficiale di Big G è firmato da Cherry Prommawin, Search Relations, e Duy Nguyen, Search Quality Analyst, che partono col ricordare l’importanza dell’attività antispam di Google: “Ogni volta che vieni su Search per trovare informazioni utili e pertinenti, è nostro costante impegno assicurarci che gli utenti ricevano i risultati della massima qualità possibile”, scrivono.

Tuttavia, per sfortuna, sulla Rete “ci sono alcuni comportamenti e contenuti dirompenti che chiamiamo webspam che possono degradare l’esperienza delle persone che cercano informazioni utili”. È diventato quindi necessario per Google mettere in campo “un numero di team che lavorano per impedire che il webspam compaia nei risultati di ricerca”, perché “rimanere davanti agli spammer è una sfida costante”.

La definizione di spam

Del rapporto parla anche un articolo scritto da Danny Sullivan su The Keyword, che tratta il tema in maniera più generale e parte dalla definizione dello spam secondo Google.

Si definisce spam l’utilizzo di tecniche che tentano di imitare i segnali di alta qualità ricercati da Google senza effettivamente mantenere la promessa di un contenuto di qualità elevata o altre tattiche che potrebbero rivelarsi dannose per gli utenti. Rientrano in questa casistica vari tipi di tecniche – comunemente note come black hat SEO – dallo scraping delle pagine al keyword stuffing, dalla partecipazione a schemi di link all’implementazione di reindirizzamenti subdoli.

I numeri della lotta allo spam su Google nel 2019

L’indice di Google è composto da “centinaia di miliardi di pagine Web che servono miliardi di query ogni giorno”, e quindi “forse non è troppo sorprendente che continuino ad esserci bad actors che cercano di manipolare il ranking della ricerca”. E la minaccia di spam è uno dei motivi per cui Google continua a prestare molta attenzione a svelare pochi dettagli sul funzionamento dei suoi sistemi.

Più sorprendente forse è leggere l’impatto quantitativo di questo fenomeno: “più di 25 miliardi di pagine che scopriamo ogni giorno sono spam”, dicono da Google. “È un sacco di spam” e questo numero “dimostra la portata, la persistenza e la durata delle attività che gli spammer sono disposti a fare”.

I risultati del lavoro antispam