Lo shopping natalizio non è più una corsa all’acquisto d’impulso. Secondo il team Global Market Insights di Google, i consumatori statunitensi entrano nel 2025 con un approccio molto più cauto: gli acquisti spontanei sono scesi dal 30% al 26%, mentre cresce la quota di chi ricerca e confronta prima di comprare. Oggi oltre sei americani su dieci dichiarano di essere più attenti alle spese a causa delle incertezze sul futuro.
Google definisce questo cambio di mentalità la nuova “value equation” dello shopper, basata su tre fattori decisivi: prezzo competitivo, fiducia nel prodotto e semplicità d’acquisto.
- Primo, il prezzo percepito come giusto e competitivo, con un uso sempre più integrato di store online, ricerche su Google e visite fisiche per verificare promozioni. Quasi metà degli shopper controlla attivamente i prezzi e sfrutta eventi promozionali, mentre il 66% considera la qualità e la durata più importanti dello sconto.
- Secondo, la fiducia nel prodotto, che passa da qualità, durata, recensioni e reputazione del brand: YouTube è ormai la piattaforma di riferimento per valutazioni e recensioni, con i creator che influenzano le scelte più delle altre piattaforme social.
- Terzo, la convenienza d’acquisto, che significa percorsi semplici e senza intoppi: pagamenti flessibili, spedizioni rapide, possibilità di reso agevole e disponibilità reale in negozio o online – il 92% delle visite in negozio è preceduto da una ricerca digitale.
Con una media di oltre 130 touchpoint online al giorno, il percorso di acquisto si conferma frammentato e complesso. Per i brand diventa strategico aggiornare costantemente i feed prodotto, presidiare le ricerche ad alta intenzione e curare la presenza in ogni fase del funnel, dal contenuto informativo fino al checkout, con informazioni aggiornate, dati strutturati e contenuti ottimizzati anche per le nuove esperienze di ricerca AI-powered.