Nelle ultime settimane abbiamo approfondito vari aspetti legati alle pagine AMP, mettendone in luce i vantaggi per il sito e raccontando le ultime novità, come le AMP stories. Il progetto, come sappiamo, è fortemente sostenuto da Google e non sorprende, quindi, che proprio all’implementazione delle pagine accelerate per il mobile sia dedicato il nuovo capitolo delle guide alla Google Search Console su YouTube.

Usare la Google Search Console per migliorare le pagine AMP

A presentare i tool della GSC utili per migliore l’implementazione AMP sul sito è ancora una volta Daniel Waisberg, che ci chiarisce subito gli obiettivi di questa lezione: individuare i problemi e gli errori AMP che Google ha scoperto sul sito, correggerli e poi chiedere a Google di verificare e validare gli interventi di fix eseguiti.

Pagine AMP, la spiegazione in breve

Prima di entrare nel vivo del discorso, il Search Advocate di Google fa una breve ricapitolazione su cosa sono le pagine AMP: la sigla sta per Accelerated Mobile Pages, un framework HTML open source che fornisce un metodo preciso per creare pagine web che hanno un caricamento veloce e fluido e danno priorità all’user experience.

Perché usare il framework AMP: i vantaggi

Questa tecnologia può essere usata facilmente per creare interi siti, stories, ads e altre funzionalità utili, e ci sono tanti motivi per usare il framework AMP: la velocità delle pagine migliora la user experience e impatta sulle metriche core business del sito; consentono di ridurre lo sviluppo overhead, perché sono facili da costruire; ci sono molte componenti che possono essere utilizzate come building blocks del sito, già ottimizzate per migliorare le performance.

I benefici di AMP sulla Ricerca Google

In aggiunta a questi effetti positivi generali, secondo Waisberg ci sono poi dei benefici legati al sistema di Google Search: in particolare, cita la possibilità di servire le pagine attraverso la cache di Google e di apparire in esperienze “amp related“.

I benefici di AMP secondo Google

Il rapporto sullo stato delle pagine AMP

Quando Google riconosce pagine AMP sul sito, nella Search Console è possibile leggere l’AMP status report, che segnala ogni problema o errore individuato sul sito e che rappresenta un metodo facile e veloce per migliorare l’implementazione AMP, perché ci permette di concentrare gli sforzi sui compiti più importanti e urgenti.

La visualizzazione di primo livello segnala tutte le pagine AMP che hanno problemi rilevate da Google, raggruppate per problema; facendo clic su un errore specifico ne possiamo visualizzare i dettagli, incluso un elenco di esempio di pagine interessate, informazioni su come risolverlo e una procedura per notificare a Google le tue correzioni apportate. Inoltre, possiamo anche visualizzare il numero di impression delle pagine AMP su Google, così da capire quanto e come questi problemi influenzano i nostri risultati.

Errori e avvisi nel rapporto

Le segnalazioni della Search Console sono divise in errori e avvisi. Nel primo gruppo rientrano i problemi gravi che impediscono la comparsa delle nostre pagine AMP tra i risultati di ricerca di Google, come ad esempio pagina bloccata da robots.txt, JavaScript non consentito o layout invalido del tag HTML specificato dagli attributi.

Le pagine AMP con warning (consigli, non errori) sono invece indicizzate e possono essere mostrate nelle SERP con il classico link blu, ma potrebbero non comparire nei risultati multimediali AMP o nei top stories carousel, facendoci quindi perdere opportunità di visibilità e potenziali clic. Gli avvisi riguardano problemi come pagine non ottimizzate, uso di funzionalità deprecate (che potrebbero diventare errori in futuro).

Correggere e validare gli errori

Il rapporto ordina di default i problemi in base a una scala che combina criticità, stato di convalida e numero di pagine interessate e si consiglia di risolvere prima gli errori causati da una causa comune (come un template errato) e poi dedicarsi a quelli univoci in ciascuna pagina.

Cliccando su un singolo errore possiamo leggere dati aggiuntivi e ottenere una guida alla risoluzione del problema; inoltre, è qui presente un pulsante per notificare a Google l’avvenuta correzione e per chiedere quindi la convalida.

Scoperto quale tipo di problema è presente sul sito, possiamo passare al lavoro pratico per correggerlo, avendo due opzioni: intervenire con le modifiche al codice in prima persona o lasciar spazio a uno sviluppatore “esterno” con l’apposito comando della Search Console, che attiva la condivisione del link e garantisce un accesso alla sola pagina interessata e all’elenco storico delle pagine convalidate per tale problema.

Verificare le pagine AMP con i tool test di Google

Google mette a disposizione anche un altro strumento gratuito per controllare lo stato delle pagine AMP: è l’AMP test tool, che consente di verificare la validità dei contenuti a partire dall’analisi di URL inserito o di caricare una parte di codice per evidenziare eventuali errori presenti. Una funzione utile per fare un debug dei problemi sulle nuove pagine prima di pubblicarle.

Risolvere il problema sulle pagine AMP e chiedere validazione a Google

Ora che abbiamo un quadro chiaro della situazione e che siamo intervenuti per correggere i problemi evidenziati, ci sono ancora pochi passaggi da compiere: prima di tutto, Waisberg consiglia di lanciare un test della versione live della pagina che può confermare l’effettiva risoluzione dell’issue riscontrato.

Ottenuta quest’altra rassicurazione, possiamo cliccare sul pulsante “Convalida e aggiorna Google” per avviare il processo di convalida delle modifiche, che non è immediato e può richiedere anche alcuni giorni; durante questo periodo riceveremo notifiche da Google sullo stato di avanzamento via email.