È da qualche tempo che Google invita webmaster e gestori di siti a dedicare specifica attenzione alle date sulle pagine dei propri articoli, e proprio in questi giorni sul motore di ricerca statunitense è stato lanciato il beta testing di un nuovo tipo di comando, che servirà a filtrare i contenuti in base alla data segnalata dall’utente con indicazione di un prima e di un dopo.

Il nuovo comando before: e after: di Google Search

A dare notizia di questo esperimento è l’account @searchliaison con una serie di tweet (ben una quindicina, qui riuniti grazie al bot threadreadapp) che ripercorrono anche le modalità con cui gli utenti possono interagire con Google Search. L’obiettivo di Google è aiutare le persone a trovare le informazioni che cercano, con nuovi strumenti per migliorare la precisione delle ricerche.

L’utilità delle date negli articoli per Google

Per molti tipi di ricerche, ottenere risultati freschi e nuovi spesso assicura la pertinenza e la rilevanza migliore, scrivono i googlers su twitter; tuttavia, in alcuni casi le persone vogliono leggere informazioni più vecchie, ma comunque utili. Da tempo gli strumenti di Google consentono questa possibilità, attraverso ad esempio i filtri, ma da Mountain View hanno deciso di semplificare ulteriormente questa operazione, inserendo due nuovi comandi per la Ricerca, che in americano sono before: e after:, vale a dire prima e dopo.

Come funzionano i nuovi comandi di Google Search

Il vantaggio immediato di questi nuovi comandi è che permettono di filtrare i contenuti per intervallo temporale direttamente nel Search box di Google, senza dunque dover cercare i tool aggiuntivi nelle barre di comando. È sufficiente scrivere la parola chiave di interesse e aggiungere before: o after:, indicando una data, per ottenere i risultati di ricerca relativi a quel periodo.

After e before in Google Search

I vantaggi della ricerca per date

È possibile usare i comandi singolarmente – ad esempio, per avere risposte rigorosamente precedenti o antecedenti un giorno specifico – oppure combinare “dopo e prima” per individuare un arco temporale di interesse. Inoltre, Google consente di utilizzare una data nella formula estesa (anno-mese-giorno) oppure di scrivere un intero anno (nel caso di uso di before: & after: per un anno, Google estende automaticamente la ricerca ai risultati di tutto l’anno solare); dal punto di vista sintattico, si possono utilizzare indistintamente trattini e slash per segnalare le date, così come è indifferente l’utilizzo dello 0 per il mese o il giorno.

Google fa attenzione alle date

Nel lungo thread, l’account ufficiale di Google si sofferma anche sul lavoro fatto per lo sviluppo dei nuovi comandi, durato quasi un anno intero, e sulle ulteriori evoluzioni in questo ambito. In particolare, i prossimi miglioramenti potrebbero riguardare il modo in cui le date sono mostrate nella Ricerca di Google: attualmente, quando si usano i filtri temporali, viene sempre indicata una data per ogni pagina posizionata, mentre con i comandi before: & after: le date sono mostrate solo se i sistemi di Google le ritengono una informazione rilevante.

Date visualizzate in SearchPossibili cambiamenti nella visualizzazione delle date in Search

L’eccezione a quanto scritto prima è rappresentata dalla ricerca per le News, che dovrebbe sempre prevedere l’indicazione delle date che, secondo Google, sono sempre rilevanti. Questo aspetto apre ad alcune considerazioni, perché per Google può essere difficile stabilire l’esatta data di un documento per una serie di ragioni. Attualmente non ci sono metodi standard con cui tutti i proprietari di siti indicano la data di pubblicazione o ri-pubblicazione di un contenuto: ad esempio, non tutte le pagine web presentano date, alcuni siti non indicano se un vecchio articolo è stato aggiornato, e le difficoltà sono maggiori nei casi di contenuti non-news, dove Google non riesce sempre a determinare se è più rilevante per gli utenti mostrare la data di pubblicazione o quella di un aggiornamento della pagina. E dunque, Google si sta sforzando di migliorare la gestione delle informazioni sulle date, ma anticipa che ci potrebbero essere segnalazioni incorrette o imprecise soprattutto in questa fase beta con i nuovi comandi.

Addio al filtro data negli strumenti di Ricerca

Un effetto diretto di questi nuovi comandi nella barra di ricerca e di queste valutazioni è l’eliminazione del filtro per data che si poteva utilizzare cliccando sugli “Strumenti” per tutte le query che non appartengono alla Ricerca Notizie: questa opzione resta valida per le news, ritenuta utile sia per gli utenti che per gli algoritmi stessi (come abbiamo detto, qui l’indicazione delle date è più precisa e significativa), mentre secondo Google per i normali risultati di ricerca il filtro per data era poco utilizzato.

Google Search e le date: come sono usate le informazioni dei siti?

Il lancio dei nuovi comandi before&after in Google Search si inserisce dunque in un lavoro più generale che il motore di ricerca sta facendo rispetto al fattore “tempo”, anticipato da un articolo di John Mueller sul blog ufficiale per i Webmaster in cui si invitavano i proprietari di siti ad aiutare Google a individuare la miglior data per la propria pagina web e si offrivano consigli per migliorare l’accuratezza delle informazioni segnalate a Google.

Come Google determina le date

In SERP, Google mostra le date sulle pagine quando il suo sistema automatico determina che questa indicazione può essere pertinente per l’utente; per determinare una data si usano vari fattori come ad esempio qualsiasi data rilevante indicata nella pagina stessa o date fornite  attraverso i markup dei dati strutturati, per ottenere la “miglior stima di quando una pagina è stata pubblicata o aggiornata in modo significativo”.

Come segnalare le date a Google

Per aiutare Google a scegliere la data giusta, i proprietari di siti, webmaster ed editori dovrebbero indicare una data visibile in evidenza sulla pagina e usare i dati strutturati in modo appropriato, con gli schemidatePublished edateModified e il giusto designatore di fuso orario per le pagine AMP o non AMP, assicurandosi inoltre di utilizzare il formato ISO 8601 per le date e di non usare date future o date collegate ad aventi di cui si parla in pagina.

GM