È da circa un anno che la velocità è diventata ufficialmente un fattore di ranking su Google, che ha dato il via al così detto “Google Speed Update“: in questi mesi sono molti i cambiamenti e i miglioramenti che si possono notare sulle pagine Web, e da Mountain View arriva anche un’altra notizia. In linea generale, e grazie anche a questa rivoluzione, l’intero Web sta diventando più veloce.

Il Web è più veloce, dice Google

Il post sul Webmaster Central Blog mette in evidenza una serie di risultati ottenuti sul versante della velocità delle pagine: il più interessante è che nel 2018 la porzione di traffico Web più lenta (un terzo del totale) ha comunque aumentato la velocità di almeno il 15 per cento, mentre nel 2017 non aveva fatto segnalare alcun miglioramento.

Più attenzione alla velocità dei siti

Allargando l’analisi, secondo Google i progressi riguardano l’intero ecosistema web mondiale, con più del 95 per cento dei Paesi che fa registrare una maggiore velocità. Anche la percezione e l’attenzione di sviluppatori, webmaster e proprietari di siti sono cambiate: soltanto nel 2018, Google ha contato oltre un miliardo di audit di PageSpeed ​​Insights per identificare le opportunità di ottimizzazione le performance di oltre 200 milioni di URL unici.

Gli effetti dello Speed Update

L’articolo mette in correlazione (tra le righe, ma neppure troppo) causa-effetto questi dati con il Google Speed Update, ma è chiaro che le accelerazioni dipendano anche dalla sempre più frequente attenzione che gli utenti riservano alla navigazione mobile, che esige velocità. Sono sempre i Googler a ricordare che quando una pagina si carica lentamente aumentano le probabilità che gli utenti abbandonino la navigazione, mentre “grazie ai miglioramenti della velocità, abbiamo osservato una riduzione del 20 per cento del tasso di abbandono per le navigazioni” partite da Google Search, metrica che i proprietari dei siti possono anche misurare attraverso API Network Error Logging disponibile in Chrome .

Google Speed Update, cosa è cambiato

Come dicevamo prima, Google collega queste notizie con lo Speed Update, aggiornamento ufficializzato nel luglio del 2018 ma già annunciato nel mese di gennaio dell’anno scorso come sistema per penalizzare il ranking di pagine mobile davvero troppo lente nei risultati di ricerca e, soprattutto, continuare ad aiutare gli utenti a trovare più rapidamente le risposte alle loro domande.

Gli speed test per verificare la velocità del sito

Nei mesi trascorsi tra l’annuncio e l’effettiva fase di rilascio dell’aggiornamento webmaster, specialisti SEO, sviluppatori e proprietari di siti hanno avuto tempo di reagire e migliorare le performance dei loro siti, utilizzando anche gli strumenti messi a disposizione da Google, oltre che i vari speed test tool che si trovano online o l’analisi SEO Audit della nostra suite.

La sensazione è che l’ecosistema Web abbia preso sul serio l’update e abbia lavorato sodo per migliorare le prestazioni di velocità sia su versioni desktop che mobile, sfruttando appunto anche gli strumenti, i report e le guide per misurare la velocità del sito o per comunicare con Google fornendo indicazioni e possibili suggerimenti.

Gli strumenti per verificare le performance del sito

È Google stesso a incoraggiare tutti a ottimizzare il livello di user experience del proprio sito, suggerendo di utilizzare alcuni tool e documenti per conoscere e migliorare le prestazioni delle pagine. Il primo è PageSpeed Insights, che fornisce analisi delle pagine e consigli di ottimizzazione; Google Chrome User Experience Report è utile per avere informazioni sulla user experience che gli utenti reali sperimentano su destinazioni popolari nel Web. Infine, si ricorda la documentazione sulle performance in Web Fundamentals per apprendere le basi teoriche.

Notizie importanti per i SEO

Queste notizie non fanno che confermare una percezione che abbiamo da tempo: la velocità è un elemento decisivo per il posizionamento su Google e, più in generale, per offrire un’esperienza valida all’utente. Inizialmente, si pensava che lo Speed Update potesse avere impatto solo su una piccola percentuale di query e sulle pagine web che risultavano davvero lentissime per i lettori, ma ormai è chiaro che la lentezza penalizza il ranking e le prestazioni.

GM