Cresce lo spam su Google: nel 2020 bloccate 40 miliardi di pagine al giorno con abusi

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Il 2020 è stato un anno per molti versi eccezionale che, limitandoci soltanto agli aspetti legati al mondo digital, ha portato a un forte incremento nell’uso del Web per tantissimi aspetti della vita quotidiana, dagli acquisti ai sistemi di conversazione a distanza. La tendenza ha interessato anche i motori di ricerca, il cui volume di traffico è salito notevolmente, provocando anche degli effetti indesiderati: come rivela il Google Webspam Report 2020, infatti, anche lo spam è fortemente cresciuto rispetto al passato, ma i sistemi di detenzione di Google sono diventati più bravi nel riconoscere e bloccare le pagine sospette.

I numeri dello spam nel 2020

Concentriamoci direttamente sui numeri, che ci fanno inquadrare subito la situazione.

Lo scorso anno hanno fatto accesso alla Rete oltre 4,6 miliardi di persone, vale a dire quasi il 60% della popolazione mondiale, con un incremento del 7,3% rispetto al dato precedente (fonte Digital 2021, che segnala anche che “i valori potrebbero essere ancora più alti, in virtù di problematiche legate al corretto tracciamento degli utenti internet legate alla pandemia da COVID-19”).

Interessante è anche un altro aspetto: due persone su tre, infatti, definiscono la ricerca di informazioni tra le ragioni principali della loro navigazione, con i motori di ricerca tradizionali che restano “un go-to sostanzialmente di default per il 98% della popolazione online”. Possiamo quindi immaginare quale sia il traffico di e su Google, che continua a essere IL motore di ricerca di tutto il mondo (oltre 92% di preferenze a livello globale, quasi 96% in Italia, fonte statcounter).

E quindi, non sorprende scoprire che sono aumentati anche i tentativi malevoli di approfittare della ampliata massa di utenti: stando al Google Webspam Report 2020, infatti, Google ha “rilevato 40 miliardi di pagine di spam ogni giorno, inclusi siti compromessi o creati in modo ingannevole per rubare le tue informazioni personali, e abbiamo bloccato la loro visualizzazione nei risultati”, e oltre allo spam web tradizionale ha “ampliato gli sforzi per proteggere da altri tipi di abuso, come truffe e frodi”, si legge nel post ufficiale. Si tratta di un incremento pari al 60% rispetto ai 25 miliardi dello scorso anno.

Google Webspam Report 2020, i risultati del lavoro antispam di Google

L’articolo di JK Kearns, Product Manager di Search, descrive l’attività di Google per trovare e rimuovere lo spam dai risultati di ricerca e si sofferma sui cinque modi con cui Google cerca di dimostrarsi “il modo più sicuro per effettuare ricerche”.

L’ultima cosa di cui un utente si deve preoccupare “quando cerca ricette di torte o fa ricerche su un progetto di lavoro è atterrare su un sito Web dannoso, in cui la sua identità potrebbe essere rubata”, ed è compito di Google “aiutarlo a