Sorpresa imprevista di fine anno per Google News, il motore di ricerca delle notizie di attualità che Google ha lanciato nel 2006 e che – al netto di varie polemiche, come per Google Francia qualche mese fa – esiste quasi in tutto il mondo. Da qualche giorno sono infatti cambiate le policy di inclusione al servizio, perché gli editori di siti informativi non devono più fare richiesta di iscrizione!

Addio richiesta di inclusione in Google News

La novità ha fatto il suo debutto in occasione del lancio della versione aggiornata del Centro editori, che combina le funzionalità precedenti con quelle dello strumento Producer, pensata per aiutare i publisher a gestire meglio la modalità di visualizzazione dei contenuti su Google News.

Contestualmente, sono state modificate anche le linee guida del servizio, e ora infatti si legge che “gli editori non sono più tenuti a inviare il proprio sito al fine di poter essere idonei all’app e al sito web di Google News”.

Provando a cercare “iscrizione Google News” sul motore di ricerca, infatti, si atterra su una pagina di errore, come si vede in foto.

Messaggio di errore su Google News

Come funziona Google News con il nuovo sistema

Da qualche giorno, dunque, “gli editori vengono automaticamente presi in considerazione per la sezione Notizie principali o per la scheda News della Ricerca”, e quindi non esiste più la vecchia trafila di form e richieste che a volte potevano anche essere bocciate da Google News.

L’inclusione in Google News

Prima, come ricorderete, era necessario rispettare vari parametri per sperare di essere inclusi nel sistema, tra requisiti tecnici ed editoriali, e sottoporre appunto una richiesta di iscrizione al servizio, che veniva accuratamente valutata dal team di Google News. Non tutte le candidature dei siti venivano accolte e, inoltre, la bocciatura non era neanche dettagliatamente motivata, lasciando quindi all’interpretazione dell’editore la comprensione del problema (e la eventuale correzione).

Tutto questo ora appartiene al passato, perché le nuove policy del servizio semplificano l’inclusione per i siti editoriali, che “non devono far altro che produrre contenuti di alta qualità e rispettare le norme relative ai contenuti di Google News”.

Come apparire in Google News

È sempre la pagina di Centro Editori a evidenziare quali sono le linee guida a cui i siti devono attenersi per comparire tra i risultati di Google News:

  • Pubblicare contenuti originali, attuali e significativi.
  • Badare alla qualità dei contenuti e non incappare i problemi di spam o malware.
  • Fornire informazioni chiare e trasparenti (anche sugli autori).
  • Non pubblicare annunci pubblicitari e altri materiali sponsorizzati in quantità superiore ai contenuti puri.
  • Rispettare copyright, diritto alla privacy e altre normative sugli argomenti. Ad esempio, non sono consentite pubblicazioni con immagini sessualmente esplicite, che esaltino violenza o odio, né siti destinati principalmente a consulenze mediche o che facilitino attività pericolose o illegali.

Il ranking in Google News

Non sono state invece aggiornate le informazioni relative al modo in cui Google determina il ranking in Google News, calcolato in modo algoritmico in base a sei fattori, ovvero

  1. Pertinenza dei contenuti
  2. Evidenza
  3. Autorevolezza
  4. Attualità
  5. Località
  6. Lingua

Inoltre, i siti hanno anche possibilità di comparire tra i risultati della scheda “Per te“, una sezione personalizzata su misura dell’utente, riuscendo a incontrare gli interessi delle persone con propri contenuti e a fornire un servizio di buona usabilità.

A cosa serve Google News

Il motore di ricerca di informazioni di attualità permette alle persone di “scoprire gli eventi in corso, le notizie da tutto il mondo e i contenuti di diversi editori”, ma anche di leggere articoli offline, di iscriversi a giornali online o topic specifici, di condividere i pezzi che hanno destato la loro attenzione e di personalizzare i contenuti nella sezione “Per te”, come dicevamo più su.

Per i siti, invece, i vantaggi di Google News si possono sintetizzare in un aumento della visibilità online e delle letture: il servizio è una opportunità (gratuita) per attrarre nuovo traffico sul sito e aumentare il proprio bacino di visitatori.

Più competitor con le nuove policy di inclusione?

Con la nuova policy sulle iscrizioni, però, potrebbe esserci anche qualche piccola sorpresa negativa data dall’aumento dei competitor: se prima infatti l’inclusione a Google News era su base volontaria e seguiva un iter dall’esito incerto, ora è Google a decidere quali siti e pagine mostrare tra i risultati di ricerca di notizie, secondo i criteri prima descritti. Un grattacapo in più per chi era riuscito, in questi anni, a costruirsi una piccola “nicchia” comparendo di frequente e in alto in Google News.