Quasi l’80% dei siti ha registrato meno impression e meno keyword in Search Console dopo che Google ha deciso di eliminare il parametro &num=100, che permetteva di visualizzare fino a 100 risultati per SERP. Sembra un tonfo, ma è un effetto contabile collaterale: le prestazioni non sono necessariamente peggiorate, è cambiato il modo in cui Google conta i dati.
A dirlo è un’analisi di Tyler Gargula, SEO strategist che ha esaminato 319 siti prima e dopo il cambiamento: l’87,7% ha registrato cali nelle impression (quante volte una pagina appare tra i risultati) e il 77,6% ha visto diminuire il numero di keyword visibili nei report. Il motivo? Con &num=100 si “aprivano” porzioni profonde della SERP (dalla terza in avanti), facendo contare tante query di coda lunga che gli utenti quasi mai vedono o cliccano. Senza quel parametro, quelle occorrenze non entrano più nelle statistiche.
In pratica, Google Search Console fotografa ora un perimetro più stretto (vicino alle prime pagine) e dunque mostra meno volume. Ranking e clic non devono per forza essere cambiati: cambia il campione conteggiato. Anche Search Engine Land ha collegato il taglio di &num=100 alla stretta anti-scraping di Google: limitare i risultati per pagina rende più difficile ai bot estrarre grandi quantità di dati e di risultati in un’unica chiamata. Il tema si lega anche alle nuove assunzioni di Google in ambito “anti-scraping”: l’azienda ha recentemente aperto posizioni specifiche per rafforzare la protezione delle SERP, segnale che la “bot war” è destinata a intensificarsi.
Per i professionisti SEO l’impatto è duplice: da un lato diminuisce il volume di dati disponibili per analisi granulari e monitoraggi di lungo periodo; dall’altro, le metriche residue potrebbero risultare più vicine al reale comportamento degli utenti, che raramente consultano oltre la seconda pagina.
Cosa fare lato reporting?
- Aspettarsi flessioni tecniche su impression/keyword “long tail”.
- Normalizzare i confronti storici tenendo conto della discontinuità di misurazione.
- Concentrarsi su clic, CTR e posizioni medie per valutare l’impatto reale sul traffico.
Fonte: Search Engine Land