Dopo aver saltato – in modo quasi inevitabile – l’appuntamento di marzo, torna in una edizione speciale e domestica Google Search News, il TG video con cui John Mueller riassume le ultime novità e gli sviluppi più recenti del lavoro svolto sul motore di ricerca più usato al mondo. Ecco dunque quali sono i temi di questo episodio dedicato a tutto ciò che è successo nel mese di maggio 2020 (e non solo).

Le novità di Google Search a maggio 2020

Rinominato per l’occasione “Google Search News – From Home”, l’episodio denota subito il suo carattere particolare rispetto ai precedenti: è infatti ambientato proprio nella casa di John Mueller in Svizzerahost letterale della serie! – che, come gli altri dipendenti di Big G e di tantissime compagnie in tutto il mondo, è in modalità di smart working per effetto della pandemia e di tutto ciò che ha comportato.

Nonostante le difficoltà, Google vuole quindi fornire un regolare aggiornamento riepilogando ciò che sta succedendo intorno al sistema di Ricerca, con informazioni che possono essere utili in modo particolare a webmaster, editori e SEO.

Il sommario dell'episodio di Google Search News di Maggio

Cosa è cambiato nel mondo Google

L’ultimo video della serie è datato gennaio – il Coronavirus ha “scombussolato tutto”, rendendo le attività più complicate e confuse, e ha fatto saltare anche la puntata inizialmente prevista per marzo – e quindi questo episodio si rivela particolarmente denso di notizie e informazioni, con un sommario che recita:

  • Aggiornamenti in Google Search legati al Covid-19
  • Nuove metriche per la velocità
  • Mobile-first indexing

e molto altro.

Effetto Coronavirus su Google

Molte cose sono cambiate a causa del Covid-19 e della sua diffusione in tutto il mondo; per Google, questo ha significato aggiungere e modificare alcune parti della ricerca e aiutare i webmaster ad affrontare le nuove sfide in vari modi.

Ad esempio, ricorda Mueller, Google ha introdotto nuove proprietà di dati strutturati per gli eventi virtuali, posticipati o cancellati, sviluppato una guida con consigli per mettere in pausa il proprio business online in modo search friendly (e non abbandonarlo o disabilitarlo!) e un manuale di marketing digitale, offerto supporto tecnico per le organizzazioni sanitarie e altro ancora (anche in divenire, anticipa il Googler).

Le modifiche agli eventi hanno riguardato anche Google stesso, portando alla decisione di sospendere tutte le attività live previste fino alla fine dell’anno: niente Google I/O, niente Webmaster Conferences e così via. Per offrire comunque un supporto alla community, la compagnia ha lanciato la serie Webmaster Conference Lightning Talks, sessioni individuali dedicate a topic specifici del sistema della Ricerca.

Interventi sulle metriche di velocità

Molta attenzione viene poi dedicata alle nuove metriche Web Vitals sviluppate per misurare con più efficacia e comprensibilità la velocità delle pagine su Chrome: il set di Core Web Vitals fornisce un chiaro insieme di metriche fondamentali per ogni sito web, così da aiutare gli sviluppatori a costruire e migliorare le esperienze online degli utenti.

Le tre metriche – per il 2020 sono state scelte Largest Contentful Paint (LCP), First Input Delay (FID) e Cumulative Layout Shift (CLS) – saranno introdotte attraverso una varietà di strumenti, come Lighthouse, Chrome Dev tools e PageSpeed insight.

  • LCP misura la velocità di caricamento percepita e segna in una specifica timeline del caricamento della pagina Web il punto in cui un contenuto principale di una pagina si è verosimilmente caricato. Questa metrica dipende da altri due parametri, ovvero First Contentful Paint e Time to first byte.
  • FID misura la reattività (responsiveness) e quantifica l’esperienza che gli utenti provano quando cercano di avere una prima interazione con la pagina.
  • CLS misura la stabilità visiva e quantifica la somma di imprevisti nati per lo spostamento del layout del contenuto visibile della pagina.

Già ora la Google Search Console offre uno strumento sperimentale per misurare la velocità del sito, che mette in evidenza le metriche precedentemente utilizzate dai vari tool. Lo speed report della GSC sarà aggiornato per riflettere le nuove metriche Web Vitals, annuncia Mueller, così da aiutare i proprietari dei siti a individuare opportunità per migliorare l’user experience fornita e creare siti fantastici.

Gli ultimi sviluppi del mobile first indexing

Il mobile first indexing è il processo con cui Google indicizza il web utilizzando un crawler che si comporta come un dispositivo mobile (uno smartphone, per la precisione) e corrisponde a ciò che gli utenti comunemente vedono quando navigano.

Attualmente, circa il 70 per cento di tutti i risultati di ricerca mostrati sono da questa indicizzazione e Google si aspetta che questo numero aumenti in modo significativo quando alcuni dei siti web più grandi saranno pronti per essere spostati. “È risultato incredibile, raggiunto solo grazie a un sacco di lavoro sui siti web che li ha resi funzionanti bene per i dispositivi mobili”, dice Mueller, e “continueremo ad andare avanti con il mobile first indexing appena i nostri sistemi riconoscono che i siti sono pronti”.

Come obiettivo – ricorda ancora il Senior Webmaster Trends Analyst – agli inizi dell’anno Google ha deciso di completare lo switch al mobile first index entro settembre 2020, ma a causa dell’impatto del Coronavirus è possibile che questa data sia posticipata.

Le altre novità dell’ecosistema Google

Mueller passa poi a sintetizzare velocemente le altre novità che riguardano i servizi e i prodotti dell’ecosistema Big G. Ad esempio, nelle scorse settimane è stato pubblicato online un changelog degli aggiornamenti più importanti apportati alla documentazione per gli sviluppatori della Ricerca Google, che aiuta a restare informati sulle modifiche principali.

È stata anche introdotta una documentazione sui metadati delle licenze di immagini che compaiono in Google Immagini, utile per chi utilizza queste risorse sul sito (ne parlavamo anche a proposito delle nuove icone ed etichette che compaiono per le anteprime), e una guida all’uso di JavaScript per i dati strutturati.

Infine, la Search Console ha ora un migliorato removals tool, lo strumento di rimozione temporanea degli URL dal motore di ricerca, presenta in maniera più approfondita informazioni su rich snippet di recensioni e ha rinnovato lo strumento Cambio di indirizzo.