Migrazione
Una migrazione è lo spostamento di un sito da una condizione a un’altra: cambio di dominio, passaggio a un nuovo CMS, riorganizzazione della struttura degli indirizzi, cambio di protocollo o di server. È l’operazione che più spesso produce perdite di visibilità, e quasi sempre per gli stessi motivi.
Il documento decisivo è la mappa dei reindirizzamenti: ogni vecchio indirizzo deve puntare con un 301 alla pagina equivalente sul nuovo impianto, non genericamente alla home. Va costruita prima del passaggio partendo dall’elenco completo degli URL esistenti – scansione del sito, sitemap, log del server, dati di Search Console – perché ogni indirizzo dimenticato è traffico e link che si perdono.
Le altre verifiche sono altrettanto meccaniche e vengono saltate con la stessa frequenza: i contenuti devono arrivare interi sul nuovo sito, i canonical e gli hreflang vanno riscritti sui nuovi indirizzi, il robots.txt e i noindex dell’ambiente di prova non devono finire in produzione, i link interni vanno aggiornati invece di passare per i redirect.
Dopo il passaggio serve un periodo di osservazione, non un controllo il giorno dopo: l’assestamento richiede settimane, e nel frattempo si guardano gli errori di scansione, lo stato di indicizzazione e le pagine che perdono posizioni, intervenendo sulle cause invece di aspettare che si sistemi da solo (indicizzazione, broken link).
Una precisazione che riguarda il presente: dopo una migrazione vanno ricontrollati anche i contenuti riutilizzati fuori dal sito, perché una pagina citata come fonte da un sistema generativo e poi spostata senza redirect diventa un riferimento rotto in luoghi che non si controllano (citazione).