Podcast e Google, come sfruttare la diffusione degli audio

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Nel corso dell’ultimo evento Google I/O 2019, che abbiamo sintetizzato anche con un nostro articolo, il team della compagnia americana ha raccontato le nuove feature del sistema di Ricerca, evidenziando soprattutto quella che (allora) era l’ultima novità, l’introduzione di una funzione per permettere agli utenti di cercare e trovare podcast direttamente nelle SERP di Google.

I podcast in Google Search

Un’iniziativa doppiamente utile, perché innanzitutto permette agli appassionati di podcast di trovare risorse utili semplicemente eseguendo una query su Google Search, ma allo stesso tempo perché consente a chi produce questi file audio di posizionarsi nella Ricerca grazie a contenuti di qualità, rispettando le indicazioni di Google ed eseguendo una serie di operazioni tecniche descritte nella guida apposita.

La diffusione dei podcast in Italia

Guardando i dati sulla diffusione dei podcast sembra proprio che queste risorse audio siano la grande tendenza del momento anche in Italia: una recente ricerca di Voxnest condotta su scala internazionale ha rivelato che l’Italia è il quinto mercato al mondo per audience di podcast dopo Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Canada.

Oltre 3,5 milioni di italiani ascoltano i contenuti audio

Solo nello scorso mese di giugno circa 3,5 milioni di italiani hanno ascoltato almeno un contenuto podcast, e tra i settori più apprezzati e seguiti c’è ovviamente il calcio, una delle grandi passioni del nostro Paese: sempre secondo Voxnest, nel periodo aprile-agosto 2019 (e quindi anche a campionato fermo) il numero degli ascoltatori in Italia di podcast sul mondo calcistico è cresciuto del 200 per cento, con una media di 50 mila ascoltatori a settimana. Inevitabile anche la crescita della produzione di contenuti a sfondo calcistico, che solo a luglio ha visto un’impennata del 2 per cento.

Ma, allargando gli orizzonti, l’offerta del mondo podcast è a dir poco sterminata e ce ne sono per tutti i gusti: le più comuni sono le trasmissioni di natura giornalistica, ma si possono ascoltare corsi di lingua, podcast di cucina, audio sull’economia, sulla tecnologia e anche sulla SEO!

Le ragioni della passione

Tra i motivi di questo boom vanno citate alcune caratteristiche di questo prodotto, a cominciare dalla creazione di un rapporto più diretto tra chi gestisce il podcast e il suo pubblico, che convince, conquista e fidelizza soprattutto l’audience più giovane. Inoltre, questo medium non disgiunge mai intrattenimento e approfondimento e permette di attivare molteplici possibilità di interazione.

Guardando l’immagine qui sotto (tratta dallo studio eseguito da Reuters Institute for the Study of Journalism e YouGov, citato da brand-news.it) si possono scoprire alcune delle motivazioni dell’incremento dei podcast in Italia secondo gli utenti stessi: al primo posto c’è la volontà di tenersi aggiornati sui vari argomenti, seguita dalla possibilità di imparare qualcosa di nuovo, di riempire del tempo libero, di rilassarsi, di variare rispetto all’ascolto di musica, di poter condividere quanto appreso con altre persone e, infine, di ottenere un sistema di intrattenimento.

Perché si ascoltano i podcast