Un timing sorprendente, visto che siamo a pochi giorni dalla partenza del grande periodo di vendite che ormai interessa tutto il mondo e non più solo gli Stati Uniti, ma per il resto nessuna novità di rilievo: è partito (circa) alle ore 17 del 17 novembre il November 2021 Core Update di Google, l’ultimo aggiornamento di base degli algoritmi del motore di ricerca, che completerà la sua azione entro le prossime settimane apportando i consueti scombussolamenti alle SERP nell’ottica di migliorare la precisione e la qualità delle risposte fornite agli utenti.

November 2021 Core Update di Google, le informazioni che abbiamo

Ad annunciare il rilascio dell’aggiornamento è stato l’account Twitter Google Search Central, con la solita modalità doppia: prima un tweet per preparare psicologicamente gli utenti, e poi un altro cinguettio per confermare il rollout (a cui farà seguito l’ultimo, che avvertirà della conclusione dell’intervento).

Parte il november 2021 core update di Google

Non cambia neppure il contenuto delle informazioni fornite: sta partendo il November 2021 Core Update; interessa contemporaneamente tutte le versioni di Google nel mondo; serviranno circa due settimane per completare il roll out; proprietari di siti, webmaster e SEO non hanno particolari modifiche da fare se notano crolli nel traffico, perché l’unico consiglio è seguire le classiche indicazioni per rispondere agli aggiornamenti di Google e costruire siti e contenuti efficienti.

L’unico aspetto differente dalle precedenti occasioni riguarda il profilo che ha fornito le indicazioni: è stato, appunto, l’account ufficiale Google Search Central (che, ricordiamo, è il nuovo nome generale che Big G ha dato quasi esattamente un anno fa anche al blog e al canale YouTube in sostituzione di Google Webmaster) e non, come accaduto finora, il @searchliaison Danny Sullivan. Una semplice curiosità senza particolari motivazioni se non, come ha poi chiarito John Mueller, la sensazione che queste informazioni “sembravano più adatte a essere comunicate tramite questo account”.

Google rassicura: non c’è da preoccuparsi troppo

Come detto, molti analisti sono rimasti sorpresi delle tempistiche scelte per il rilascio di questo aggiornamento, che piomba solo una settimana prima del Ringraziamento e sarà pienamente implementato durante lo shopping online del Black Friday e del Cyber ​​​​Monday.

A loro (e a tutti gli interessati, per meglio dire spaventati) ha risposto proprio Danny Sullivan, che in una serie di tweet ha cercato di spiegare il perché di questa scelta e di rassicurare sui potenziali effetti negativi.

Innanzitutto, Sullivan ha smentito che Google non rilasci aggiornamenti nei periodi di ferie o immediatamente precedenti, o meglio ha detto che questa era una “pratica di anni e anni fa” non più in uso. Ad ogni modo, il Search liaison ha spiegato che, dopo aver verificato che il December 2020 Core Update partito nel mezzo della stagione degli acquisti non è sembrato in gran parte essere un problema enorme, il team di Google ha pensato che, parimenti, non lo sarebbe stato un update anticipato prima di questo periodo.

E questo perché, sottolinea Sullivan, in realtà i Broad Core Update “non fanno alcun cambiamento enorme per la maggior parte dei siti”, e anzi nella maggioranza dei casi non si vedranno particolari cambiamenti di ranking o di traffico.

Pertanto, le persone “non dovrebbero essere nel panico” perché “lo scopo di ogni aggiornamento non è quello di causare preoccupazioni” né è un evento negativo per tutti: e se, da un lato, Google invita la community a evitare toni catastrofici nell’annunciare o commentare queste notizie, dall’altro segnala che darà più considerazione ai feedback anche in relazione al tempo, se serve ad alleviare i timori.

I precedenti core update e gli ultimi consigli per cercare di mettere al sicuro i siti

Ogni volta che Google aggiorna i suoi algoritmi di ranking della ricerca, un sito può avere delle variazioni di posizionamento nei risultati, con salite o peggioramenti: avere almeno un’indicazione temporale su quando Google apporta questi update ci dà modo di fissare un punto nell’analisi del traffico, così da verificare se le modifiche dipendono da interventi nostri o, appunto, da tale fattore esterno, che comporta una riconsiderazione complessiva degli intent di ricerca e quindi dei risultati mostrati in SERP.

Come detto, Google ha più volte fornito consigli su cosa considerare se si è stati negativamente influenzati da un aggiornamento principale, ma in concreto non ci sono azioni specifiche immediate da intraprendere per recuperare e, in effetti, un impatto negativo sul posizionamento potrebbe non segnalare che qualcosa non va nelle nostre pagine. Di solito, i siti colpiti possono vedere qualche miglioramento dopo essersi adeguati al livello di qualità richiesto, ma in genere bisogna attendere un successivo core update per recuperi più decisivi. Come sintetizza Sullivan, ad ogni modo, le indicazioni sono sempre le stesse e se si rispettano “le vecchie best practices” un sito dovrebbe essere a posto.

Il November 2021 Core Update arriva a distanza di oltre 4 mesi dal precedente intervento – il July 2021 Core Update di Google, che poi era la seconda e conclusiva parte del June 2021 Core Update; andando ancora indietro nel tempo torniamo al citato December 2020 Core Update, partito il 3 dicembre scorso, e poi il May 2020 Core Update. Come in casi precedenti, anche stavolta l’aggiornamento algoritmico è arrivato a breve distanza dal rilascio della nuova versione delle linee guida per i quality raters, datate 19 ottobre: probabilmente non c’è correlazione causale, ma è comunque interessante notare che questa situazione si è ripetuta già in altre circostanze (ad esempio, ne parlavamo anche a proposito del January 2020 Core Update), quasi come se periodicamente Google chiudesse una fase di lavoro peculiare sulle SERP, che porta da un lato alla correzione della documentazione per le valutazioni umane (ed esterne), e dall’altro all’applicazione di modifiche migliorative in SERP.