Diverse ore, o anche alcune settimane: in pratica, la risposta è “dipende”, come nel più classico dei casi quando a parlare è John Mueller (che infatti ironizza molto sullo che ormai è diventato un cliché). Torniamo a parlare dei tempi della SEO, e per la precisione del tempo necessario affinché una nuova pagina o un contenuto aggiornato sia scansionato e indicizzato correttamente da Google, con qualche indicazione interessante per provare a velocizzare il processo.

Quanto tempo serve alla SEO per le pagine nuove

A fare luce su questo tema è un episodio di AskGooglebot, la serie su YouTube con cui Google risponde alle domande poste dagli utenti tramite vari canali social; nell’occasione, è filecoffee proprio da YouTube a chiedere “Quanto tempo serve alla SEO per le pagine nuove?”.

Il testo della domanda sui tempi della SEO

Come sempre, a esprimere la posizione ufficiale di Google è John Mueller (qui presentato come membro del Google’s Search Relations team), che definisce il topic “complesso” e scherza dicendo che preferirebbe “alzare le mani in alto e dichiarare dipende, e basta”.

In modo più serio, poi, spiega che la questione interessa due aspetti, ovvero la parte tecnica di indicizzazione e ciò che i proprietari dei siti e i SEO possono fare per velocizzare il processo.

Due disclaimer sull’indicizzazione

Prima di approfondire la risposta, Mueller tiene a chiarire due aspetti cruciali riguardo alla indicizzazione: innanzitutto, “non c’è garanzia che Google indicizzi una pagina in particolare”, e anzi la maggior parte dei motori di ricerca non indicizza molti dei contenuti sul web.

I motivi possono essere vari – ad esempio, ci sono “un sacco di contenuti duplicati sul web che non hanno bisogno di essere indicizzati”, così come ci sono “un sacco di contenuti che difficilmente saranno mai visti dagli utenti” o anche URL che hanno molti parametri URL che potrebbero non aggiungere valore sufficiente e così via – ma sono accomunati dal fatto che “non è utile” indicizzare questi contenuti di qualità scarsa o nulla.

L’altro disclaimer è che, “anche quando qualcosa è indicizzato, non è necessariamente mostrato agli utenti e, nel tempo, può uscire dall’indice”: ovvero, la differenza tra indicizzazione e posizionamento.

I tempi dell’indicizzazione

Quando una nuova pagina viene pubblicata su un sito web, dice Mueller, per essere indicizzata “possono servire da diverse ore a diverse settimane”; in media “la maggior parte dei buoni contenuti è raccolto e indicizzato entro una settimana circa”, mentre i siti di notizie possono essere indicizzati da Google in pochi minuti.

A volte, però, ci sono situazioni che allungano i tempi, come problemi tecnici sul web oppure sistemi di Google “occupati con altre cose” (l’indicizzazione di siti più importanti).

Come velocizzare l’indicizzazione

Se questi sono i tempi standard, ci sono però alcuni interventi e best practices che i proprietari di siti e i SEO possono applicare per velocizzare la scansione e l’indicizzazione.

Consigli di Google per velocizzare indicizzazione

  • Prevenire un sovraccarico del server

Mueller invita a rendere il server più veloce e capace di gestire un numero ragionevole di richieste in modo tempestivo, perché “quando il tuo server rallenta, anche i motori di ricerca tendono a rallentare”.

  • Usare bene la linking interna

È opportuno linkare alle nuove pagine all’interno del sito web in modo prominente, a volte anche direttamente dalla home page, perché “più facilmente i nostri sistemi possono riconoscere quella che tu pensi sia una pagina importante, più facile sarà per loro dare la priorità per il suo crawling e indicizzazione”.

Ad esempio, prosegue, se abbiamo un sito e-Commerce possiamo aiutare i sistemi di Google a trovare i link interni ai nuovi prodotti attraverso la home page, in modo da non dover costringere il crawler a navigare “attraverso diversi livelli di categorie per trovarli”.

  • Evitare URL non necessari

Il sito non dovrebbe essere mai riempito con URL non necessari, come URL di calendario infiniti e filtri per le pagine di categoria. Per usare le parole di Mueller, “che si tratti di un calendario di eventi che risale agli albori della civiltà, o di pagine di categorie shopping che permettono di filtrare e ordinare per ogni possibile combinazione, i motori di ricerca possono impantanarsi cercando di capire tutti questi URL, e potrebbero perdere gli URL che ti interessano”.

Il consiglio per chi possiede o gestisce siti dinamici come quelli descritti è “lavorare per mantenere le funzionalità aperte per gli utenti, evitando al contempo che i crawler si perdano”.

  • Usare i metodi di presentazione degli URL

Un punto centrale per velocizzare i tempi di scansione e indicizzazione è rendere facile per i sistemi di Google “riconoscere che le tue nuove pagine sono importanti”. Per farlo, possiamo usare i metodi di presentazione degli URL che abbiamo a disposizione, come sitemap (per informare automaticamente Google di una lista di nuove pagine) o strumento Controllo URL in Search Console per i singoli URL.

  • Assicurare la qualità complessiva del sito

Il consiglio finale richiama in causa quel sostantivo che tante volte abbiamo incontriamo quando si parla di SEO, ovvero qualità: in questo caso, Mueller ci ricorda che è importante assicurare e mantenere “la qualità complessiva del sito”, anche perché “più facile è per i nostri sistemi riconoscere che il tuo sito web è fondamentale per gli utenti del web, meglio possono dare la priorità al sito per il crawling e l’indicizzazione”.

Ciò che qui suggerisce il Googler è che nel processo ideale il motore di ricerca dia la priorità all’indicizzazione (e poi anche nel ranking) alle pagine con contenuti di qualità rispetto alle pagine di siti di qualità inferiore, ma sappiamo che non sempre è così.

I consigli finali sui tempi della SEO e su come velocizzarli

Riuscire a far indicizzare e classificare nella Ricerca Google i nuovi contenuti in modo rapido ed efficiente è un obiettivo comune, e questo video riassume le nozioni di base su come Google visualizza le nuove pagine e alcuni degli ostacoli che potrebbe incontrare (e che quindi potrebbero rallentare il processo).

Ciò che è importante sapere e tenere a mente è che non è possibile indicare un lasso di tempo preciso per definire quanto serve a ottenere risultati con la SEO, ma allo stesso tempo ci sono alcuni modi per garantire che l’indicizzazione e il successivo ranking non richiedano più tempo del dovuto.

Come dice Mueller, dobbiamo “rendere il sito fantastico nel suo complesso”, ricordando che “costringere qualcosa ad essere indicizzato non significa che Google lo mostrerà in modo prominente nella Ricerca, né che rimarrà indicizzato per sempre”.