Sottodominio (Subdomain)
Un sottodominio è una sezione che vive su un indirizzo di terzo livello: blog.esempio.it invece di esempio.it/blog/. Tecnicamente è un’entità separata, e questa è la radice di una delle discussioni più lunghe del mestiere.
La posizione di Google è che i sottodomini vengono riconosciuti come parte dello stesso sito quando è evidente che lo sono. Quello che si osserva nella pratica è però costante: i segnali di autorevolezza si consolidano meglio dentro un unico percorso, e una sezione in sottocartella eredita la forza del dominio con meno attriti di una ospitata altrove (Zoom Authority, struttura del sito).
L’indicazione operativa è quindi semplice: in dubbio, sottocartella. Il sottodominio ha senso quando c’è una ragione tecnica o organizzativa vera – una piattaforma diversa che non può stare nella stessa installazione, un ambiente gestito da un altro reparto, versioni per mercati con infrastrutture separate – non per comodità di chi configura il server.
Se il sottodominio esiste già, la domanda non è se spostarlo ma se conviene: una migrazione comporta rischi concreti e va giustificata da quello che quella sezione vale oggi. Nel frattempo si lavora sui collegamenti fra le due parti, perché siano esplicitamente lo stesso progetto (internal linking).