Googlebot scansiona siti HTTP/2 (ma non ci sono vantaggi di ranking)

Provaci
Mettici alla prova
Analizza il tuo sito
Seleziona la lingua del database:

A partire da novembre Googlebot inizierà a supportare il crawling su HTTP/2 per “siti selezionati”, con rilevanti benefici in termini di efficienza. Tuttavia, non ci saranno vantaggi concreti in termini di ranking per chi adotta questo nuovo protocollo. È questa la sintesi dell’annuncio comparso qualche ora fa sul Webmaster Central Blog, che anticipa quali saranno gli effetti di questo passaggio.

Che cos’è il protocollo HTTP/2

In breve, il protocollo HTTP/2 o h2 è “la prossima maggior versione” di HTTP, il protocollo che Internet utilizza principalmente per il trasferimento dei dati: una versione definita “molto più robusta, efficiente e più veloce del suo predecessore, grazie alla sua architettura e alle funzionalità che implementa per client (ad esempio, il browser) e server”.

I vantaggi della nuova versione

Solo in termini di velocità – un elemento sempre più prioritario per Google e più in generale per tutto il Web – HTTP/2 fornisce secondo alcuni studi un miglioramento medio delle prestazioni dei tempi di caricamento della pagina che va dal 5 al ​​15 per cento.

Come spiega un approfondimento su developers.google.com, gli obiettivi primari per HTTP/2 sono “ridurre la latenza attivando il multiplexing di richiesta e risposta, minimizzare il sovraccarico di protocollo tramite la compressione efficiente dei campi di intestazione HTTP e aggiungere il supporto per la priorità delle richieste e il server push”.

Le sue caratteristiche principali sono:

  • Creazione di una sola connessione stabilita tra un browser e un sito.
  • Scambio dei dati raccolti attraverso un processo di multiplazione.
  • Codice binario per lo scambio di informazioni.
  • Compressione dell’header http.
  • Uso di server push nel caso di richieste di risposta prevedibili.
  • Assegnazione di priorità agli elementi della pagina più importanti.

Che cosa vuol dire HTTP e la storia del protocollo

Apriamo una piccola digressione: HTTP significa HyperText Transfer Protocol (in italiano, protocollo di trasferimento di un ipertesto) ed è il sistema di regole che rende possibile la comunicazione e il trasferimento di file nel World Wide Web tra client (browser con le sue applicazioni) e server (su cui si trova il sito richiesto), e quindi rappresenta uno dei fondamenti della nostra esperienza di navigazione in Internet.

La prima versione di questo protocollo del livello di applicazione risale alla fine degli anni ’80 e porta la firma di Tim Berners-Lee e del CERN di Ginevra; nel 1991 debuttò la HTTP/1.0, prima versione effettivamente disponibile del protocollo, che subì vari aggio