Il mese di dicembre 2021 è stato piuttosto intenso per la SEO e vari sono stati gli annunci e gli interventi giunti da Mountain View: grazie all’ormai consueto appuntamento con Google Search News su YouTube possiamo scoprire a cosa si sono dedicati i vari team di Google nella fase finale del 2021 e quali novità sono state introdotte nel sistema di Ricerca (e non solo), così da fare il punto e non perder traccia di questi movimenti che spesso influenzano il nostro lavoro SEO.

Google Search News di dicembre 2021, come cambia il motore di ricerca

A raccontare i recenti sviluppi del mondo di Google Search è come da tradizione John Mueller, che in questo episodio si concentra su temi quali l’aggiornamento della documentazione sul sito Search Central, gli ultimi interventi sugli algoritmi di ranking di Google, la vulnerabilità Log4j e le possibilità per mettere in pausa un sito sulla Ricerca, il Web Almanac 2021 di HTTP Archive, nonché aggiornamenti su Google Search Console e sul Mobile-first indexing.

Mueller presenta le novità del dicembre 21 di Google

Il compleanno di Google Search Central

Il primo tema all’ordine del giorno è il primo compleanno del sito Google Search Central, il nuovo luogo in cui Google ha deciso di riunire tutta la documentazione di ricerca per i proprietari di siti, coprendo tutti i topic, dalle linee guida sulla qualità ai dettagli sull’implementazione dei dati strutturati, compresi i suggerimenti per l’e-Commerce e per la gestione di siti web basati su JavaScript.

Di recente, a questo progetto ha iniziato a collaborare anche il team SEO di Google che, come spiega Mueller, “è isolato dai team di Search e si affidano anche loro alla nostra documentazione per imparare la SEO”, e che ha prodotto interventi per migliorare il contenuto, i titoli, le descrizioni e collegamenti interni per “rendere le nostre pagine più facili da trovare”, così come può essere utile la nuova checklist interattiva che aiuta a trovare rapidamente i contenuti rilevanti per la situazione specifica di un navigatore.

Pertanto, dice il Search Advocate, non solo “SEO non è una brutta parola, ma anche Google ha bisogno di fare SEO”.

Gli aggiornamenti algoritmici di Google

Passando più specificamente al sistema Search, di recente Google ha introdotto e annunciato due grandi aggiornamenti degli algoritmi di ranking.

In primo luogo, c’è stato il November 2021 Core Update, un classico “aggiornamento del nucleo base” che può influenzare il nucleo dei sistemi e portare a cambiamenti nelle prestazioni in Search e anche in Discover.

In seguito, è partito il December Product Reviews Update, un aggiornamento che mira a promuovere meglio le recensioni prodotto di alta qualità, scritte rispettando una serie di best practices e indicazioni specifiche.

Entrambi gli aggiornamenti sono arrivati dopo la metà di novembre, anche se è difficile stimare la giusta tempistica per interventi di questo tipo, che si fanno sentire per molto tempo su SERP e posizionamenti; secondo Mueller, ciò che serve sapere è che l’obiettivo di Google è “evidenziare i vostri fantastici contenuti nel modo più prominente possibile, il prima possibile”.

Inoltre, aggiornamenti di questo tipo portano a cambiamenti a lungo termine nella ricerca, quindi “tendono a non essere influenzati da rapide modifiche dei siti web”: per questo, il consiglio da seguire in caso di impatto negativo dagli update è di fermarsi un attimo, “fare un passo indietro, informarsi sugli aggiornamenti, aspettare di vedere come influenzano effettivamente il sito web e poi considerare se c’è qualcosa da migliorare o da cambiare”.

La vulnerabilità Log4j e i consigli per mettere in pausa i siti

A dicembre, poi, si è verificata una delle falle di sicurezza più gravi degli ultimi 10 anni, un enorme problema di sicurezza che ha colpito molti servizi online e siti web, causato da Log4j, un componente popolare che è utilizzato in innumerevoli sistemi basati su Java.

A causa della natura dei problemi di sicurezza (e non solo di questo specifico caso), è fondamentale risolverli il più velocemente possibile o isolarli in modo che non possano essere sfruttati da malintenzionati, dice Mueller, che spiega come molti proprietari e webmaster abbiano deciso di mettere in pausa i loro siti per evitare danni mentre il problema veniva risolto.

Torna quindi utile il consiglio, già giunto nella primavera 2020, su come mettere in pausa un sito web senza rischi SEO: la prima raccomandazione è di mantenere una copia statica del sito online usando gli stessi URL. Una copia statica permette di disabilitare il lato server senza influenzare il contenuto mostrato, e ciò consente agli utenti di trovare ancora la maggior parte delle informazioni e aiuta i motori di ricerca a mantenere il sito nei loro indici – anche se questa operazione non funzionerà per tutti i siti, premette il Search Advocate.

L’almanacco dell’anno del Web secondo HTTP Archive

Cambiando argomento (e tono di notizie), in questo episodio di Google Search News John Mueller cita anche la nuova edizione del Web Almanac 2021 realizzato dal progetto HTTP Archive, che ha analizzato una grande parte di Internet per determinare lo stato attuale delle cose.

In particolare, il capitolo dedicato alla SEO “è lungo più di 35 pagine ed è stato scritto da un certo numero di persone fantastiche della comunità SEO”, e offre uno sguardo affascinante sullo stato dei siti per quanto riguarda la SEO, con alcune divertenti curiosità. Ad esempio, rivela il Googler, “sapevate che le home page usano più intestazioni H2 che titoli H1?”.

Aggiornamenti minori dal mondo Google

L’ultimo capitolo del videogiornale di Google è dedicato a una serie di aggiornamenti minori provenienti dalla galassia di Mountain View.

In particolare, Google Search Console ha recentemente lanciato un nuovo design grafico, che sembra davvero elegante e moderno.

Inoltre, Mueller ammette che c’è stato un problema con alcuni avvisi legati a errori di reindirizzamento in Search Console e, quindi, se il nostro sito ha ricevuto tale alert è opportuno un preventivo controllo con lo strumento Controllo URL prima di procedere a eventuali correzioni.

Infine, ci sono notizie anche sul mobile-first index, che è ancora in corso: dopo vari slittamenti della data per il completamento dello switch dell’Indice da desktop a mobile, e a causa di vari problemi su “un numero piccoli di siti”, Google ha deciso di non comunicare una data conclusiva per il processo e di continuare a lavorare su questo fronte informando i siti “secondo necessità”.