Il mese di agosto è stato particolarmente intenso per chi lavora sul Web, anche perché come noto Google ha deciso di fare una “sorpresa” speciale proprio il giorno 1, con un aggiornamento dell’algoritmo principale del motore di ricerca che ha influenzato notevolmente le SERP, provocando oscillazioni piuttosto intense come descritto nel nostro articolo delle scorse settimane.

I cali di traffico dopo l’update di Google

L’ultimo update di Google di agosto ha riproposto un tema piuttosto centrale nell’ambito dei progetti SEO, ovvero la valutazione dei cambiamenti di traffico e di posizionamento dei siti online, due dei (tanti) parametri che è necessario tenere sotto controllo per gestire al meglio il proprio business online. In termini pratici, tanti siti hanno visto calare bruscamente i propri valori di traffico e keyword in seguito all’aggiornamento, mettendo in crisi il lavoro fatto nei mesi precedenti: cosa fare in questi casi?

TimeMachine SEOZoomStudiare i cambiamenti in SERP con la Time Machine di SEOZoom

In supporto di queste attività arriva (come sempre, potremmo aggiungere con un pizzico di orgoglio) una delle funzioni di SEOZoom: solo qualche giorno fa abbiamo approfondito le modalità di esecuzione di un report SEO, mentre oggi andiamo insieme a vedere come utilizzare la Time Machine, uno dei tool più interessanti e facili da comprendere anche per chi è a un livello base su questi argomenti. Volendo descriverlo in poche parole, possiamo definirla una vera e propria “macchina del tempo” attraverso cui capire quali pagine e parole chiave erano posizionate prima del calo per rilevare problemi e attuare soluzioni e contromisure e, più nello specifico, per interpretare i dati e i cambiamenti della SERP e in modo particolare i movimenti delle query e delle pagine che ci interessano.

Uno strumento per migliorare la propria strategia online

Innanzitutto, è bene premettere che la funzionalità Time Machine è disponibile per chi ha un piano Startup o superiore per la nostra piattaforma, e si trova all’interno della sezione REPORT. Come suggerisce il nome, lo strumento consente di eseguire un “salto nel tempo” per scoprire quali sono le keyword che hanno subito un calo e quali invece sono state premiate con un miglioramento di posizione; i comportamenti delle Pagine nel loro insieme, mettendo in evidenza quelle in calo e quelle in crescita; i backlink ricevuti nelle pagine per il periodo in analisi. In questo video c’è una veloce descrizione del funzionamento dello strumento:

Intro: come funziona la Time Machine from SEOZoom on Vimeo.

Confrontare la situazione del sito prima e dopo il calo

Le potenzialità di questo tool sono notevoli: pensando solo al citato update di agosto di Google, si può scoprire come il progetto ha reagito tornando indietro nel tempo ai giorni precedenti alla release, e così via. Se consideriamo che gli aggiornamenti di Google ultimamente sembrano essere piuttosto frequenti (ne ricordiamo un altro lanciato a marzo), avere la possibilità di controllarne gli effetti su di un sito è sicuramente un’arma in più per il proprio business, così come è importante poter verificare la risposta dei motori di ricerca a eventuali modifiche strutturali al sito, cambiamenti di URL, redirect non corretti o altri interventi di questo tipo. Più in generale, poi, la Time Machine di SEOZoom consente di fissare il momento preciso in cui un progetto ha iniziato a perdere traffico o, al contrario, ha ingranato le marce più alte e incontrato i favori di Google e dei motori di ricerca.

Calo traffico al sito? Con la Time Machine si torna indietro nel tempo

Questo significa che utilizzando questa funzione è possibile capire in maniera immediata e chiara quali sono stati i cambiamenti occorsi in quel lasso di tempo, così da avere un quadro di base per pianificare le proprie strategie. In termini pratici, per lanciare l’analisi si deve innanzitutto inserire un dominio Web e, subito dopo, selezionare un periodo di tempo di interesse; aggiungiamo anche che non è necessario che un sito sia presente all’interno dell’area progetti per eseguire la scansione della Time Machine, che l’analisi minima si basa su un tempo di 7 giorni tra la data A e quella B e i “limiti” della funzione sono di 1000 pagine per i piani di abbonamento Student e Start Up mentre di 1500 pagine per i piani di abbonamento Agency e Corporate.

TimeMachine SEOZOOm schermataCome funziona la Time Machine

Impostati i parametri di interesse, il software analizza quali sono le keyword che hai perso e quali sono invece quelle che hanno migliorato la loro posizione in quel lasso temporale, mostrando come primo risultato un box che mette a confronto la situazione che si presenta nella prima data che inserita e in quella finale, indicando sinteticamente il volume di traffico organico stimato e il numero di keyword che hanno raggiunto la top ten e la prima pagina di Google. Il “classico” grafico che compare a destra mostra l’andamento del sito in una visione d’insieme, ma la sezione forse più “succosa” sono le quattro tabelle che compaiono in basso, che riportano le notizie importanti per chi sta portando avanti progetti online.

Scoprire le pagine e le keyword in calo

Nell’area Loser Keyword vengono riportate le parole chiave che hanno subito un calo nel periodo selezionato, con tanto di indicazione della posizione occupata in SERP nella data antecedente e quella attuale (o comunque quella indicata come data più recente in fase di impostazione dell’analisi), e poi ancora valori del traffico stimato precedente e quello attuale e stima del traffico perso in quel periodo di tempo. Similari sono le informazioni raccolte in Loser Pages, che fa riferimento appunto alle pagine che hanno subito un calo nell’arco temporale inserito: oltre a indicare le variazioni negative del traffico, per ogni pagina è possibile anche scoprire quali sono le keyword in discesa che hanno generato la perdita.

Informazioni su pagine e keyword che sono migliorate

Dal segno meno al segno più con le altre due categorie, speculari a quelle appena descritte: la tabella Winner Keyword e Winner Pages che, rispettivamente, riportano un elenco delle keyword e delle pagine che nel periodo selezionato hanno migliorato il proprio posizionamento e il traffico complessivo; anche in questi casi si trovano indicazioni sulla stima di traffico guadagnata e l’analisi delle parole chiave che hanno spinto in su gli URL di riferimento.

Un alleato per i progetti SEO

In definitiva, utilizzare la “macchina del tempo” virtuale di SEOZoom significa ripercorrere i momenti salienti che possono aver influito su un calo o su una crescita del proprio progetto online, intercettando il lasso di tempo in cui c’è stato il cambiamento del posizionamento delle keyword per cercare di capire quali fattori lo hanno determinato. Se, ad esempio, sono stati fatti interventi alla parte grafica e all’usabilità strutturale del sito che, però, hanno penalizzato il posizionamento sui motori di ricerca, o se al contrario il restyling ha portato benefici e risultati migliori, per mettere a punto strategie sempre più accurate che possano accompagnare la “scalata” alle SERP.

Con la Time Machine si possono analizzare i competitor

Ma i vantaggi della Time Machine non si fermano solo (per così dire) all’analisi del proprio progetto e del proprio sito: inserendo nel tool il dominio di un competitor, infatti, è possibile ottenere informazioni sulle prestazioni dei concorrenti, per approfondire in modo particolare i movimenti di quelli che stanno incontrando miglioramenti di traffico, studiare cosa è successo alla SERP e quanto le prestazioni del proprio progetto sono state influenzate dagli altri player. In pratica, SEOZoom consente di avere informazioni utili e interessanti che vanno interpretate per sfruttarle in maniera strategica, per capire come e quando il concorrente ha guadagnato traffico o, al contrario, per scoprire quali siti hanno subito cali e soprattutto quando è successo, per approfittare eventualmente dei cali dei competitor per dare spinta al proprio sito.

GM