È uno dei momenti più attesi dell’anno, ma quando arriva ci trova puntualmente spiazzati: parliamo del rilascio degli aggiornamenti dell’algoritmo di ricerca di Google, che continuano a essere visti con un misto di sensazioni da parte della comunità SEO, divisa tra chi spera in un miglioramento e chi, probabilmente la maggioranza, teme in possibili scossoni negativi per i propri progetti. Ad ogni modo, da qualche ora è partito negli Stati Uniti il June 2021 Core Update, il primo dell’anno (il precedente era infatti il December 2020 Core Update), ma non è l’unica novità annunciata da Mountain View.

Partito il June 2021 Core Update di Google

Come ormai da tradizione, ad anticipare il rilascio dell’algoritmo è un tweet dell’account @searchliaison: alle nostre ore 1 di notte (19 del 2 giugno per il fuso orario ET) è arrivata la comunicazione sulla partenza, che poi è diventata effettiva circa cinque ore dopo (6.30 da noi, 0.38 negli Stati Uniti).

Annuncio dell'update su Twitter

Questo aggiornamento avrà un’implementazione globale, impatterà su tutte le lingue e richiederà circa due settimane per il completamento definitivo.

Schermata di Twitter su June 2021 Core Update Google

Rispetto al passato, il cinguettio contiene una importante novità: oltre infatti a rimandare alla guida su cosa fare per rispondere a un core update di Google, questa volta la compagnia annuncia anche un secondo aggiornamento dell’algoritmo di base che avverrà già il prossimo mese.

Già pronto il July 2021 Core Update di Google

Come spiega Danny Sullivan (la persona dietro all’account @searchliaison, come sappiamo), “alcuni dei miglioramenti pianificati per l’aggiornamento di giugno 2021 non sono ancora pronti”: per questo, Google ha deciso di rilasciare da subito “le parti che sono pronte” e di “proseguire con il resto attraverso l’aggiornamento di luglio 2021”, già battezzato July 2021 Core Update.

Aggiornamenti di Google, cosa aspettarci

È sempre Sullivan a rassicurarci su quelli che potranno essere gli effetti di tali update: per usare le sue parole, “la maggior parte dei siti non noterà nessuno di questi aggiornamenti, come è tipico di ogni core update”. Comunque, anche lui ammette che “ogni aggiornamento può produrre cali o guadagni per alcuni contenuti”, e “a causa della natura divisa in due parti di questo rilascio, è possibile che una piccolissima fetta di contenuto possa vedere cambiamenti a giugno che si invertono a luglio”.

Storicamente, Google rilascia un aggiornamento “core” ogni trimestre, anche se lo scorso anno la tempistica è stata stravolta dalla pandemia, con ben 7 mesi di distanza tra il May 2020 Core Update e il December 2020 Core Update, a cui sono seguiti altri 6 mesi prima di quello attuale.

Secondo quanto svelato da Sullivan, uno dei motivi che ha portato al ritardo del June 2021 Core Update è la sua complessità, che ha reso necessario addirittura dividere l’intervento in due parti – e, quindi, è possibile che la portata di tale aggiornamento sia piuttosto estesa, ricordando anche che in questo mese dovrebbe partire ufficialmente il Page Experience Update (previsto per la seconda metà di giugno).

Come con qualsiasi altro update algoritmico, i posizionamenti delle nostre pagine potrebbero aumentare, diminuire o rimanere stabili; rispetto al passato, Sullivan ci ha già detto che se il sito è interessato (in un senso o nell’altro) dall’aggiornamento di giugno 2021 potrebbe anche invertire la tendenza con il successivo July 2021 core update, quindi non è ancora il momento di fare salti di gioia o di fasciarsi la testa, a seconda degli effetti.

Valgono infatti i consigli “tradizionali”: non intervenire sperando di correggere parti del sito in maniera random, ma cercare di lavorare sulla qualità di contenuti e dell’esperienza fornita agli utenti, che sono gli elementi che Google richiede alle nostre pagine. Gli aggiornamenti, infatti, non sono pensati per “colpire” un sito o una tipologia di siti, ma servono a migliorare la qualità delle risposte dei risultati del motore di ricerca.

Quindi, non ci sono azioni specifiche da intraprendere per recuperare da un calo dopo un update e, in effetti, un impatto negativo sul posizionamento potrebbe non significare che c’è qualcosa di sbagliato nelle nostre pagine. Citando ancora l’articolo, non si tratta di pagine che “hanno violato le linee guida per i webmaster né sono state soggette ad azioni manuali o algoritmiche”, perché “non c’è nulla in un core update che abbia come target pagine o siti specifici”. Invece, le modifiche riguardano il miglioramento del modo “in cui i nostri sistemi valutano i contenuti in generale: queste modifiche potrebbero far emergere alcune pagine che in precedenza erano sotto-premiate”.

Il perché degli aggiornamenti di Google

Sullivan ha anche scritto un post sul blog in concomitanza del June 2021 Core Update, in cui spiega come e perché il motore di ricerca apporta queste modifiche al suo sistema.

Google riceve “miliardi di query ogni giorno da Paesi di tutto il mondo in 150 lingue”, e per rimanere competitivo e servire la sua base di utenti deve continuamente cercare di migliorare: “Offrire ottimi risultati con questo tipo di scala e complessità richiede molti sistemi diversi e siamo sempre alla ricerca di modi per migliorare questi sistemi, in modo da poter visualizzare i risultati più utili possibili”, dice il Public Liaison for Search.

Proprio come “i computer, gli smartphone e le app vengono regolarmente aggiornati, la stessa cosa accade con Google Search”, che “viene aggiornato migliaia di volte all’anno con cambiamenti destinati a migliorare l’esperienza e la qualità dei risultati”, sintetizza l’autore.

Rispetto alle tecnologie citate, poi, il motore di ricerca deve fare i conti con un’altra realtà fattuale: “Il web cresce, i siti cambiano, i contenuti vengono pubblicati costantemente”, e “quando emergono nuovi siti e il Web cambia, gli aggiornamenti continui sono fondamentali per garantire il supporto di un’ampia gamma di editori, creatori e aziende, fornendo allo stesso tempo agli utenti le migliori informazioni disponibili“.

Tanti interventi per migliorare la qualità dei risultati

E così, accanto ai broad core update come quello odierno – che vengono annunciati ufficialmente e con anticipo – ci possono essere anche degli aggiornamenti più limitati, e addirittura in una sola settimana potrebbe “implementare dozzine di aggiornamenti che hanno lo scopo di migliorare la ricerca in modo incrementale” (motivo per cui non può “condividere i dettagli su tutti” gli aggiornamenti, ma solo sui principali).

L’effetto di questo lavoro si vede concretamente: ad esempio, ricorda Sullivan, i “processi di valutazione mostrano che abbiamo diminuito il numero di risultati irrilevanti che appaiono in una pagina di risultati di ricerca di oltre il 40% negli ultimi cinque anni”.