Andamento lento: il titolo della canzone di Tullio De Piscopo descrive in maniera efficace gli effetti del June 2021 Core Update di Google, che non ha avuto un impatto particolarmente sensibile sulle SERP, come peraltro già anticipato anche da Google stesso nell’annuncio. E così, al termine del periodo di rollout, durato appena 10 giorni, andiamo a vedere quali sono stati i principali trend emersi dall’analisi delle SERP con SEOZoom e dagli osservatori internazionali.

Concluso il rollout dell’aggiornamento di Google di giugno 2021

Il June 2021 Core Update è partito ufficialmente il 2 giugno scorso ed è stato completato il 12 giugno (date statunitensi, che slittano di un giorno per noi italiani a causa del fuso orario).

Google annuncia fine rollout update

In genere, i pieni rollout degli aggiornamenti algoritmici di base di Google durano all’incirca 15 giorni, mentre quest’ultimo update ha necessitato appena di 10 giorni – forse anche perché è solo una parte di ciò a cui Google stava lavorando, che sarà completata con un prossimo aggiornamento già annunciato a luglio.

Gli effetti sulle SERP

Già dai primi dati di analisi è emersa la sensazione che il June 2021 Core Update fosse leggermente più soft rispetto ai suoi predecessori, con un impatto più attenuato anche rispetto al precedente più recente, il December 2020 Core Update.

In particolare, nei primissimi giorni successivi all’implementazione non ci sono state variazioni immediate, che hanno iniziato ad avvertirsi successivamente, ma senza le vette di update precedenti.

C’è però una grande differenza rispetto al passato, ovvero l’annuncio di un altro core update in arrivo il prossimo mese; inoltre, è importante ricordare che il 15 giugno è partito ufficialmente anche il Page Experience Update, che quindi contribuirà a rendere ancora più “ingarbugliata” la situazione e provocare ulteriori variazioni in SERP – anche se, per essere chiari, l’aggiornamento dei fattori di esperienza con la pagina non ha attinenza con questi core update e prende in esame segnali completamente diversi.

Gli effetti analizzati con SEOZoom

L’andamento lento generalizzato è evidente anche dai nostri grafici di SEOZoom, per tutte le versioni di Google che attualmente lo strumento monitora.

Effetti dell'update di Google in Italia

In Italia, abbiamo assistito a qualche picco nelle oscillazioni prima pagina e nelle grandi variazioni tra il 5 e il 6 giugno, mentre tra l’11 e il 13 (parte finale del rollout) c’è stato movimento nelle piccole variazioni in SERP. Per il resto, calma piatta, quasi insolita e di sicuro curiosa per un core update.

I movimenti delle SERP in Spagna

In Spagna la situazione è stata un po’ più movimentata: già dal 3 giugno ci sono state fluttuazioni (oscillazioni prima pagina e grandi variazioni), anche se gli effetti più sensibili sono arrivati tra il 5 e il 7 giugno, soprattutto sul versante delle piccole variazioni in SERP; tutto è tornato alla normalità fino al 12 giugno (nuovamente piccole variazioni), per poi avere un picco finale il 13 e il 14 giugno, in particolare con oscillazioni in prima pagina e grandi variazioni.

Dati delle SERP UK

È su Google UK che ci sono stati gli effetti più forti, secondo SEOZoom. Le grandi variazioni in SERP sono state notate sin dal 3 giugno e sono proseguite fino al 5 giugno, interessando anche le oscillazioni prima pagina; dopo alcuni giorni di stasi e regolarità, poi, dal 12 al 15 giugno c’è stato di nuovo movimento, con sobbalzi prima delle piccole variazioni e poi degli altri valori analizzati.

Cosa ci dicono i dati di SEOZoom

In Italia e in Spagna sembra che l’update abbia avuto un impatto simile, interessando movimenti non strettamente legati alla prima pagina delle SERP di Google (come testimonia la regolarità dei valori per i risultati usciti dalla TOP10, che monitora appunto le pagine che perdono il ranking in prima pagina).

Analisi degli effetti update in Italia

Anche i nostri utenti, che hanno commentato nel gruppo su FB, segnalano una certa volatilità, con pagine “piuttosto rilevanti e storicamente ben posizionate” che sono passate da una stabile seconda posizione alla sesta, poi risalite in terza e ora sono in ottava (superate anche da siti di dubbio valore).

Effetti update Google in Spagna

L’attività maggiore sembra comunque aver riguardato le piccole variazioni in SERP, e quindi cambi di posizione di minore entità, e le grandi variazioni, che al contrario tengono d’occhio gli sbalzi di ranking di entità superiore.

Analisi update Google in UK

Nel Regno Unito, invece, la situazione ha ricordato un po’ più da vicino l’andamento classico degli update di Google, soprattutto nella parte finale del rollout, quando effettivamente sono stati segnalate anche pagine uscite dalla Top10 per effetto di questi rimescolamenti nelle valutazioni del motore di ricerca.

Le analisi degli osservatori internazionali

Allargando il campo delle osservazioni, Barry Schwartz ha come di consueto provato a fare un po’ il punto della situazione sugli effetti di questo update utilizzando vari strumenti di analytics.

Stando alle sue rilevazioni, questo aggiornamento si è sentito principalmente venerdì 4 e sabato 5 giugno, con un colpo di coda tra l’11 e il 12 giugno, provocando cambiamenti simili, in termini di volatilità, sia i risultati desktop che per quelli di ricerca mobile. Le prime cinque categorie che hanno subito il maggior cambiamento sono state salute, automobili, animali domestici, scienza e viaggi.

Per quanto riguarda le SERP USA, a uscire vincitori – con posizionamenti in salita – sono stati siti come loc8nearme.com, foursquare.com moovitapp.com, budsinessyab.com, alamy.com, craft.co, manta.com, surecutsalot.com, brandilaw.com e news9.com. Al contrario, hanno visto le maggiori perdite di ranking siti come fresno-airport.com, okc-airport.com, quora.com, anthem.com, livescore.cz, niche.com, lagrange.edu, loginask.com e tripadvisor.com.

Secondo altre fonti, il June 2021 Core Update ha impattato soprattutto sulle prime 5 posizioni di ricerca, i cui risultati hanno avuto una fluttuazione superiore rispetto a quelle mai rilevate prima, specialmente per i siti attivi nelle categorie di vendita al dettaglio e viaggi (mentre la nicchia della salute ha mediamente mostrato meno volatilità).

Steve Paine di Sistrix ci ha detto che “i guadagni o le perdite con questo Core Update sono stati un po’ inferiori rispetto a quelli di altri aggiornamenti in passato”, spiegando le due possibili ragioni di questo fenomeno: da un lato, Google ha già annunciato che solo alcune delle modifiche sono state implementate a giugno, con altre che seguiranno a luglio. D’altra parte, “ci sono indicazioni che Google stia utilizzando nuove metriche/algoritmi e quindi stia procedendo con cautela con il primo rollout”.

Inoltre, Paine ha notato che questo aggiornamento ha interessato un numero minore di domini che in precedenza avevano reagito ai core update (che spesso sono considerati il momento giusto per recuperare da un calo), un segnale che potrebbe “suggerire che Google stia (almeno in parte) utilizzando metodologie fondamentalmente diverse o nuove”.

I primi 10 domini che hanno perso visibilità significativa secondo questa analisi includono stocktwits.com, smartertravel.com, mentalfloss.com, vanityfair.com, ducksters.com, nationsonline.org, lifehacker.com, moneyunder30.com, collider.com e huffpost. com.

Più in generale, anche nella comunità SEO internazionale pochissimi hanno effettivamente notato cambiamenti di classifica sui siti che gestiscono fino a tre o più giorni dopo l’annuncio, mentre i primi effetti si sono intravisti da lunedì 7 giugno: alcuni siti hanno visto enormi cali o guadagni, mentre altri oscillazioni più attenuate.

Gli effetti di questo update a metà e come rimediare a un calo

La sensazione complessiva, comunque, è questo core update, almeno una parte di esso, sia stato più debole di alcuni precedenti aggiornamenti di Google, e di sicuro è stato uno dei più “strani” degli ultimi anni.

Per chi ha notato cali di traffico forniamo gli ormai classici consigli del caso: innanzitutto chiarire le cause di questa perdita di ranking (escludere, cioè, che siano effetto di azioni manuali o altri interventi di penalizzazione), e poi concentrarsi sulla ricerca della qualità, facendo un “passo indietro” per avere una visione più ampia del sito web nella sua interezza e provare a capire quali aree sono da migliorare in generale.

“Non ci sono azioni specifiche da intraprendere per recuperare e, in effetti, un impatto negativo sul posizionamento potrebbe non segnalare che qualcosa non va nelle tue pagine” è il mantra che ripete Google a chi cerca soluzioni per rispondere agli update, ma sappiamo anche che in genere bisogna che attendere un successivo core update per recuperare ranking e traffico.

Rispetto al passato, c’è un ulteriore elemento critico, perché è possibile che le modifiche alle classifiche che abbiamo subito con il June 2021 Core Update possano essere annullate già a luglio, e quindi forse conviene aspettare prima di lanciarsi in interventi di correzione – e, ad ogni modo, non esultare per i posizionamenti guadagnati né abbattersi per i ranking persi.

Come dice Google, “qualsiasi aggiornamento di base può produrre cali o guadagni per alcuni contenuti”, ma “a causa della natura in due parti di questa versione, è possibile che una piccola parte del contenuto possa vedere cambiamenti a giugno che si invertono a luglio”. Detto in altri termini – e vista anche la partenza del Page Experience Update – dobbiamo trattenere il fiato e incrociare le dita ancora per qualche settimana.