Ricerche a zero clic, Google replica allo studio

Provaci
Mettici alla prova
Analizza il tuo sito
Seleziona la lingua del database:

Meno di 24 ore: questo è stato il (poco) tempo necessario a Google per ribattere ai risultati dello studio di Rand Fishkin sulla tendenza zero clic in Ricerca nel 2020, di cui abbiamo dato notizia nei giorni passati. E come notavamo già nel nostro pezzo, il punto focale su cui invita a riflettere Danny Sullivan a nome del gruppo americano riguarda l’effettiva validità dei dati analizzati da SparkToro e SimilarWeb, che “si basano su una metodologia imperfetta che fraintende il modo in cui le persone utilizzano la ricerca”.

Google ribatte allo studio sulle ricerche senza clic

Scrive proprio così il Public Liaison for Search nel post pubblicato su The Keyword, che vuole “fornire un contesto importante sulle affermazioni fuorvianti” presenti nella ricerca – che, peraltro, ha continuato a generare critiche negative anche da parte della comunità SEO internazionale.

E Sullivan parte proprio dalle rilevazioni evidenziate dai “professionisti del settore della ricerca” alla tesi di Fishkin – riassumibile in Google ruba clic ai siti perché “la maggior parte delle ricerche su Google termina senza che qualcuno faccia clic su un altro sito”, tendenza che è stata appunto definita ricerche zero clic – per contestarla e ridimensionarla perché derivante da una metodologia imperfetta.

In realtà, ribatte il Googler, “la Ricerca Google invia ogni giorno miliardi di clic ai siti web e da quando Google è stato creato per la prima volta abbiamo inviato ogni anno più traffico al Web aperto”, e inoltre “mettiamo in contatto le persone con le aziende in un’ampia varietà di modi tramite la Ricerca, ad esempio consentendo una telefonata diretta”.

Come le persone utilizzano la Ricerca oggi

L’obiettivo di Sullivan è contraddire le tesi di SparkToro con fatti che chiariscono la situazione e forniscono un contesto rilevante alle affermazioni fuorvianti dello studio, analizzando il contesto reale delle ricerche odierne e quindi i modi differenti rispetto al passato in cui le pe