Non è più possibile forzare Google a mostrare 100 risultati per pagina aggiungendo il parametro &num=100 all’URL della SERP. La modifica, introdotta senza annunci ufficiali ma segnalata da diversi analisti SEO, ha un impatto concreto per chi usa strumenti di monitoraggio del ranking o per chi analizza manualmente grandi volumi di risultati.
Fino ad oggi, il parametro consentiva di bypassare l’impostazione predefinita di Google (10 risultati per pagina), velocizzando operazioni di scraping, auditing e keyword research. Con la sua eliminazione, ogni SERP torna a essere limitata a 10 risultati, senza eccezioni.
L’impatto principale riguarda i rank tracker e i tool SEO che sfruttavano il parametro per raccogliere dati in modo più efficiente. Alcuni specialisti hanno già segnalato calo delle impression in Search Console, probabilmente legato al fatto che l’elaborazione delle pagine di risultati non include più le varianti forzate.
Per i professionisti del settore, la novità riduce le possibilità di analisi granulare e costringerà a rivedere workflow consolidati. In prospettiva, può essere interpretata come un ulteriore passo di Google per limitare attività di scraping e automatizzazione esterna, preservando controllo e integrità dei propri dati di ricerca.
Al di là dell’impatto tecnico, la modifica conferma una tendenza più ampia: con SERP sempre più arricchite da blocchi AI e contenuti visuali, la visibilità dei classici risultati organici continua a ridursi, e con essa gli strumenti tradizionali per monitorarla.
Fonte: Seroundtable