È presto per parlare di crepe, ma qualche segnale di scossa di sicuro c’è: per la prima volta dopo diversi anni, nel mercato statunitense Google non consolida la sua posizione di dominio assoluto degli investimenti in annunci pubblicitari online, ma chiude in negativo a causa della concorrenza di altri due colossi come Amazon e Facebook, che si sono conquistati l’attenzione degli inserzionisti di oltreoceano.

Mercato USA, è sfida tra Google e Amazon sugli ads

A rivelare la notizia è uno studio di eMarketer, società americana specializzata nelle ricerche sul digitale, che ha fotografo la situazione attuale del mercato degli ads online negli Stati Uniti, segnalando appunto come i competitor stiano insidiando la posizione di Google. La distanza continua a essere enorme, comunque, ma come dicevamo è da anni che l’azienda di Mountain View non chiudeva in negativo.

I risultati degli annunci su Google

Nel complesso, il mercato degli annunci di ricerca negli Stati Uniti crescerà di quasi il 18 per cento quest’anno per raggiungere la quota 55,17 miliardi di dollari: Google detiene una fetta pari al 73,1 per cento (circa 40 miliardi di dollari), restando di gran lunga il player dominante, ma le previsioni per i prossimi anni stimano una ulteriore contrazione verso il 70 del mercato già nel 2021.

Le stime sul mercato ads negli USA

Il boom di Amazon

A farsi spazio e guadagnare investimenti è soprattutto Amazon, che chiuderà il 2019 con un boom di ricavi e che è anche l’unico dei big player che dovrebbe avere trend di crescita futuri nei prossimi anni. In dettaglio, quest’anno l’azienda di Jeff Bezos ha visto gli investimenti in ads salire del 30 per cento rispetto al 2018 e supererà i 7 miliardi di dollari totali, portandosi a una quota di mercato pari a circa il 13 per cento; già nel 2021, però, la percentuale dovrebbe salire almeno al 16 per cento del totale, con un incremento pari quasi esattamente alla cifra persa da Google.

Dopo aver scavalcato Bing come piattaforma pubblicitaria più grande per la ricerca negli Stati Uniti (con il motore di ricerca di Microsoft che resta fermo a un 6,5 per cento del mercato), dunque, Amazon si lancia alla rincorsa di Google e della sua posizione storica.

I punti di forza degli ads su Amazon

Secondo gli analisti, la forza del colosso dell’eCommerce sta proprio nella sua natura, nella possibilità offerta agli inserzionisti di raggiungere direttamente i consumatori durante le query sui prodotti, un momento in cui sono pronti per l’acquisto. Al contrario, con Google ADS gli annunci sono mostrati semplicemente nella pagina dei risultati di ricerca in base alle query.

Inoltre, il principal analyst di eMarketer Nicole Perrin ha spiegato che “Amazon ha anche implementato strumenti di misurazione e targeting migliori, rendendo il suo canale ancora più attraente per gli inserzionisti”, oltre a offrire soluzioni vantaggiose come il programma di affiliazioni Amazon di cui abbiamo parlato qualche tempo fa.

Nel mobile il competitor è Facebook

Per Google le cose sono critiche anche sul versante della spesa in annunci mobile, anche se in questo caso il competitor diretto è Facebook: quest’anno la piattaforma di Mountain View guadagnerà il 33 per cento di tutti i dollari investiti in annunci pubblicitari online per mobile, con Facebook che balza al 30,8 per cento.

Le contromosse di Google e la nuova piattaforma Shopping

Alla luce di questi dati assume un valore ancor più significativo il lancio del rinnovato Google Shopping, che ora diventa una piattaforma completa e multicanale per vendere e comprare attraverso i siti, nei negozi fisici o direttamente da Google. Opportunità utili sia ai venditori che ai clienti, che possono inoltre ottenere risultati personalizzati in base alla cronologia di navigazione e alle precedenti transazioni shopping: già ora migliaia di rivenditori partecipano al programma di cost-per-sale checkout di Google, e l’azienda ha comunicato di aver mappato oltre 2 miliardi di prodotti venduti da negozi fisici locali.

Insomma, Google prende contromisure agli attacchi dei competitor e rilancia la sfida ad Amazon: se la compagnia di Jeff Bezos ha eroso quote al gruppo californiano sia negli investimenti pubblicitari che come motore di ricerca per prodotti, Big G entra a gamba tesa nel settore dell’eCommerce e cerca di recuperare su un altro fronte.