Sarà uno dei più importanti eventi SEO e web marketing dell’anno in Italia, con un programma ricco di nomi di punta della scena mondiale e una location d’eccezione: mancano ancora alcuni mesi al The SEO Show Naples, ma la nostra macchina organizzativa è in piena attività e lavora a ritmi intensi!

Che cos’è The SEO Show, Naples

Ricapitoliamo le informazioni: questa kermesse è targata SEOZoom, si svolge su due giorni – 11 e 12 settembre – e vede la partecipazione di grandi speaker internazionali, considerati veri e propri guru nel campo della SEO, del web marketing e del business online.

Per rendere ancora più straordinaria l’esperienza, abbiamo puntato su una sede di grande impatto scenico: l’evento si svolge infatti presso il Castel dell’Ovo di Napoli, luogo affascinante e magico, che sarà lo scenario ideale per conoscere le ultime tendenze legate alle attività online e per fare networking con alcune delle personalità più influenti al mondo del settore.

The SEO Show, i guru della SEO a Napoli!

Tutto nasce da una battuta lanciata quasi per gioco (o per sfida) dal nostro Ivano Di Biasi in occasione dell’ultimo SMXL Milan ai partecipanti dei vari panel: perché non organizzare un grande evento di SEO e Web marketing anche a Napoli?

L’idea è stata accolta subito con interesse e curiosità, convincendoci della possibilità di dar vita davvero a un evento enorme e, allo stesso tempo, superare i “pregiudizi” contro la città di Napoli e l’area meridionale del Paese, ritenute poco adatte a ospitare manifestazioni innovative e di rilievo.

Gli speaker dell’evento napoletano

Basta leggere i nomi dei relatori confermati per capire cos’è e cosa sarà The SEO Show Naples: c’è Bill Slawski, uno dei più noti SEO del mondo ed esperto di brevetti Google; c’è Purna Virji, Senior Manager of Global Engagement a Microsoft e una delle esperte PPC più influenti del mondo; e poi ci sono Jono Alderson, che si occupa di progetti speciali per Yoast, David Amerland, specializzato in studi sull’evoluzione di motori di ricerca e social media e autore di ricerche sul mondo della neuroscienza e brain analytic, Dawn Anderson, imprenditrice e assistant lecturer per la cattedra di digital marketing strategy, Search engine marketing (SEM) and marketing analytics presso la Manchester Metropolitan University.

Da citare anche Aleyda Solis, inserita da Forbes nella lista dei “digital marketing specialist” da seguire, Jason Barnard, ritenuto un’autorità sul Google Ranking Algorithm, e gli esperti di SEO tecnica Jamie Alberico, David Sottimano e Izzy Smith.

E poi c’è Gary Illyes, Webmaster Trends Analyst di Google, che si sottoporrà a una sessione di domande e risposte su tutto quello che riguarda il grande ecosistema di Google e della ricerca sul web.

Il programma di The SEO Show Naples

Proprio in questi giorni è in via di definizione il programma ufficiale della manifestazione: per offrire un percorso di formazione efficace e concreto, tutti gli interventi si inseriscono in uno schema ben definito, che affronta e approfondisce le principali tematiche e criticità di Web Marketing e SEO. Ogni relatore è stato invitato a preparare un contributo originale per l’occasione, così da superare il “vecchio” format tipico di eventi con speech spot e slegati.

Il percorso di formazione SEO

Si parlerà dunque del passato, presente e futuro della SEO e del “lavoro online”, con uno sguardo lanciato anche verso gli scenari prossimi di queste attività e le possibili evoluzioni del settore.

E dunque, David Sottimano spiegherà come automatizzare la SEO quotidiana utilizzando strumenti e API che richiedono zero programmazione o quasi, Fabrizio Ballarini si concentrerà sulla SEO for StartUP con indicazioni pratiche sul come avviare una strategia efficace e Flavio Mazzanti sulle tattiche per la local SEO-

Altri interventi ci condurranno invece su aspetti diversi del lavoro di ottimizzazione: con il suo speech, Aleyda Solis ci invita a sfruttare tutte le potenzialità dei video per essere sempre un passo avanti nei sistemi di ricerca di Google e YouTube; Alessio Pomaro ci parlerà di Voice Search SEO, mentre Dawn Anderson farà una panoramica sulla disambiguazione dei segnali e dei problemi che possono essere presenti sui siti e comprometterne le performance sul motore di ricerca.

Le sfide della SEO di domani

Di respiro più ampio e quasi filosofico le considerazioni portate da Jono Alderson, David Amerland e Bill Slawski. Quest’ultimo farà un focus sulle entità riconosciute da Google usando l’elaborazione naturale del linguaggio e l’apprendimento automatico (come nel caso di Google BERT) e sull’impatto che questi sviluppi possono avere per chi lavora all’ottimizzazione dei siti.  Amerland invece ci descriverà il “gioco mentale della SEO“, lanciando uno sguardo approfondito su come cambia l’attività pratica SEO, e infine Alderson ci propone un quesito interessante.

Cosa succederà quando non resterà più nulla da correggere sui siti? Una domanda all’apparenza retorica, ma che invece può diventare realistica pensando a quanto il coinvolgimento di Google in progetti come AMP, Schema e WordPress stia cambiando silenziosamente la natura stessa di Internet, imponendoci già da ora di cambiar modo di pensare per poter competere in questo mondo.