‘24mila baci’ e una keyword research… per schedarli TUTTI

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La settimana scorsa vi ho parlato di storie a lieto fine, di un Principe Azzurro e di una Principessa e del bisogno di far scoccare l’amore tra ‘domanda’ e ‘offerta’. Mentre scrivevo il pezzo (una storia sulla keyword research che puoi leggere qui), passava su Spotify ‘24 mila baci’ di Adriano Celentano nella versione di Little Tony del 1962. Se non la conoscete, mettetela in sottofondo mentre continuate la lettura che vi sottopongo oggi. Non che c’entri molto, ma dopotutto sono quelle note che mi hanno ispirato questo nuovo articolo dedicato alla keyword research.

Ascoltando quella rima sui ‘24mila baci’ mi sono chiesta: qual è un metodo possibile per studiare un topic semantico e creare delle tassonomie per entità? E in che modo SEOZoom può essere di supporto per strutturare una piramide di keyword in modo funzionale?

Vediamo assieme qualche strumento.

QUANTI TIPI DI BACI CI SONO?
Ecco cosa può suggerirci ‘Scopri Keyword’

Su Scopri Keyword di SEOZoom ho inserito la key “baci” per trovare le keyword di long tail connesse alla mia parola chiave di riferimento. Per praticità, ho stoppato a 500 keyword, ma vi assicuro che con un po’ di tempo in più a 24mila ci potevo arrivare. 😉

scopri keyword seozoon

Due info su come funziona ‘Scopri keyword’:

Su Scopri Keyword di SEOZoom puoi visualizzare sia con rappresentazione testuale che grafica le keyword di long tail. Dopo aver inserito una keyword radice, il tool effettua una ricerca di tutte le keyword correlate di long tail. In questa sezione non sono presenti i volumi, ma c’è un grafico strutturato a celle. Più è grande la cella di riferimento più l’argomento presente nel topic è vasto. Dalla tabella sottostante si possono applicare dei filtri per affinare la propria ricerca. Infine si può esportare la vista premendo sul pulsante verde. Semplice, no?

Torniamo alla nostra analisi:

Nello step successivo ho “copiato” le keyword trovate su Scopri Keyword per “incollarle” su Keyword Grouper, la funzionalità presente all’interno dell’area STRUMENTI.

Keyword Grouper è un tool che organizza le keyword inserite per tassonomie creando dei topic semantici che sono ordinati per volume di traffico decrescente.

keyword grouper esempio

Le keyword del gruppo,  che vediamo nella parte destra, possono già fornirci degli spunti interessanti per creare delle piramidi di keyword generate da Keyword Grouper per preparare dei contenuti ottimizzati per il nostro sito.

Due info su come funziona Keyword Grouper:

Il tool in pochissimo tempo riesce ad analizzare ampi volumi di dati per creare dei gruppi. Un raggruppamento di parole chiave è un piccolo elenco mirato di parole chiave semanticamente correlate, che può essere usato per guidare le strategie di marketing di ricerca a pagamento e organiche. Keyword Grouper ti permette di gestire in modo rapido ed efficiente centinaia di migliaia di parole chiave e gruppi di parole chiave.

Quindi, raggruppando le parole chiave abbiamo la possibilità di organizzare un documento strategico per lo sviluppo dell’attività di ottimizzazione SEO utile sia per i testi che per la struttura del sito.

Immaginiamo di raccogliere tutte queste informazioni per creare un sito informativo su tutti i tipi di baci esistenti basandoci sul database di keyword cercate ogni mese su Google.

 

Prima di andare a studiare i competitor presenti nel motore di ricerca possiamo fare ulteriori valutazioni sui gruppi di keyword raccolti copiando/incollando le keyword del gruppo all’interno dell’area STRUMENTI su Analizza Lista Keyword.

keyword analizza lista

Rispetto a quando abbiamo acquisito dai Keyword Grouper, qui possiamo vedere qualche dato più specifico sulla concorrenza. Certo, il dato è da mettere in relazione al Keyword Difficulty e in generale al tipo di SERP presente, ma sicuramente è il momento per confrontare i gruppi e capire – per esempio – quali sono le priorità di lavorazione. Anche sulla base dei dati relativi alla stagionalità che qui vediamo evidenziati.

Immaginiamo infatti di poter creare il nostro portale dedicato ai ‘baci’ per step diluiti nel tempo. Dopo una prima landing page esaustiva sul topic, possiamo prevedere un blog con un piano editoriale sviluppato in modo strategico in base a un’attività sostenibile e che strizzi l’occhio, appunto, alla stagionalità dei topic.

Concludiamo la nostra schedatura dei 24mila baci acquisendo qualche informazione sull’ottimizzazione per la keyword obiettivo “baci” dei competitor presenti in TOP 10.

analizza keyword competitor

Dopo aver inserito la keyword ‘baci’ su Analisi Keyword, ho cliccato sulla seconda pagina della dashboard dedicata a Analisi Competitor.

 

Scopro con piacere dei dati molto rassicuranti: l’ottimizzazione media degli snippet è abbastanza bassa. E lo stesso accade per titoli e intestazioni dei testi presenti nelle URL.

Anche il dato della media del backlink non è per niente male: solo 15 in media per URL (penso tra me e me che per un Link Builder trovare 15 buoni link è praticamente un gioco da ragazzi, ma questo resti tra noi).

 

Conclusioni

26 milioni di pagine indicizzate per la parola chiave ‘baci’.

24 mila keyword di long tail da ottimizzare per il topic presente secondo quanto ci insegna Celentano.

10 sezioni di SEOZoom utilissime per questo progetto.

1 obiettivo: sperimentare, sempre!

Quando abbiamo voglia di confrontarci con la keyword research dobbiamo tenere in conto sempre due punti: da dove partiamo, e dove vogliamo arrivare. In questo articolo mi sono concentrata sul punto di partenza, su come raccogliere valori da schematizzare in un documento di pianificazione e sviluppo di un sito web. Non dimentichiamoci mai, però, che se non abbiamo chiaro lo scopo del nostro progetto, tutto il lavoro potrebbe risultare vano. Vi voglio lasciare quindi con questa domanda, con un topic come questo, come lo monetizziamo il portale?

 

Alla prossima!

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