Dubbi su JavaScript e SEO? Ecco alcune risposte di Google

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Come gestire al meglio Javascript per il nostro sito, e soprattutto come farlo in maniera efficiente per Google e per la SEO? Questa resta una delle aree più critiche e con le maggiori zone d’ombra del lavoro online, e quindi John Mueller e Martin Splitt di Google hanno deciso di chiarire un po’ di questioni rispondendo a domande precise nel corso dell’ultimo #askgooglewebmaster su YouTube.

JavaScript e SEO, i chiarimenti di Google

I due Googler hanno raccolto le domande ricevute accomunate dal tema JavaScript e hanno provato a fornire indicazioni a webmaster e sviluppatori impegnati nell’ottimizzare le applicazioni del linguaggio di programmazione per il proprio sito, senza influenzare negativamente il posizionamento sui motori di ricerca.

Come gestire i vecchi asset e la cache

La prima domanda ci porta subito nelle questioni pratiche: un utente chiede infatti consigli per gestire i vecchi asset quando si usano i Rails Asset Pipeline per la caching. In particolare, si interroga sullo status code da restituire: “Googlebot scansiona queste vecchie risorse che attualmente abbiamo messo in 404, ma è meglio impostare un 410 o mantenere ancora in vita tali asset per qualche mese? È qualcosa che può annientare il nostro crawl budget?”

La risposta è affidata a Martin Splitt, Developer Advocate at Google, che premette che in realtà la questione riguarda in generale ogni tipo di risorsa obsoleta che vogliamo aggiornare. In particolare, i Rails Asset Pipeline è un modo con cui “i rails processano e pre-processano i tuoi asset così come li hai in fase di sviluppo per la parte di caricamento del sito”, e  quindi, è “una pipeline automatica che tratta gli asset del sito nell’applicazione rails”.

Rispetto alla gestione delle risorse vecchie – come vecchio JavaScript, versioni precedenti del CSS e immagini che non sono più caricate nelle pagine – Splitt spiega che il metodo migliore è mantenere questi asset ancora “vivi” e “attivi” fino a quando Googlebot non scansiona nuovamente l’attuale contenuto HTML e ottiene i nuovi asset. Eliminando immediatamente le vecchie risorse potrebbero sorgere problemi di scansione o rendering interrotti a causa del caching, quindi il consiglio è di aspettare un po’, verificando sui server logs quando il bot smette di usare questi asset e solo poi eliminarli completamente.

Cosa fare con elementi irrilevanti nel pre-rendering

La seconda domanda riguarda invece l’aspetto del pre-rendering, e l’utente chiede se si possono sostituire o saltare gli elementi irrilevanti, come le barre dei grafici svg generati da JavaScript. A rispondere stavolta è John Mueller che, dal “suo punto di vista”, invita a “includere sempre tutto quello che c’è” così che, quando Googlebot accede alle pagine del