Case Study di SEOZoom: Ingigni e la creazione di contenuti ad hoc
Chi ha detto che per emergere su Google e posizionarsi servono necessariamente grandi budget o strategie complicate? A volte basta partire bene, con metodo, visione e strumenti giusti. È quello che ci racconta Francesco Turriani dell’agenzia Ingigni, che ha deciso di potenziare il proprio blog partendo da zero – o quasi – e di costruire una serie di pillar legati ai principali temi del marketing digitale. L’esperto ci porta dietro le quinte del lavoro svolto – dalla scelta delle keyword più promettenti all’analisi del search intent, dalla struttura ragionata alla scrittura assistita con l’AI di SEOZoom, fino all’infografica ottimizzata per Google Immagini – proponendoci un caso studio concreto che mostra perché (e come) la SEO ragionata può fare la differenza. Lasciamo la parola a Francesco!
La crescita costante di Ingigni
La nostra agenzia di marketing Ingigni ha un glossario del marketing e una sezione blog nata da qualche mese che sta crescendo grazie a SEOZoom.
Qui l’evoluzione degli ultimi sei mesi:
In particolare vorrei condividere il nostro metodo mostrando come abbiamo lavorato all’articolo dedicato al tema “Marketing Cosa Significa“?
Lo studio delle keyword obiettivo
Per iniziare abbiamo fatto un’analisi delle due keyword principali che ci siamo posti come obiettivo,
Marketing cosa significa
Cos’è il marketing
In entrambi i casi si tratta di keyword informative, con una Keyword Opportunity abbastanza alta: questo significa che in SERP non ci sono molti articoli davvero ottimizzati per questi due argomenti.
La keyword difficulty non troppo alta ci ha incoraggiati, anche se sappiamo di confrontarci con tante altre agenzie presenti da anni. La competizione non è semplice ma ciò nonostante, abbiamo voluto raccontare il marketing anche dal nostro punto di vista.
Lo studio del search intent
Dopo aver identificato le keyword principali per il nostro articolo, abbiamo approfondito il search intent per capire quale taglio dare all’articolo.
Dalle keyword con lo stesso search intent abbiamo imparato che il taglio doveva essere molto nozionistico e per questo abbiamo previsto un paragrafo come “Definizione di Marketing: cosa significa in modo semplice?”
Lo studio delle domande frequenti
Per trovare idee per il nostro articolo non ci siamo fermati al search intent.
Ci siamo infatti affidati allo specchietto “Domande Frequenti” per capire in modo molto pratico quali fossero le domande degli utenti riguardo l’argomento. In particolare abbiamo visto “A cosa servono le 4 p del marketing” che nel nostro articolo è diventato “Le 4P del Marketing Mix: le leve strategiche”.
Dalla nostra esperienza abbiamo visto che non è importante che i paragrafi siano espressi sotto forma di domanda, purché ci sia invece la risposta a quella domanda. Solo così possiamo essere davvero utili a chi legge il nostro articolo.
La struttura di paragrafi? Migliore grazie all’AI
Lo step successivo ha visto l’aiuto degli Strumenti AI di SEOZoom e in particolare il tool Paragrafi introduttivi su un argomento.
Qui abbiamo preso l’ispirazione per continuare ad ampliare la nostra struttura del contenuto.
Volevamo offrire un approfondimento abbastanza corposo, una sorta di pillar page da cui poi far partire dei collegamenti interni per dei focus specifici.
Dalla struttura alla stesura, con e senza AI
Una volta definita la struttura dei paragrafi, abbiamo chiesto all’AI Writer, in particolare con la compilazione ASSISTITA, di generare il contenuto.
Una volta ottenuta la bozza di base, siamo intervenuti nel testo per aggiungere le nostre competenze, i nostri collegamenti tra epoche, dati e argomenti, il nostro tono di voce e quel tocco umano che crediamo fortemente faccia ancora la differenza.
Una volta terminata la stesura del nostro pillar content abbiamo chiesto all’AI Assistant di SEOZoom di analizzarne le sfaccettature che altrimenti sarebbero rimaste probabilmente inosservate.
Ci siamo così accorti che alcuni concetti potevano essere semplificati nella loro esposizione e in alcuni punti leggibilità, scorrevolezza e concisione meritavano una revisione.
Dopo il fine tuning finale abbiamo pubblicato la nostra guida.
Risultati, monitoraggio e prossimi step
L’articolo dopo qualche giorno dalla pubblicazione ha conquistato circa 51 keyword posizionate, anche se al momento ancora nessuna in top10.
Merita menzione un altro motore spesso meno considerato: Google Immagini.
Analizzando i risultati ci siamo accorti che attorno al concetto di “significato”, o vengono proposte le 4 o 7p del marketing, oppure fotografie difficili da leggere, soprattutto da mobile; venendo meno l’utilità principale: l’immediata fruibilità.
Abbiamo allora lavorato sull’etimologia e cercato di rappresentarla nel modo più leggibile e immediato possibile. Ad oggi questo è il risultato:
Abbiamo inserito l’URL dell’articolo tra le Pagine Monitorate del Progetto e ora prevediamo di procedere in questo modo:
- dopo la pubblicazione aspettiamo circa un mese prima di intervenire nel testo,
- facciamo qualche miglioria in base ai dati raccolti: inseriamo qualche keyword in più (anche se sappiamo che non bisogna mai sovraottimizzare) e quando possibile inseriamo nuovi link interni verso l’articolo.
Questo è uno dei flussi operativi che seguiamo per realizzare i nostri contenuti.
In alcuni casi partiamo studiando l’URL dei competitor, in altri invece utilizzando il tool Interest Finder. Con SEOZoom ci si può davvero sbizzarrire!








