Quale CMS vince la sfida delle performance per i Core Web Vitals?

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È da ormai alcuni mesi che stiamo facendo i conti con gli effetti del Page Experience, che è partito a giugno 2021 e che ha ufficialmente introdotto (anche) i Core Web Vitals tra i fattori di ranking presi in considerazione dagli algoritmi di Google, e può essere utile fare il punto della situazione su alcuni degli aspetti che possono influenzare le performance tecniche dei nostri siti. I CMS sono uno degli elementi critici, e uno studio rivela come si stanno effettivamente comportando e che vantaggi (o svantaggi) danno a chi se ne serve.

Lo studio di HTTP Archive su CMS e Core Web Vitals

A mettere sotto osservazione le risposte dei Content Management System è HTTP Archive, che ha pubblicato una nuova versione delle statistiche reali sulle prestazioni di Core Web Vitals delle principali piattaforme CMS, facendo seguito al lavoro già inaugurato lo scorso marzo e mettendo in rilievo i passi in avanti compiuti e quelli ancora necessari per assicurare un servizio ottimale.

In sintesi, come notato da Roger Montti, si nota come molte piattaforme commerciali e anche open source abbiano ottenuto miglioramenti nelle prestazioni di Core Web Vitals, ma soprattutto che i più significativi guadagni in termini di prestazioni sono stati il ​​risultato di iniziative proattive messe in campo nei mesi passati.

CMS e Core Web Vitals, le performance reali secondo HTTP Archive

Il nuovo set di dati a disposizione permette di verificare anche personalmente le performance dei CMS in riferimento ai parametri dei tre Core Web Vitals; seguendo il lavoro di Montti, abbiamo confrontato le prestazioni di alcuni dei principali CMS, che mettono in evidenza come WordPress appaia in ritardo rispetto ai competitor.

Salta agli occhi, infatti, come il CMS più diffuso al mondo abbia una percentuale di siti che soddisfano le soglie dei CWV nettamente inferiore rispetto a quella di piattaforme alternative quali Wix, Weebly, Duda, Drupal e Joomla, sia da desktop che da mobile.

Per la precisione (e al netto delle inevitabili differenze quantitative del campione esaminato, che per WordPress prende in esame un numero di origini superiore fino a dieci volte rispetto a quello dei competitor), i dati aggiornati a ottobre 2021 mostrano che ben oltre il 50 per cento dei siti Web creati con Duda ha un buon punteggio Core Web Vitals sia da navigazione desktop che da mobile, con elevato incremento rispetto alle prestazioni di inizio 2021, che erano inferiori al 20 per cento.